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Lezioni di cucina a Massa Lubrense

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di Rosario Sisto

Intervista a Fabio Colucci

La cucina italiana è sicuramente la più famosa e rinomata di tutto il mondo. Gente da tutto il pianeta viene qui in Italia per assaggiare i nostri piatti tipici. Ma molte persone non vengono solo ad assaggiare, bensì anche ad imparare partecipando a lezioni di cucina.

Indubbiamente la cucina italiana possiede un fascino e un livello di qualità senza pari, motivo per cui molti desiderano imparare direttamente dai nostri chef alcune ricette, ma esattamente dove si può andare per imparare le nostre arti culinarie?

Ebbene qui a Massa Lubrense abbiamo una scuola di cucina: la Chez Barone Cooking School, dove sarete in grado non solo di apprendere varie ricette tradizionali della cucina italiana ma anche di passare una bellissima e rilassante giornata presso il Palazzo del Barone, dove la scuola è situata.

Abbiamo avuto l’occasione di intervistare il signor Fabio Colucci, che lavora presso la Chez Barone, così da dare a tutti voi delle informazioni sul tipo di esperienza che potrete avere presso la struttura.

Ci parli della Chez Barone Cooking School: Quali sono le sue origini? Cosa ha motivato la sua creazione?

Chez Barone è nata nel 2019 nel Palazzo del Barone, una villa storica, quasi da un’intuizione: avevamo notato che c’erano molte persone che volevano imparare a cucinare all’italiana, in particolare le specialità sorrentine. A settembre di quello stesso anno eravamo già ai primi posti tra le classifiche grazie alle numerose recensioni positive che ci venivano fatte.

lezioni di cucina

Quali persone tendono a partecipare alle vostre lezioni di cucina? Vengono anche stranieri? In tal caso riescono, nonostante le differenze culturali, ad appassionarsi alla cucina italiana?

Sicuramente chi sceglie le nostre lezioni ha già una certa passione per la cucina, dopotutto non molti frequenterebbero una scuola di cucina in caso contrario, ma i nostri insegnamenti permettono loro di tornare a casa fieri di poter finalmente preparare quelle ricette italiane che tanto amavano assaggiare. Circa l’80% dei nostri clienti sono americani, spesso italo-americani, ma ci sono anche inglesi, tedeschi e israeliani. In passato anche degli chef internazionali hanno partecipato ai nostri corsi.

In cosa consistono le vostre lezioni? Quali ricette vengono insegnate?

lezioni di cucina

Abbiamo 2 corsi di cucina:

Il primo è ogni mattina dalle 10:30 alle 16:30 e insegniamo ai partecipanti come preparare la pizza tradizionale con il forno a legna. Inoltre, insegniamo anche a preparare vari tipi di pasta come gli gnocchi e le tagliatelle. Una parte di questo corso consiste anche in un “Mozzarella Show”, dove viene insegnato come preparare la mozzarella. Infine viene insegnata ai partecipanti la preparazione di dolci come la caprese e il tiramisù, e anche di gelati.

Il secondo corso è ogni giorno dalle 16:00 alle 19:30, e insegniamo come preparare la pizza fritta, che risulta spesso molto interessante ai partecipanti non italiani in quanto non sono abituati a vedere questo tipo di pizza. Inoltre, insegniamo come cucinare le braciole, preparare i ravioli capresi e anche il limoncello.

Entrambi questi corsi avvengono in 2 luoghi diversi dello stesso Palazzo del Barone.

Una caratteristica che apparentemente vi distingue è la vostra filosofia “no-stress e senza fretta”. Le dispiacerebbe specificare?

Le persone che vengono da noi possono godere di un’atmosfera rilassante perché offriamo loro il massimo dell’ospitalità: i corsi non durano troppo tempo e le attività stesse sono molto piacevoli, e una volta terminati i corsi le persone possono tranquillamente restare per rilassarsi nel Palazzo, ad esempio facendo il bagno in piscina.

Nei vostri corsi insegnate anche come preparare il limoncello. Essendo i limoni di Massa Lubrense uno dei nostri prodotti tipici, potrebbe dirci come viene insegnato?

lezioni di cucina

Noi abbiamo un limoneto, insegniamo ai clienti come raccogliere i limoni giusti, poi li portiamo dentro e glieli facciamo pelare. Spieghiamo loro quali sono le giuste dosi di alcol da usare e come fare le infusioni con le bucce appena pelate. Una volta terminato il processo, potranno assaggiare il frutto del loro stesso lavoro.

Ringraziamo infinitamente il signor Colucci per le informazioni che ci ha dato. Speriamo profondamente che questo abbia motivato molti di voi a provare le lezioni di cucina della Chez Barone qui a Massa Lubrense!


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La cucina natalizia a Massa Lubrense

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di Rosario Sisto

Il Natale è da sempre una festività caratterizzata dalla consumazione di numerosi tipi di pasti prelibati, secondo la tradizione della cucina natalizia di ciascun territorio.

Non importa di quale villaggio, paese o città si parli: è un dato di fatto che le tradizioni culinarie natalizie della regione campana sono sempre squisite e quelle di Massa Lubrense non sono da meno.

Che si tratti di primi piatti, dolci o anche di frutta, qui a Massa Lubrense troverete sicuramente tutto ciò di cui avrete bisogno per trascorrere il Natale leccandovi i baffi. Se desiderate una panoramica generale di alcune delle prelibatezze che potrete provare qui, ecco a voi alcuni dei nostri “piatti forti”.

I primi piatti della nostra cucina natalizia

cucina natalizia
Spaghetti alle vongole

Ogni cittadino napoletano è a conoscenza dell’importanza dei primi piatti nei pasti natalizi, ma, per tutti coloro che non lo sapessero, la tradizione detta che in occasione della Vigilia di Natale si consumino principalmente primi piatti a base di mare, in particolare durante la cena.

Di questi, quello che di gran lunga è il più famoso e apprezzato sono gli spaghetti alle vongole, o in bianco o con un po’ di salsa, a seconda delle preferenze personali.

Il giorno stesso di Natale è invece usanza consumare pasti più semplici, come ad esempio la pasta al forno.

Potrete gustare queste pietanze e molte altre nei numerosi ristoranti presenti sul territorio di Massa Lubrense.

Antipasti, secondi e contorni natalizi

Frittura di pesce

Ci sono naturalmente molti altri tipi di piatti tipicamente consumati durante il periodo natalizio, in particolare il giorno della Vigilia, e qui di seguito ve ne indicheremo alcuni che vi incoraggiamo davvero a provare qui a Massa Lubrense:

Antipasti:

  • Affettati misti: Vari assortimenti di diversi affettati, dal salame al prosciutto a molti altri tipi di salumi.
  • Pizza alle scarole: Un tipo di pizza tipica della tradizione napoletana, ripiena di scarole, olive nere, capperi e acciughe.

Secondi:

Contorni:

  • Insalata di rinforzo: Un tipo di insalata tradizionale napoletana preparata con cavolfiore, peperoni, olive verdi, cipolline, cetriolini e acciughe.
  • Broccoli di Natale: Un particolare tipo di broccoli tipicamente serviti alla Vigilia conditi con olio, aglio, peperoncino e succo di limone.

Per essere completamente sazi e soddisfatti vi invitiamo fortemente ad accompagnare i primi piatti sopracitati con queste prelibatezze!

Squisiti dolci per un dolce Natale

cucina natalizia

Nessun pasto natalizio sarebbe del tutto completo senza un’ampia gamma di dolci da gustare. A Massa Lubrense ne troverete molti caratteristici della tradizione napoletana.

Tra questi alcuni che vi consigliamo in particolar modo sono:

  • Struffoli: Piccole palline di pasta dolce fritta cosparse di miele
  • Roccocò: Dolci simili a ciambelle il cui impasto è a base di mandorle con tanto di scorze di arancia
  • Mostaccioli: Un tipo di biscotti a forma di rombo ricoperti di cioccolato e contenenti una varietà di spezie diverse

Questa è solo una piccola anteprima dei tipi di dolci che potrete assaggiare a Massa Lubrense visitando le sue numerose pasticcerie locali.

Una specialità natalizia di Massa Lubrense

cucina natalizia

Qui a Massa Lubrense potrete trovare una varietà di mele caratteristica del territorio: le mele di Sant’Agata, uno dei nostri prodotti tipici.

Le mele di Sant’Agata sono un tipo di mele gialle esclusivamente coltivate in territorio sorrentino, in particolare a Sant’Agata sui due golfi, una delle frazioni di Massa Lubrense.

Fino all’ottocento, questo tipo di mele era il prodotto agricolo di gran lunga più coltivato dagli agricoltori locali, nonché la loro principale fonte di sostentamento economico. Tuttavia, a seguito di varie problematiche sorte nel corso dell’ottocento riguardo la loro coltivazione, il tasso di produzione di queste mele oggigiorno è molto inferiore a quello di un tempo, ma restano comunque uno dei prodotti più iconici di Massa Lubrense.

Sono solitamente utilizzate nella produzione di vari tipi di marmellate, ma durante il periodo natalizio è tradizione cuocerle in forno.

Un Natale indimenticabilmente delizioso

Da come avrete ormai notato qui a Massa Lubrense la cucina natalizia tradizionale presenta una gamma davvero ampia di cibi prelibati con cui potrete passare un Natale veramente delizioso.

Qui abbiamo potuto mostrarvi solo una piccola parte di ciò che potrete assaggiare nei nostri ristoranti, pasticcerie e altri locali: se volete vedere quante altre prelibatezze Massa Lubrense ha da offrirvi allora possiamo soltanto invitarvi a venire qui di persona, nel cui caso vi accoglieremo a braccia aperte e soprattutto a piatti pronti!


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Olive da olio Massa Lubrense

Alla scoperta dell’olio di Massa Lubrense

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di Eleonora Aiello

La presenza dell’olivo a Massa Lubrense ha radici antiche e la produzione dell’olio di oliva è una di quelle tradizioni che resistono al tempo, rinnovando di anno in anno una storia fatta di profumi, di bellezza e di un forte legame con la terra e i suoi frutti.

Secondo il mito greco, alla dea Atena è dovuta la nascita del primo olivo. Già i pellegrini che si recavano al tempio di Atena – Minerva, sito sul promontorio di Punta Campanella, lungo il percorso acquistavano olio per farne offerta alla divinità, come testimoniato dai recipienti rinvenuti in loco e conservati nel Museo Georges Vallet.

Da allora, l’olivo non ha più abbandonato questa terra e domina e caratterizza l’intero paesaggio della Penisola Sorrentina. Le particolari condizioni orografiche, il clima tipicamente mediterraneo, la natura vulcanica del terreno, rendono l’ambiente della Penisola decisamente originale e tipico, come tipico è l’olio che vi viene prodotto.

L’olio “Penisola Sorrentina” DOP

La Denominazione di Origine Protetta contrassegnata dal marchio DOP è un marchio attribuito dall’UE a quegli alimenti le cui caratteristiche dipendono e sono direttamente connesse con il territorio di provenienza. Tra questi rientra anche, dal 1998, l’olio extravergine di oliva DOP Penisola Sorrentina. Tale riconoscimento prevede un Disciplinare di produzione al quale attenersi.

Questo olio presenta delle caratteristiche peculiari: colore giallo con riflessi verdi, odore fruttato e di erbe aromatiche, sapore dolce con note amare e piccanti. L’acidità non supera mai il valore di 0.80%. È ottimo soprattutto sulle grigliate di pesce e verdure, che ne risaltano il sapore.

L’olio “Penisola Sorrentina” DOP si ottiene dalla molitura delle olive “Minucciola” (note anche come “Olivo da olio”) per non meno del 65%. Il nome deriva dalle piccole dimensioni delle olive, presenti però in grandi quantità e dalla buona resa e qualità. L’olivo da olio è, senza dubbio, la varietà più diffusa nella Penisola Sorrentina. Si adatta perfettamente al clima della nostra terra e rappresenta infatti l’80% circa di tutto il patrimonio olivicolo.

Raccolta delle olive

La raccolta delle olive si effettua ogni anno tra ottobre e dicembre. Prima si raccolgono, più amaro è il gusto; man mano che le olive maturano, il sapore sarà più dolce.

Oltre alla aziende agricole, molte famiglie di Massa Lubrense posseggono piccoli o grandi oliveti. Il periodo della raccolta diventa quindi un momento di aggregazione familiare, in cui ogni aiuto è prezioso e ognuno può fare la sua parte.

Per prima cosa si posizionano sotto gli alberi delle grandi reti a maglia stretta, in modo che possano contenere le olive raccolte. Le olive vengono rimosse delicatamente dai rami, a mano o con l’aiuto di piccoli rastrelli. Per poter essere facilmente trasportate, le olive vengono poi sistemate in cassette. È necessario lavorare le olive entro tre giorni dalla raccolta poiché potrebbero ossidarsi e diventare acide.

Produzione dell’olio d’oliva

Al frantoio, dopo essere state defogliate, lavate e asciugate, le olive passano al processo della molitura, che consiste nella compressione delle olive per ottenere una pasta densa e cremosa, dall’odore pungente. Tale procedimento può essere effettuato per mezzo del frantoio di granito o meccanico, in questo caso si parlerà di frangitura.

Successivamente, si passa alla fase di gramolatura per far aggregare le micro-gocce di olio presenti nella pasta, attraverso il continuo rimescolamento.

La spremitura è l’ultima delle fasi e può avvenire in due modalità: a caldo o a freddo. Con la spremitura a caldo si utilizzano fonti di calore per facilitare l’estrazione e la resa del prodotto. Con la spremitura a freddo, invece, le temperature sono inferiori ai 27°C: ciò  garantisce la migliore qualità dell’olio estratto, anche se la resa non sarà altissima.

Al termine della spremitura si ottiene un olio già utilizzabile, commestibile anche se molto torbido. Una volta filtrato e dopo aver permesso ai residui di depositarsi sul fondo, il nostro olio è pronto per essere imbottigliato.

Le bottiglie sono di vetro scuro, per proteggere l’olio da luce e fonti di calore e mantenerne intatte le proprietà organolettiche.

Attività

Ogni anno, l’Associazione Nazionale “Città dell’Olio” organizza, in collaborazione con le associazioni locali, la “Camminata tra gli Olivi” al fine di ristabilire un legame tra i cittadini e la loro terra.


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Ecoturismo a Massa Lubrense

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di Eleonora Cannone

Sono ormai all’ordine del giorno le questioni “ecologia” e “tutela del territorio”. Già da qualche anno, anche grazie alle mobilitazioni giovanili a difesa dell’ambiente, ognuno di noi è spinto sempre più a chiedersi cosa si possa fare nella vita di tutti i giorni per contribuire alla riuscita di questa buona causa.

E se vi dicessi che è possibile salvaguardare il territorio anche quando si va in vacanza? Ebbene sì, sto parlando dell’ecoturismo, la nuova frontiera dell’ecologia. Si tratta di un modo di viaggiare rispettando l’ambiente naturale, le tradizioni e la cultura di un determinato luogo, e sostenendone la crescita economica. L’obiettivo è quello di rendere la vacanza un piacere non solo per chi viaggia, ma anche per il territorio che si visita.

A proposito di questo, oggi voglio parlarvi dell’ecoturismo a Massa Lubrense: un posto suggestivo, ricco di risorse, da scoprire nel relax assoluto e nel rispetto dell’ambiente!

ecoturismo a Massa Lubrense

Sostenere l’economia e il territorio di Massa Lubrense: cosa si può fare

  • ASSAPORARE LA CUCINA LOCALE. Si sa che il modo migliore per conoscere un territorio è attraverso la sua cucina. Qui puoi lasciarti trasportare da antichi sapori e tradizioni culinarie: dall’olio d’oliva al Provolone del Monaco (e non solo), tieniti pronto a vivere un’esperienza gastronomica unica grazie ai nostri prodotti!
  • IMMERGERSI NELLA NATURA INCONTAMINATA. Uno dei fiori all’occhiello del nostro territorio è sicuramente il paesaggio naturale. Grazie all’individuazione di percorsi facilmente percorribili a piedi, durante il soggiorno sarà possibile riscoprire la bellezza della natura, con passeggiate rigeneranti, tra verde e blu.
  • PARTECIPARE A EVENTI E SAGRE. Entra a stretto contatto con gli abitanti del posto e con le loro tradizioni! Sarà anche un’occasione per creare nuovi legami e far nascere nuove amicizie. Vacanza vuol dire anche questo, no? Dai un’occhiata al calendario dei prossimi eventi e delle sagre di paese!
  • TENERSI IN FORMA DIVERTENDOSI. Oltre all’attività di trekking, nel nostro territorio è disponibile anche un servizio di visite guidate in canoa, puoi fare meravigliose immersioni oppure un giro in snorkeling alla Baia di Ieranto e a Marina del Cantone. Sono tutti modi divertenti e salutari per scoprire e vivere uno dei posti più suggestivi del mondo.

Solo tante le opzioni per poter vivere una vacanza indimenticabile, rispettando l’ecosistema e le tradizioni di un determinato ambiente!

In ogni caso, il suggerimento migliore che posso darvi è quello di rivolgervi sempre a realtà locali per i servizi sul territorio: dalle guide, ai transfer, ai tour in barca, eccetera. Questo è sicuramente il modo più diretto per sostenere l’economia locale di un territorio.

Con i consigli di questo articolo spero di esservi stata utile: tutti possiamo sostenere l’economia locale di un territorio anche quando viaggiamo, contribuendo così allo sviluppo di un mondo migliore per noi e per le generazioni future!


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Mangiare vegetariano a Massa Lubrense

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di Eleonora Cannone

Mangiare vegetariano è uno dei trend in crescita negli ultimi 10 anni: sempre più persone infatti, decidono di cambiare radicalmente le proprie abitudini alimentari. Chi per motivi di salute, chi per avere un minor impatto ambientale, chi semplicemente per moda. La risposta del mercato italiano a questo trend alimentare è sotto gli occhi di tutti: interi reparti nei supermercati, menù dedicati nei ristoranti e nei bar.

Ma è davvero possibile rispettare la propria dieta vegetariana anche in viaggio? La risposta è sì, usando qualche suggerimento.

1. Stila una lista

Ancor prima di partire puoi compilare una lista di ristoranti vegetariani o con menù veg-friendly dove recarti durante il soggiorno. Puoi farlo anche con l’aiuto del sito HappyCow, utilizzato proprio per scoprire questi posti in giro per il mondo. A Massa Lubrense non ci sono veri e propri ristoranti vegetariani, ma la maggior parte dei nostri ristoranti e agriturismi prevede nel menù dei piatti veg o delle alternative contrassegnate dal simbolo “V”.

2. Cucina in autonomia

Puoi anche valutare l’ipotesi di soggiornare in un appartamento o in una casa vacanza con cucina annessa: in questo caso l’opzione più semplice e meno costosa sarà quella di cucinare a casa! Sarà davvero un gioco da ragazzi trovare gli ingredienti nei minimarket e nei tanti negozi di frutta e verdura per cucinare una vasta gamma di piatti vegetariani!

3. Scegli tra i piatti locali

A Massa Lubrense ci sono tantissimi piatti della tradizione che possono essere definiti vegetariani: dalla parmigiana di melanzane alla pizza margherita; o ancora, dai ravioli alla caprese alla delizia al limone. Puoi cercarli nei menù oppure divertirti a ricrearli nella tua cucina.

4. Non tralasciare contorni e antipasti

O ancora, se purtroppo in un locale dovessi trovare portate principali a base di carne e pesce, cerca tra gli antipasti e i contorni. Puoi chiederne anche una porzione abbondante! Per concludere, puoi magari viziarti con una macedonia o un dolce… così anche in viaggio avrai un pasto vegetariano leggero, nutriente, ed estremamente vario!

Insomma, i ristoranti di Massa Lubrense sono pronti ad adattarsi alle tue esigenze e venire incontro alle tue richieste per regalarti un soggiorno indimenticabile!


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Sapori da portare a casa: souvenir da gustare

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di Angela della Ventura

Cosa c’è di meglio, dopo aver trascorso qualche giorno in questo luogo immerso nella natura, che portare via con sé i sapori tipici della sua terra? Dal limoncello artigianale ai prodotti caseari, vediamo le prelibatezze che, attraverso i cinque sensi, riescono a riportarci per qualche istante a Massa Lubrense, anche se solo con la mente.

Il Limoncello

Limoni per il limoncello sapori di Massa Lubrense

Quello di Massa Lubrense è uno dei più rinomati al mondo. I limoni per la sua produzione prendono il nome di ”femminiello” e sono differenti da quelli dell’intera costiera, per la loro particolare scorza, più sottile ed aromatica; a questi è, inoltre, dedicata una sagra che si svolge in paese nel mese di luglio. Il limoncello si ottiene dalla macerazione in alcol etilico, al circa 90% di gradazione, delle scorze di questi pregiati agrumi. Si serve, di solito, dopo i pasti, per le sue alte proprietà digestive e per il suo sapore dolce.
Insomma, un ottimo prodotto da regalare ai nostri cari, come souvenir, o da tenere per noi per ricordare il magnifico soggiorno.

Il provolone del Monaco DOP

Provolone del Monaco sapori di Massa Lubrense

Qui a Massa Lubrense è uno dei prodotti caseari più richiesti, per la particolarità della sua forma e dei sapori che sprigiona. È un formaggio a pasta filata, ricavato principalmente dal latte delle mucche di Agerola. Si ottiene riscaldando il latte, fino ad ottenere una cagliata che sia più cotta rispetto a quella del classico Caciocavallo. Il suo processo di stagionatura è lungo e lento, della durata di 6 mesi o più, e senza l’aggiunta di conservanti e fermenti. La forma, come detto, è particolare, di melone o pera con un gusto aromatico e piccante.
Il suo nome, inoltre, deriva dal mantello che i pastori indossavano per proteggersi dal freddo durante i viaggi di trasporto del prodotto da Vico Equense alla città metropolitana di Napoli.
Nel 2010 ha ottenuto la Denominazione di Origine Protetta a livello europeo.

L’olio

Olio sapori di Massa Lubrense

Prodotto molto amato ed esclusivo nel suo sapore è l’olio di Massa Lubrense. Si ottiene dalla frangitura delle olive da olio coltivate qui, che prendono il nome di Minucciolo o Cecinella, la cui raccolta avviene tra ottobre e novembre. Si predilige questo tipo perché e molto resistente al freddo invernale e alla siccità. Queste vengono lavorate nel frantoio integrale a ciclo continuo ed il prodotto finale assume un colore verde con riflessi dorati. Il suo sapore è particolare perchè acerbo e con sentore e retrogusto di carciofi e ginestre.
Portando con voi questo prodotto potrete arricchire i vostri piatti con questi sapori unici.

Il vino

La vite per la sua produzione viene allevata ad un’altezza media di 4 metri, con sistema a pergola o spalliera alta. Le tipologie più conosciute sono quello bianco e rosso frizzante.
Quello bianco è caratterizzato da un colore paglierino più o meno intenso e da un profumo delicato e gradevole. I vitigni impiegati per la sua realizzazione sono: Falanghina al 40%, Biancolella o Greco al 20% e altre uve per il restante 20%.
Invece il rosso frizzante è di un rosso rubino, vivace ed evanescente e dal profumo intenso e fruttato. I vitigni impiegati sono: Piedirosso al 40%, Olivella o Agliani al 20% e altri vini per il restante 20%.
Sarano ottimi per arricchire pranzi e cene, che i piatti siano a base di mare o di terra.

Conserva di mele limoncelle

Mele limoncelle

È una marmellata che si ottiene dalle mele di Sant’Agata sui due Golfi, varietà ormai difficile da trovare, anche se nell’Ottocento era uno dei principali mezzi di sostentamento per il paese. Ha una caratteristica forma ellittica, con la buccia sottile e lentigginosa dal colore giallo e a volte rosso. La sua polpa è molto profumata, e dal sapore leggero ed un po’ aspro di limone: quando la mela è ben matura la polpa assume un colore bianco. Viene raccolta tra settembre ed ottobre e si conserva a lungo.
Una crostata di mele realizzata con questa confettura renderà questo dolce, comune e quasi banale, unico e dai sapori frizzanti.


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Spaghetti alla Nerano, primo piatto tipico del luogo.

Le tradizioni culinarie: lo spaghetto alla Nerano

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di Claudia Fontana

Marina del Cantone, a Massa Lubrense, è legata allo spaghetto con le zucchine fritte che, già dall’inizio del Novecento, ha assunto il nome di spaghetto alla Nerano. La salsa è preparata con le zucchine fritte, basilico e un mix di formaggi grattugiati. Per quanto riguarda i formaggi, le nonne utilizzavano quello che avevano in casa, pecorino ma soprattutto il parmigiano o la caciotta secca. I migliori ristoranti della zona, invece, utilizzano spesso il Provolone del Monaco, un formaggio tipico della costiera sorrentina. Questo è un formaggio DOP a latte crudo, contenente almeno il 20% di latte di vacca agerolese e invecchiato dai sei mesi in su. La cremosità della pietanza, inoltre, viene resa dalla cagliata di provolone fresco che si scioglie al contatto con l’acqua di cottura della pasta.

Per il piatto viene utilizzata la famosa pasta di Gragnano, soprattutto gli spaghettoni, ma c’è anche la versione con scialatielli o mezze maniche. Questa pasta è ottenuta dall’impasto della semola di grano duro con l’acqua della falda acquifera di Gragnano. In seguito, viene essiccata a una temperatura compresa tra i 40 e gli 80 gradi, per un periodo tra le sei e le sessanta ore, ottenendo quelle caratteristiche che la rendono inconfondibile. Per lo spaghetto alla Nerano è necessario utilizzare una pasta di qualità per una migliore riuscita del piatto, in modo tale che gli amidi rilasciati nella cottura aiutino la formazione della salsa.

Anche le zucchine, ovviamente, sono importanti nella riuscita di questo piatto, ma possono essere utilizzate zucchine di diversa qualità purché dell’orto e fritte in olio extravergine d’oliva. La mantecatura finale, fuori dal fuoco, prevede che sia l’acqua di cottura ad amalgamare i sapori e unire i formaggi. Non ci resta che dare la ricetta affinché chiunque, anche a casa propria, possa apprezzare il gusto dello spaghetto alla Nerano.

Ricetta dello spaghetto alla Nerano

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 g di spaghettoni artigianali
  • 700 g di zucchine fresche 
  • 80 g di Provolone del Monaco grattugiato
  • 80 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 40 g di Pecorino Romano grattugiato
  • Basilico fresco
  • 350 ml olio extravergine d’oliva + 150 ml olio d’arachide (per friggere)
  • Uno spicchio d’aglio
  • Sale e pepe nero q.b.

Lava e asciuga le zucchine, affettandole a rondelle di circa 2 millimetri di spessore. Friggile nella miscela d’oli a 180 gradi, finché sono dorate; scolale con una schiumarola e ponile a riposare su un piatto foderato di carta assorbente o per fritti. Sala, lava e asciuga il basilico e mettilo sulle zucchine appena cucinate.

Cuoci la pasta in abbondante acqua salata. Nel frattempo, in una padella di alluminio abbastanza grande fai soffriggere, in un giro abbondante d’olio extravergine, uno spicchio d’aglio a fuoco moderato. Quando è appena dorato, elimina l’aglio e aggiungi alla padella le zucchine già fritte, lasciandole sfrigolare a fiamma bassissima.

Scola gli spaghetti al dente e riserva la loro acqua, aggiungili alla padella e completa la cottura aggiungendo gradualmente circa due tazze dell’acqua di cottura. Qualche secondo prima di ritirare dal fuoco aggiungi il basilico e il pepe nero. Versa la pasta e zucchine in un’altra padella e aggiungi rapidamente i formaggi, mescolando continuamente e regolando la densità della crema con eventuale altra acqua di cottura. Buon appetito!


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10 souvenir da Massa Lubrense

10 souvenir da Massa Lubrense

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Se la tua destinazione è Massa Lubrense e ti stai chiedendo quali sono i souvenir più originali o i prodotti gastronomici tipici che potresti acquistare qui, abbiamo stilato per te un elenco da cui potrai prendere spunto. Continua la lettura se sei alla ricerca del souvenir perfetto.

1. Ceramiche

Il souvenir perfetto è quello realizzato da mani di artigiani esperti, i quali sapranno stupirti con realizzazioni originali di ceramiche ispirate sia dalla tradizione che da innovazioni tecniche e stilistiche. La bellezza della porcellana viene esaltata da colorazioni esuberanti ma si trovano anche creazioni più sobrie e minimaliste. Accontenta tutti i gusti e ti assicura un figurone. 

2. Provolone del Monaco

Il Provolone del Monaco si ottiene da una lunga stagionatura del latte, esclusivamente crudo, delle mucche agerolesi che pascolano liberamente nei Monti Lattari. La sua forma è simile a quella di un melone allungato e il suo peso varia da tre a otto chilogrammi. La stagionatura lunga, di circa 7/8 mesi, conferisce al formaggio una pasta tendente al giallo. Per apprezzare ulteriormente il provolone, di solito, viene servito assieme a della frutta di stagione o, ancor meglio, si può gustare con della confettura.

3. Sandali handmade

Esplorando Massa Lubrense, ci si può imbattere in calzolai che in pochi minuti realizzano per te dei sandali su misura. Si può scegliere il materiale, i colori e le eventuali decorazioni che rendono l’esperienza del cliente divertente e creativa. Una volta terminato il lavoro dell’artigiano, sarai entusiasta di sfoggiare i tuoi nuovi sandali. Quindi, perché non regalarne un paio come souvenir?!

4. Quadri e quadretti

Solitamente visitando luoghi così caratteristici, possiamo trovare nei negozi di souvenir dei dipinti realizzati da artisti del posto. Questi imprimono su tela piccoli scorci di stradine caratteristiche o una vista sul mare davvero suggestiva. Ogni opera è unica e racchiude in sé particolari che altre non hanno. Scova tra le botteghe i quadri più incantevoli e porta con te un ricordo impresso sulla tela.

5. Souvenir a tema limone

L’Unione Europea ha riconosciuto l’unicità del “Limone di Sorrento”, anche conosciuto con il nome di “Limone di Massa”, conferendogli il marchio IGP. Dal limone si possono ricavare le idee regalo più fantasiose. Tra queste si potrebbe optare per l’acquisto del famoso limoncello, della particolare confettura di limoni, del sapone al limone 100% biologico oppure di oggetti artigianali decorati a tema.

6.  Liquore alle noci di Sorrento

Sono molto popolari le noci sorrentine, conosciute anche al di fuori dell’Italia, grazie al loro sapore leggero e la consistenza tenera e croccante. Pertanto, un souvenir gradito agli amanti di liquori, oltre al più conosciuto limoncello, è proprio quello prodotto con le noci fresche sorrentine, conosciuto come “nocino” o “nocillo”. Di norma, il liquore viene servito dopo i pasti come digestivo e può essere accompagnato da dolcetti.

7. Olio d’oliva

Tra i prodotti tipici, Massa Lubrense offre anche una produzione raffinata di olio d’oliva, al quale è stato assegnato il marchio DOP. L’olio d’oliva è un prodotto tipico della cultura italiana. Una piccola bottiglietta potrebbe rappresentare il regalo ideale per coloro che apprezzano la cucina mediterranea.

8. Libro di ricette locali

Quando si viaggia, non sempre si ha il tempo di sperimentare tutto ciò che la cucina del luogo ha da offrire. Acquistare un libro di ricette locali potrebbe essere il modo più semplice per portare a casa parte della propria esperienza culinaria e ciò che non si è potuto assaggiare per replicarlo da sé.

9. Mobilio creato con la tecnica dell’intarsio

La tecnica dell’intarsio è un’arte interamente nata nel territorio sorrentino, poi diffusasi in tutta Italia. La procedura prevede di decorare la superficie dei mobili con legno, madreperla e altri materiali. L’artigiano impegna tutta la sua ingegnosità per rendere i mobili dei veri tesori d’arredo che donano un tocco di originalità alla propria abitazione.

10. Calamita da frigo

Ed infine, non può mancare, dopo un viaggio alla scoperta di una nuova località, la tipica calamita da attaccare al frigo. Spesso ci si imbatte in botteghe o negozi di souvenir e una delle prime cose che si possono notare sono le pareti con sopra attaccate calamite di ogni forma, soggetto e colore. Selezionare le più belle è una scelta ardua ma non può che coronare il proprio viaggio.

Parte dell’esperienza di viaggio consiste nella ricerca e scoperta di ciò che il territorio ha da offrire. Come avrai potuto notare, Massa Lubrense rappresenta la meta turistica ideale per coloro che adorano immergersi nella natura, tra panorami mozzafiato, scorci caratteristici e tramonti sul mare. Non per ultimo, offre ai suoi visitatori una vasta scelta di prodotti tipici del luogo per poter apprezzare appieno la permanenza in questa località.


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5 piatti imperdibili della cucina locale

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di Miriam Russo

Uno dei punti di maggiore forza del territorio è sicuramente la cucina, che, con la sua grande varietà di prodotti, è in grado di rispondere a tutti i gusti e palati, regalando un’esperienza unica e irripetibile.
Di seguito, 5 piatti imperdibili della cucina locale, che vi consigliamo di assaggiare e gustare in particolar modo dopo esservi dedicati all’esplorazione che gli intensi paesaggi di Massa Lubrense offrono.

Zeppoline di alghe
L’antipasto ideale per iniziare a conoscere la gustosa cucina locale sono le zeppoline di alghe: si tratta di frittelle di “pasta cresciuta (denominazione tipica napoletana che indica la pasta lievitata) a cui vengono aggiunte le alghe di mare. Il connubio dona un caratteristico ed unico profumo di mare. La loro semplicità le rende adatte a qualsiasi occasione e gusto personale.

Uno dei 5 piatti imperdibili della cucina locale: spaghetti alla Nerano

Spaghetti alla Nerano
Classico della cucina napoletana, nonché primo piatto che prende il nome dall’omonima frazione di Massa Lubrense, gli spaghetti alla Nerano sono quasi un simbolo del territorio locale. Sono fatti con zucchine, prima fritte e poi unite al basilico, e provolone, con varianti che prevedono anche l’utilizzo del burro e della caciotta. Anche questo un piatto semplice, ma squisito.


Ravioli alla caprese
Come alternativa, un altro validissimo primo piatto sono i ravioli alla caprese. Il trio di basilico, mozzarella filante e pomodori rende questa pietanza completa e saporita. Con la sua semplicità, ma allo stesso tempo bontà, permetterà di portare in tavola sapore e tradizione, conquistando anche i palati più difficili.

Piatti imperdibili: pesce spada alla brace, condito con sale, olio, limone e foglie d'alloro

Pesce spada alla brace
Il quarto dei nostri 5 imperdibili della cucina locale è il pesce spada alla brace. Questo secondo piatto è tra i più prelibati della tradizione. Il pesce spada ha un gusto intenso e piacevole al palato, gusto che viene esaltato dalla marinatura all’olio d’oliva, succo di limone, aglio e prezzemolo. La cottura alla griglia, poi, risalta ancor di più odori e sapori di questa ricetta semplice, ma deliziosa. Sicuramente tra i piatti più consigliati.


Piatti imperdibili: monoporzione di delizia al limone

Delizia al limone
Per concludere il pranzo ideale all’insegna del buon gusto e della tradizione, immancabile è la delizia al limone. Si tratta di un dolce delicato, caratteristica dovuta alla crema di limoncello, ma allo stesso tempo deciso, tratto distintivo dei limoni che la compongono. Questi ultimi permettono di rinfrescare, ripulire e gustare contemporaneamente. Il tutto unito a del soffice pan di Spagna, che crea le fondamenta del dolce perfetto.


Tutto questo è solo un assaggio di ciò che la terra e la cucina di Massa Lubrense hanno da offrire, un ipotetico menù per conoscere meglio i suoi prodotti e, allo stesso tempo, le sue radici. L’incontro perfetto tra bontà e storia che chiunque dovrebbe avere il piacere di scoprire.


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Le sagre: un’opportunità per conoscere il territorio

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di Claudia Fontana

Le sagre sono delle feste popolari di carattere locale, solitamente legate a una festa religiosa, spesso per commemorare un santo. Nella maggior parte dei casi le sagre sono animate musica e attività divertenti; mentre immancabile è l’offerta gastronomica. A Massa Lubrense si svolgono diverse sagre durante l’anno dove si possono gustare i prodotti migliori della nostra terra.

Sagra della zucchina

Si svolge la seconda domenica di luglio nel borgo di Acquara per celebrare il santo patrono cioè San Vito. Il giorno di San Vito si celebra, in realtà, il 15 giugno ma è consuetudine svolgere la sagra a luglio. Il momento più importante è sicuramente la processione che attraversa tutto il borgo. Tra le buonissime pietanze che si possono mangiare ci sono molti piatti a base di zucchine come la famosa parmigiana e gli spaghetti alla Nerano.

Tra le sagre principali, quella del Limone Massa Lubrense

Sagra del limone 

Tra le sagre più famose del territorio vi è sicuramente la sagra del limone. Si tiene nel mese di luglio ed è dedicata ad uno dei prodotti tipici della nostra terra: il limone. Qui si possono assaggiare varie pietanze e specialità a base di limone come il sorbetto e il risotto e si può anche provare il famoso limoncello.

Sagra della lumaca

Molto famosa e apprezzata è anche la sagra della lumaca che si tiene il 29 giugno a Monticchio. La sagra si svolge in occasione della festa di San Pietro. Inizia con una lunga processione seguita dalla banda musicale di Massa Lubrense. Durante la sagra, oltre a piacevoli spettacoli musicali e varie attività per i più giovani, si possono assaggiare gustose lumache cucinate nei modi più svariati.

Sagra della patata

La sagra della patata, invece, si svolge per celebrare San Costanzo nel borgo di Termini. Si tiene un fine settimana del mese di luglio. Il prodotto principale è quindi la patata, che è alla base di tutti i piatti, dai primi fino al dolce. Tra le specialità ci sono i crocchè, i ravioli di patate e le graffe napoletane.

Sagra del pomodoro

La sagra del pomodoro si svolge il primo weekend di agosto nel borgo di Torca, in occasione delle celebrazioni per la patrona Sant’Anna. Come per la sagra della zucchina, anche in questo caso la festa della santa è, in realtà, in un giorno diverso cioè il 26 luglio. Si può gustare il pomodoro in molte ricette tradizionali e non, il tutto sempre accompagnato da musica e divertimento.

Sagra del fiordilatte

In occasione della festa patronale del SS. Salvatore, il 6 agosto, si tiene la sagra del fiordilatte nel borgo di Schiazzano. Il fiordilatte, uno dei prodotti tipici di Massa Lubrense, è protagonista, ma qui si possono assaggiare anche il famoso provolone del monaco e una grande varietà di formaggi locali.

Sagra della melanzana

La sagra della melanzana si tiene il 15 agosto nel borgo di Marina della Lobra per celebrare la festa della Madonna dell’Assunta. Per la ricorrenza religiosa si svolge una processione via mare fino allo scoglio del Vervece. La sera, invece, si possono gustare varie pietanze a base di melanzane, tra cui le famose melanzane al cioccolato.


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