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Olive da olio Massa Lubrense

5 giorni a Massa Lubrense: tra relax e avventura

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di Angela della Ventura

Per chi ha bisogno di staccare dalla routine quotidiana, ma anche per coloro che cercano avventura e panorami mozzafiato, Massa Lubrense è il luogo ideale, grazie alle sue spiagge dall’acqua cristallina e i percorsi di trekking. Di seguito, un itinerario per trascorrere 5 giorni in questo piccolo angolo di paradiso e tranquillità.

Giorno 1: Massa centro e dintorni

5 giorni a Massa Lubrense - Giorno 1

Massa Lubrense centro

Arrivati a Massa Lubrense, il modo migliore per poter iniziare la vacanza è partire con l’esplorare il centro. Si parte da Largo Vescovado, piazza principale della città e sede del Municipio. Al suo estremo è possibile affacciarsi da Belvedere del Pennino, che offre una suggestiva vista panoramica su Ischia e Capri. A pochi metri da qui troviamo “Il Cerriglio”, ex palazzo De Martino e antica casa gentilizia, che presenta un caratteristico viale di pilastri in tufo e busti marmorei, in fondo al quale c’è un bellissimo ninfeo. Proseguendo per via Palma incontriamo “Il Quartiere”, ex collegio gesuita del 1600, e accanto ad esso “Il Torrione”, architettura militare di inizio XVII secolo.

Marina della Lobra

Dopo aver esplorato il centro della città, ci si può spostare a Marina della Lobra, antico borgo marinaro sovrastato dalla chiesa da cui prende il nome. È raggiungibile a piedi in 15 minuti, imboccando via Colombo. Il centro abitato è caratterizzato da case variopinte, ancora abitate perlopiù da pescatori, e si sviluppa intorno a una gradinata che porta fino al mare. In realtà non ci sono vere e proprie spiagge, ma è possibile bagnarsi dalla scogliera o usare il solarium di via Chiaia. Inoltre, sono presenti molti ristoranti e bar, con vista sul mare. Il porto è dominato da Torre Toledo, appartenente al gruppo delle torri di avvistamento saracene costruite dagli Aragonesi lungo la costa.

Monte San Costanzo

Altro luogo da visitare è Monte San Costanzo, la collina più alta di Massa Lubrense, raggiungibile facilmente dalla frazione di Termini. Le cime sono due:
– a sinistra è possibile ammirare la chiesetta di San Costanzo, chiusa quasi sempre, tranne che il 14 maggio quando viene portata in processione la statua del santo dalla piazza di Termini alla chiesetta per la Santa Messa.
– a destra, invece, è presente una stazione radio per il controllo del traffico aereo.
Tra le due cime vi è una pineta, ottima zona d’ombra per chi giunge a piedi e parcheggio per chi, invece, arriva in auto o moto. Il panorama è sublime, e comprende tutto il golfo di Napoli.

Marina del Cantone

Ancora, per le sue spiagge di ciottoli e l’acqua limpida, tappa fondamentale è Marina del Cantone. Qui è possibile godersi un bagno in tranquillità, sia in lidi privati che in spiagge libere. Sull’estremità orientale della spiaggia, da visitare è la chiesetta di S. Antonio da Padova, costruita nel 1646. Anche a Marina del Cantone ristoranti e bar non mancano e qui è possibile gustare i piatti tipici della cucina campana. Dalla spiaggia, percorrendo un sentiero panoramico di circa un chilometro, si arriva alla spiaggia di Recommone, un luogo paradisiaco.

Sant’Agata sui Due Golfi

Ultima sosta per il primo giorno di viaggio è la località di Sant’Agata sui Due Golfi, che prende il nome dalla sua posizione, tra il golfo di Napoli e quello di Salerno. La sua fama, come località turistica, è diffusa fin dall’Ottocento grazie soprattutto alla posizione panoramica, ma anche al clima mite e all’aria salubre. Da visitare qui è la chiesa di Santa Maria delle Grazie, costruita nel 1745, a croce latina e con un altare seicentesco. Oltre questo, custodisce la statua di Sant’Agata e molti dipinti del XVI secolo, anche recentemente restaurati. Altro edificio spettacolare è il Monastero del Deserto, il più panoramico della penisola sorrentina e costruito dai Carmelitani scalzi nel 1679.

Giorno 2: trekking lungo il sentiero di Athena

5 giorni a Massa Lubrense - Giorno 2

Un’attività perfetta per il territorio di Massa Lubrense è il trekking.
Il sentiero di Athena attraversa un’area di grande importanza storica: dall’aspetto selvaggio, offre panorami mozzafiato. Da piazza Croce, a Termini, si prende via Campanella e dopo 200 metri, al bivio, si prosegue a destra per via Minerva, mulattiera greco-romana. Attraversando il versante nord, la vegetazione si dirada e si intravede Capri, che appare così vicina, che sembra di poterla toccare. Proseguendo si iniziano a vedere la torre e il faro di Punta Campanella. Giunti a Punta Campanella si va avanti verso Monte San Costanzo, seguendo il segnavia bianco-rosso del C.A.I. (Club Alpino Italiano), che indica l’Alta Via dei Monti Lattari. Dopo aver attraversato il versante sud, la vista si apre sulla Baia di Ieranto e in seguito si giunge alla pineta di Monte San Costanzo.
Per tornare indietro c’è un sentiero breve, ma ripido e sconnesso, è quindi consigliabile ritornare per la strada principale.

Giorno 3: giornata in spiaggia e visita in agriturismo

5 giorni a Massa Lubrense - Giorno 3

Una giornata in spiaggia per rilassarsi è l’ideale dopo una passata ad avventurarsi per i sentieri. Abbiamo visto che una delle spiagge più belle è quella di Recommone, piccola e riservata, ma altrettanto magica e tranquilla. Da raggiungere a piedi o in barca, è situata tra Marina del Cantone e il fiordo di Crapolla ed è lunga 65 metri. Le sue acque sono limpide e la spiaggia è perlopiù formata da ciottoli chiari e piccoli. Questa piccola insenatura, a livello del mare, presenta cavità di cui la più grande è la Grotta di Recommone, anche chiamata “dei Pescatori”, perché anticamente offriva una zona d’ombra in cui poter ancorare.
Dopo la giornata in spiaggia è possibile cenare in uno degli agriturismi del luogo, con alcuni dei piatti tipici come gli spaghetti alla Nerano, i ravioli alla caprese e il pesce spada alla brace.

Giorno 4: giro in barca all’isola di Capri

5 giorni a Massa Lubrense - Giorno 4

Per rendere il soggiorno indimenticabile il consiglio è di trascorrere una giornata in barca. L’isola di Capri è protagonista nei panorami da Massa Lubrense ed è così vicina da poterci arrivare facilmente con un’escursione giornaliera.
Lungo la prima parte del percorso in barca è possibile apprezzare la costa della Penisola Sorrentina, interamente tutelata dall’Area Marina Protetta Punta Campanella. Prima di fermarsi al porto e sbarcare sull’isola di Capri, è d’obbligo fare un giro della sua costa: si potranno ammirare i famosi Faraglioni, le affascinanti grotte, le spiagge nascoste. Giunti al porto, la funicolare conduce direttamente alla Piazzetta, cuore dell’isola da cui partire in esplorazione.

Giorno 5: visita agli scavi archeologici di Pompei ed Ercolano

5 giorni a Massa Lubrense - Giorno 5

Per concludere l’itinerario di 5 giorni, è possibile fare una visita agli scavi archeologici di Pompei ed Ercolano, tra i loro edifici e ritrovamenti più rappresentativi. Partendo da Massa Lubrense, è possibile giungere a Pompei in auto, oppure con autobus e treno Circumvesuviana Sorrento-Napoli. Si consiglia di iniziare la visita al mattino presto, per evitare la calca e la calura. Ci sono diversi itinerari di diversa durata, dalle due fino alle sette ore. Dopo aver visitato Pompei, ci si può recare ad Ercolano, dove, oltre alle classiche visite degli scavi archeologici, è possibile visitare anche il MAV (Museo Archeologico Virtuale).

Questi sono soltanto alcuni dei luoghi da esplorare, ma perfetti per poter godere al meglio del nostro mare, della nostra terra e anche dei luoghi limitrofi. Se non dovessero bastare questi 5 giorni per visitare tutto ciò che è stato nominato, vi aspetteremo per una seconda visita, che sarà sempre unica e irripetibile.


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Mangiare vegano a Massa Lubrense

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Mangiare vegano a Massa Lubrense è possibile dall’antipasto al dolce gustando le deliziose specialità locali, senza dover rinunciare al proprio regime alimentare. Vediamo, dunque, consigli utili per viaggiare in tranquillità e degustare i piatti tipici di Massa Lubrense.

Munirsi del passaporto vegano

Poco diffuso, ma fondamentale per un viaggiatore vegano. Si tratta di un libro-guida, in vendita sia in forma cartacea che sotto forma di app scaricabile sia su IOS che Android. Tradotto in 78 lingue, contiene tutte le informazioni necessarie per mangiare vegano.

Essere creativi e modificare il menù

A Massa Lubrense non ci sono ristoranti prettamente vegani, ma gli chef saranno sicuramente lieti di proporre soluzioni originali che soddisfino la richiesta del cliente.

Mangiare vegano, d’altronde, non significa precludersi la possibilità di gustare piatti tipici riproposti in versione vegana: è possibile degustare la pasta alla Nerano o il risotto al limone, ad esempio, chiedendo alla cucina la non aggiunta di latticini e il gioco è fatto.

Puntare su contorni e ricche e originali insalate è certamente un’opzione che tutti i ristoranti offrono. Tra le altre proposte vegane dei piatti tipici si annoverano: burger di verdure, zeppoline salate, bruschette e panzerotti. Anche la classica pizza è un’altra ottima alternativa, purché il lievito sia certificato vegan.

Il limone è un ingrediente base della gastronomia di Massa Lubrense per cui che si tratti di bicchiere di limoncello, di una granita fresca, un gelato o di una crostata vegana, l’importante è che sia al limone!

I limoni di Massa Lubrense

Fare la spesa e cucinare

Soggiornare in un appartamento o una casa vacanza con cucina annessa può essere la scelta più adatta per coloro che hanno difficoltà a seguire un’alimentazione vegana durante il viaggio. Sarà possibile creare i propri menù con i prodotti freschi trovati nei negozi di frutta e verdura e nelle salumerie locali.

Mangiare vegano a Massa Lubrense, dunque non sarà di certo un problema!


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Olive da olio Massa Lubrense

Alla scoperta dell’olio di Massa Lubrense

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La presenza dell’olivo a Massa Lubrense ha radici antiche e la produzione dell’olio di oliva è una di quelle tradizioni che resistono al tempo, rinnovando di anno in anno una storia fatta di profumi, di bellezza e di un forte legame con la terra e i suoi frutti.

Secondo il mito greco, alla dea Atena è dovuta la nascita del primo olivo. Già i pellegrini che si recavano al tempio di Atena – Minerva, sito sul promontorio di Punta Campanella, lungo il percorso acquistavano olio per farne offerta alla divinità, come testimoniato dai recipienti rinvenuti in loco e conservati nel Museo Georges Vallet.

Da allora, l’olivo non ha più abbandonato questa terra e domina e caratterizza l’intero paesaggio della Penisola Sorrentina. Le particolari condizioni orografiche, il clima tipicamente mediterraneo, la natura vulcanica del terreno, rendono l’ambiente della Penisola decisamente originale e tipico, come tipico è l’olio che vi viene prodotto.

L’olio “Penisola Sorrentina” DOP

La Denominazione di Origine Protetta contrassegnata dal marchio DOP è un marchio attribuito dall’UE a quegli alimenti le cui caratteristiche dipendono e sono direttamente connesse con il territorio di provenienza. Tra questi rientra anche, dal 1998, l’olio extravergine di oliva DOP Penisola Sorrentina. Tale riconoscimento prevede un Disciplinare di produzione al quale attenersi.

Questo olio presenta delle caratteristiche peculiari: colore giallo con riflessi verdi, odore fruttato e di erbe aromatiche, sapore dolce con note amare e piccanti. L’acidità non supera mai il valore di 0.80%. È ottimo soprattutto sulle grigliate di pesce e verdure, che ne risaltano il sapore.

L’olio “Penisola Sorrentina” DOP si ottiene dalla molitura delle olive “Minucciola” (note anche come “Olivo da olio”) per non meno del 65%. Il nome deriva dalle piccole dimensioni delle olive, presenti però in grandi quantità e dalla buona resa e qualità. L’olivo da olio è, senza dubbio, la varietà più diffusa nella Penisola Sorrentina. Si adatta perfettamente al clima della nostra terra e rappresenta infatti l’80% circa di tutto il patrimonio olivicolo.

Raccolta delle olive

La raccolta delle olive si effettua ogni anno tra ottobre e dicembre. Prima si raccolgono, più amaro è il gusto; man mano che le olive maturano, il sapore sarà più dolce.

Oltre alla aziende agricole, molte famiglie di Massa Lubrense posseggono piccoli o grandi oliveti. Il periodo della raccolta diventa quindi un momento di aggregazione familiare, in cui ogni aiuto è prezioso e ognuno può fare la sua parte.

Per prima cosa si posizionano sotto gli alberi delle grandi reti a maglia stretta, in modo che possano contenere le olive raccolte. Le olive vengono rimosse delicatamente dai rami, a mano o con l’aiuto di piccoli rastrelli. Per poter essere facilmente trasportate, le olive vengono poi sistemate in cassette. È necessario lavorare le olive entro tre giorni dalla raccolta poiché potrebbero ossidarsi e diventare acide.

Produzione dell’olio d’oliva

Al frantoio, dopo essere state defogliate, lavate e asciugate, le olive passano al processo della molitura, che consiste nella compressione delle olive per ottenere una pasta densa e cremosa, dall’odore pungente. Tale procedimento può essere effettuato per mezzo del frantoio di granito o meccanico, in questo caso si parlerà di frangitura.

Successivamente, si passa alla fase di gramolatura per far aggregare le micro-gocce di olio presenti nella pasta, attraverso il continuo rimescolamento.

La spremitura è l’ultima delle fasi e può avvenire in due modalità: a caldo o a freddo. Con la spremitura a caldo si utilizzano fonti di calore per facilitare l’estrazione e la resa del prodotto. Con la spremitura a freddo, invece, le temperature sono inferiori ai 27°C: ciò  garantisce la migliore qualità dell’olio estratto, anche se la resa non sarà altissima.

Al termine della spremitura si ottiene un olio già utilizzabile, commestibile anche se molto torbido. Una volta filtrato e dopo aver permesso ai residui di depositarsi sul fondo, il nostro olio è pronto per essere imbottigliato.

Le bottiglie sono di vetro scuro, per proteggere l’olio da luce e fonti di calore e mantenerne intatte le proprietà organolettiche.

Attività

Ogni anno, l’Associazione Nazionale “Città dell’Olio” organizza, in collaborazione con le associazioni locali, la “Camminata tra gli Olivi” al fine di ristabilire un legame tra i cittadini e la loro terra.


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Melanzane al cioccolato

Mangiare senza glutine a Massa Lubrense

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di Ilaria Panaro

Se per la maggior parte delle persone le vacanze sono tanto attese e desiderate, per i celiaci questo periodo può rivelarsi di forte stress. Se decidete di visitare Massa Lubrense, non dovrete preoccuparvi di questo: mangiare senza glutine a Massa Lubrense è possibile! Vi daremo alcuni consigli per rendere il vostro soggiorno lubrense ancora più rilassante, sicuri di non incorrere nel glutine.

Consigli per i celiaci in viaggio

Quando un celiaco viaggia, è sempre consigliato seguire alcuni suggerimenti:

  • Prima di partire, è consigliabile informarvi se la struttura dove alloggerete abbia una cucina adatta ai celiaci; un’altra opzione per soggiorni più lunghi potrebbe essere un appartamento in cui potrete cucinare autonomamente.
  • Informatevi se sul mezzo su cui viaggiate dispongano di menù senza glutine e prenotate il vostro pasto in anticipo. È bene ricordarlo anche una volta partiti.
  • Prenotate in anticipo al ristorante, così che abbiano il tempo di organizzarsi per provvedere alla vostra dieta.
  • Pur restando attenti, non vi private di scoprire nuovi sapori. Ci sono molti alimenti privi di glutine, soprattutto a Massa Lubrense, che aspettano solo di essere scoperti!

Gluten Free a Massa Lubrense

Per i celiaci che scelgono di viaggiare a Massa Lubrense, mangiare senza glutine non è un problema; possono essere sicuri del fatto che il territorio offre loro dei prodotti adatti alle loro esigenze alimentari. Molti dei prodotti tipici lubrensi, infatti, sono naturalmente privi di glutine. Possiamo citare le mele di Sant’Agata, le noci, i pomodori e i limoni di Sorrento. Anche il Provolone del Monaco può essere mangiato, poiché non rientra tra i formaggi a rischio; è bene invece controllare i formaggi in fette, spalmabili e lo yogurt. Durante la sagra della zucchina e della melanzana, ma non solo, possono essere consumati alimenti a base di queste due verdure che non contengono glutine, tra cui le ottime melanzane al cioccolato.

Melanzane al cioccolato

Come fare, invece, per i primi piatti e i dolci, che molto spesso contengono farine e glutine? Non vi preoccupate, perché ci sono locali che propongono prodotti per celiaci, come il panificio Gargiulo Gluten Free. Grazie a esso potrete gustare anche piatti tipici come i ravioli, la lasagna, gli gnocchi alla sorrentina e spaghetti alla Nerano.

Spaghetti alla Nerano senza glutine
Spaghetti alla Nerano

Sicuramente a Massa Lubrense vi verrà voglia di assaggiare la pizza. Anche questo non è un problema, troverete sicuramente pizzerie o fornai che propongono pizza senza glutine di tutti i gusti, l’importante è prenotare in anticipo.

Pizza senza glutine a Massa Lubrense
Pizza senza glutine

Anche i dolci per i celiaci a Massa Lubrense non sono un miraggio. Il territorio offre pasticcerie che producono varianti senza glutine. Potrete mangiare crostate di tutti i tipi, la famosa delizia al limone, la torta di mele e tanto altro!

Per i celiaci mangiare senza glutine a Massa Lubrense non è impossibile, anzi, diventa un vero piacere. Tutto questo è solo una parte delle scelte che essi hanno a disposizione, l’importante è informarsi prima di partire.


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Ecoturismo a Massa Lubrense

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di Eleonora Cannone

Sono ormai all’ordine del giorno le questioni “ecologia” e “tutela del territorio”. Già da qualche anno, anche grazie alle mobilitazioni giovanili a difesa dell’ambiente, ognuno di noi è spinto sempre più a chiedersi cosa si possa fare nella vita di tutti i giorni per contribuire alla riuscita di questa buona causa.

E se vi dicessi che è possibile salvaguardare il territorio anche quando si va in vacanza? Ebbene sì, sto parlando dell’ecoturismo, la nuova frontiera dell’ecologia. Si tratta di un modo di viaggiare rispettando l’ambiente naturale, le tradizioni e la cultura di un determinato luogo, e sostenendone la crescita economica. L’obiettivo è quello di rendere la vacanza un piacere non solo per chi viaggia, ma anche per il territorio che si visita.

A proposito di questo, oggi voglio parlarvi dell’ecoturismo a Massa Lubrense: un posto suggestivo, ricco di risorse, da scoprire nel relax assoluto e nel rispetto dell’ambiente!

ecoturismo a Massa Lubrense

Sostenere l’economia e il territorio di Massa Lubrense: cosa si può fare

  • ASSAPORARE LA CUCINA LOCALE. Si sa che il modo migliore per conoscere un territorio è attraverso la sua cucina. Qui puoi lasciarti trasportare da antichi sapori e tradizioni culinarie: dall’olio d’oliva al Provolone del Monaco (e non solo), tieniti pronto a vivere un’esperienza gastronomica unica grazie ai nostri prodotti!
  • IMMERGERSI NELLA NATURA INCONTAMINATA. Uno dei fiori all’occhiello del nostro territorio è sicuramente il paesaggio naturale. Grazie all’individuazione di percorsi facilmente percorribili a piedi, durante il soggiorno sarà possibile riscoprire la bellezza della natura, con passeggiate rigeneranti, tra verde e blu.
  • PARTECIPARE A EVENTI E SAGRE. Entra a stretto contatto con gli abitanti del posto e con le loro tradizioni! Sarà anche un’occasione per creare nuovi legami e far nascere nuove amicizie. Vacanza vuol dire anche questo, no? Dai un’occhiata al calendario dei prossimi eventi e delle sagre di paese!
  • TENERSI IN FORMA DIVERTENDOSI. Oltre all’attività di trekking, nel nostro territorio è disponibile anche un servizio di visite guidate in canoa, puoi fare meravigliose immersioni oppure un giro in snorkeling alla Baia di Ieranto e a Marina del Cantone. Sono tutti modi divertenti e salutari per scoprire e vivere uno dei posti più suggestivi del mondo.

Solo tante le opzioni per poter vivere una vacanza indimenticabile, rispettando l’ecosistema e le tradizioni di un determinato ambiente!

In ogni caso, il suggerimento migliore che posso darvi è quello di rivolgervi sempre a realtà locali per i servizi sul territorio: dalle guide, ai transfer, ai tour in barca, eccetera. Questo è sicuramente il modo più diretto per sostenere l’economia locale di un territorio.

Con i consigli di questo articolo spero di esservi stata utile: tutti possiamo sostenere l’economia locale di un territorio anche quando viaggiamo, contribuendo così allo sviluppo di un mondo migliore per noi e per le generazioni future!


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Mangiare vegetariano a Massa Lubrense

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di Eleonora Cannone

Mangiare vegetariano è uno dei trend in crescita negli ultimi 10 anni: sempre più persone infatti, decidono di cambiare radicalmente le proprie abitudini alimentari. Chi per motivi di salute, chi per avere un minor impatto ambientale, chi semplicemente per moda. La risposta del mercato italiano a questo trend alimentare è sotto gli occhi di tutti: interi reparti nei supermercati, menù dedicati nei ristoranti e nei bar.

Ma è davvero possibile rispettare la propria dieta vegetariana anche in viaggio? La risposta è sì, usando qualche suggerimento.

1. Stila una lista

Ancor prima di partire puoi compilare una lista di ristoranti vegetariani o con menù veg-friendly dove recarti durante il soggiorno. Puoi farlo anche con l’aiuto del sito HappyCow, utilizzato proprio per scoprire questi posti in giro per il mondo. A Massa Lubrense non ci sono veri e propri ristoranti vegetariani, ma la maggior parte dei nostri ristoranti e agriturismi prevede nel menù dei piatti veg o delle alternative contrassegnate dal simbolo “V”.

2. Cucina in autonomia

Puoi anche valutare l’ipotesi di soggiornare in un appartamento o in una casa vacanza con cucina annessa: in questo caso l’opzione più semplice e meno costosa sarà quella di cucinare a casa! Sarà davvero un gioco da ragazzi trovare gli ingredienti nei minimarket e nei tanti negozi di frutta e verdura per cucinare una vasta gamma di piatti vegetariani!

3. Scegli tra i piatti locali

A Massa Lubrense ci sono tantissimi piatti della tradizione che possono essere definiti vegetariani: dalla parmigiana di melanzane alla pizza margherita; o ancora, dai ravioli alla caprese alla delizia al limone. Puoi cercarli nei menù oppure divertirti a ricrearli nella tua cucina.

4. Non tralasciare contorni e antipasti

O ancora, se purtroppo in un locale dovessi trovare portate principali a base di carne e pesce, cerca tra gli antipasti e i contorni. Puoi chiederne anche una porzione abbondante! Per concludere, puoi magari viziarti con una macedonia o un dolce… così anche in viaggio avrai un pasto vegetariano leggero, nutriente, ed estremamente vario!

Insomma, i ristoranti di Massa Lubrense sono pronti ad adattarsi alle tue esigenze e venire incontro alle tue richieste per regalarti un soggiorno indimenticabile!


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Kayak a Massa Lubrense

5 tipi di viaggiatori a Massa Lubrense

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Massa Lubrense è un territorio situato sulla penisola sorrentina che ogni anno accoglie migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo. Grazie alle sue bellezze e i suoi elementi distintivi, riesce a soddisfare molte richieste e, soprattutto, riesce ad accontentare le diverse esigenze dei vari tipi di viaggiatori che decidono di visitarla. Vediamo come soddisfare 5 tipi di viaggiatori a Massa Lubrense.

Gli sportivi

Per gli amanti dello sport, il territorio offre delle soluzioni davvero interessanti. Gli appassionati della camminata possono passare dall’hiking se desiderano trascorrere una sola giornata tra la natura, fino al trekking se desiderano fare una gita di più giorni. Chi invece ama il mare può effettuare gite in kayak, in canoa e può praticare lo snorkeling o lo scuba-diving.

Gli appassionati dell’architettura e luoghi di cultura

Per le persone che sono interessate ai beni culturali del territorio che visitano, Massa Lubrense è il posto perfetto! È possibile ammirare degli esempi di architettura religiosa nell’Ex Cattedrale di Santa Maria delle Grazie a Massa Centro, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Sant’Agata sui Due Golfi, o la Chiesa del Gesù Salvatore a Nerano. Sono presenti numerose torri di guardia costiere costruite dagli Angioini e dagli Aragonesi, ed è anche possibile incontrare resti archeologici seguendo i percorsi del Museo Diffuso.

Gli amanti degli eventi

Massa Lubrense sa accontentare anche chi vuole divertirsi! Innumerevoli sono le sagre, accompagnate spesso da musica, attività divertenti per i più giovani e processioni. Quelle che ci teniamo a segnalare sono la sagra zucchina che si celebra la seconda domenica di luglio nel borgo di Acquara, la sagra della lumaca che si celebra il 29 giugno a Monticchio, la sagra della melanzana che ha luogo il 15 agosto nel borgo di Marina della Lobra e la sagra del limone che si tiene nel secondo weekend di luglio a Massa centro. Molto affascinante è anche un’importante celebrazione in ricordo di tutti coloro che hanno perso la vita in mare che si svolge la prima o la seconda domenica di settembre, ai piedi del Vervece.

Gli appassionati delle spiagge

Massa Lubrense è amata per le sue attrazioni, ma molti turisti sanno di trovarvi principalmente delle magnifiche spiagge, sia sul Golfo di Napoli che sul Golfo di Salerno. Ce ne sono per tutti i gusti: se si vuole partire per fare gite organizzate, Marina della Lobra è perfetta. Per chi cerca spiagge comode e attrezzate consigliamo Marina del Cantone e Marina di Puolo, mentre per chi cerca posti meno noti e meno affollati, Baia di Ieranto e Fiordo di Crapolla.

I buongustai

L’ennesimo punto di forza di Massa Lubrense è la gastronomia. I buongustai ne sanno qualcosa! Basta pensare ai piatti preparati con pomodori e noci di Sorrento, conditi con olio extravergine d’oliva DOP. Noto anche a livello internazionale è il Provolone del Monaco, e per concludere in bellezza i famosi limoni con cui si produce del buon limoncello.

Insomma, siamo riusciti a soddisfare ben 5 tipi di viaggiatori a Massa Lubrense. Non vi resta che scegliere le attività da fare e venire presto a visitarla!


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Sapori da portare a casa: souvenir da gustare

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di Angela della Ventura

Cosa c’è di meglio, dopo aver trascorso qualche giorno in questo luogo immerso nella natura, che portare via con sé i sapori tipici della sua terra? Dal limoncello artigianale ai prodotti caseari, vediamo le prelibatezze che, attraverso i cinque sensi, riescono a riportarci per qualche istante a Massa Lubrense, anche se solo con la mente.

Il Limoncello

Limoni per il limoncello sapori di Massa Lubrense

Quello di Massa Lubrense è uno dei più rinomati al mondo. I limoni per la sua produzione prendono il nome di ”femminiello” e sono differenti da quelli dell’intera costiera, per la loro particolare scorza, più sottile ed aromatica; a questi è, inoltre, dedicata una sagra che si svolge in paese nel mese di luglio. Il limoncello si ottiene dalla macerazione in alcol etilico, al circa 90% di gradazione, delle scorze di questi pregiati agrumi. Si serve, di solito, dopo i pasti, per le sue alte proprietà digestive e per il suo sapore dolce.
Insomma, un ottimo prodotto da regalare ai nostri cari, come souvenir, o da tenere per noi per ricordare il magnifico soggiorno.

Il provolone del Monaco DOP

Provolone del Monaco sapori di Massa Lubrense

Qui a Massa Lubrense è uno dei prodotti caseari più richiesti, per la particolarità della sua forma e dei sapori che sprigiona. È un formaggio a pasta filata, ricavato principalmente dal latte delle mucche di Agerola. Si ottiene riscaldando il latte, fino ad ottenere una cagliata che sia più cotta rispetto a quella del classico Caciocavallo. Il suo processo di stagionatura è lungo e lento, della durata di 6 mesi o più, e senza l’aggiunta di conservanti e fermenti. La forma, come detto, è particolare, di melone o pera con un gusto aromatico e piccante.
Il suo nome, inoltre, deriva dal mantello che i pastori indossavano per proteggersi dal freddo durante i viaggi di trasporto del prodotto da Vico Equense alla città metropolitana di Napoli.
Nel 2010 ha ottenuto la Denominazione di Origine Protetta a livello europeo.

L’olio

Olio sapori di Massa Lubrense

Prodotto molto amato ed esclusivo nel suo sapore è l’olio di Massa Lubrense. Si ottiene dalla frangitura delle olive da olio coltivate qui, che prendono il nome di Minucciolo o Cecinella, la cui raccolta avviene tra ottobre e novembre. Si predilige questo tipo perché e molto resistente al freddo invernale e alla siccità. Queste vengono lavorate nel frantoio integrale a ciclo continuo ed il prodotto finale assume un colore verde con riflessi dorati. Il suo sapore è particolare perchè acerbo e con sentore e retrogusto di carciofi e ginestre.
Portando con voi questo prodotto potrete arricchire i vostri piatti con questi sapori unici.

Il vino

La vite per la sua produzione viene allevata ad un’altezza media di 4 metri, con sistema a pergola o spalliera alta. Le tipologie più conosciute sono quello bianco e rosso frizzante.
Quello bianco è caratterizzato da un colore paglierino più o meno intenso e da un profumo delicato e gradevole. I vitigni impiegati per la sua realizzazione sono: Falanghina al 40%, Biancolella o Greco al 20% e altri vini per il restante 20%.
Invece il rosso frizzante è di un rosso rubino, vivace ed evanescente e dal profumo intenso e fruttato. I vitigni impiegati sono: Piedirosso al 40%, Olivella o Agliani al 20% e altri vini per il restante 20%.
Sarano ottimi per arricchire pranzi e cene, che i piatti siano a base di mare o di terra.

Conserva di mele limoncelle

Mele limoncelle

È una marmellata che si ottiene dalle mele di Sant’Agata sui due Golfi, varietà ormai difficile da trovare, anche se nell’Ottocento era uno dei principali mezzi di sostentamento per il paese. Ha una caratteristica forma ellittica, con la buccia sottile e lentigginosa dal colore giallo e a volte rosso. La sua polpa è molto profumata, e dal sapore leggero ed un po’ aspro di limone: quando la mela è ben matura la polpa assume un colore bianco. Viene raccolta tra settembre ed ottobre e si conserva a lungo.
Una crostata di mele realizzata con questa confettura renderà questo dolce, comune e quasi banale, unico e dai sapori frizzanti.


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Pronti per la Limoni in Festa 2022

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Passeggiate, degustazioni e spettacoli per celebrare uno dei simboli della gastronomia locale.

A Massa Lubrense ci si prepara a ospitare “Limoni in festa”: la due giorni all’insegna della buona cucina e delle tradizioni promossa dall’associazione Pro Loco Massa Lubrense col patrocinio e il contributo del Comune. L’appuntamento è per sabato 9 e domenica 10 luglio in largo Vescovado. Giunta alla 46esima edizione, la manifestazione torna dopo due anni di stop imposti dalla pandemia.

Limoni in Festa 2022

Ad aprire il programma, il 9 luglio alle 9:00, sarà la tradizionale “agropasseggiata”: una camminata per sentieri e vicoletti del centro storico, tra uliveti e limoneti. In serata, alle 18:30, il centro cittadino si animerà con l’apertura degli stand di artigianato e prodotti tipici e del percorso degustativo al gusto di limone.

Non mancheranno gli spettacoli: sabato 9 alle 21:00 l’attore Gino Rivieccio proporrà al pubblico lo show “Da cosa nasce cosa”, mentre domenica 10 alle 21:00 il gruppo musicale La Maschera si esibirà nel concerto “Sotto chi tene core”. «Non vedevamo l’ora di organizzare nuovamente la nostra sagra – osserva Anna Teresa Pappalardo, presidente della Pro Loco Massa Lubrense – Ringrazio quanti stanno lavorando per la sua realizzazione con rinnovato entusiasmo, in attesa di ritrovarci tutti in piazza».

«La sagra torna dopo due anni di stop – sottolinea Antonino Esposito, consigliere delegato all’Agricoltura di Massa Lubrense – con l’obiettivo di valorizzare un prodotto straordinario come il limone massese, il “femminiello”: ovale, dalla polpa sugosa giallo paglierino, un concentrato di vitamina C e di sali minerali, dalla buccia ricca di oli essenziali».

La manifestazione si inserisce nella cornice di “Omaggio alla bellezza”, il ciclo di eventi estivi promossi dall’amministrazione comunale di Massa Lubrense.

«Con questa rassegna – conclude Giovanna Staiano, assessora al Turismo di Massa Lubrense – abbiamo dato luogo a diverse iniziative destinate a turisti e residenti, che ci portano alla scoperta e alla valorizzazione della nostra straordinaria terra. Con la “Limoni in festa” coniughiamo l’eccellenza delle attività produttive massesi, che ci guideranno in un imperdibile tour gastronomico, all’esposizione standistica e a un progetto artistico di grande rilievo. Grazie alla Pro Loco in primis e a tutti coloro che sapranno dare un contributo alla migliore realizzazione dell’evento».

Per maggiori informazioni: Limoni in Festa 2022 – Massa Lubrense (massalubrenseturismo.it)


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Spaghetti alla Nerano, primo piatto tipico del luogo.

Le tradizioni culinarie: lo spaghetto alla Nerano

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di Claudia Fontana

Marina del Cantone, a Massa Lubrense, è legata allo spaghetto con le zucchine fritte che, già dall’inizio del Novecento, ha assunto il nome di spaghetto alla Nerano. La salsa è preparata con le zucchine fritte, basilico e un mix di formaggi grattugiati. Per quanto riguarda i formaggi, le nonne utilizzavano quello che avevano in casa, pecorino ma soprattutto il parmigiano o la caciotta secca. I migliori ristoranti della zona, invece, utilizzano spesso il Provolone del Monaco, un formaggio tipico della costiera sorrentina. Questo è un formaggio DOP a latte crudo, contenente almeno il 20% di latte di vacca agerolese e invecchiato dai sei mesi in su. La cremosità della pietanza, inoltre, viene resa dalla cagliata di provolone fresco che si scioglie al contatto con l’acqua di cottura della pasta.

Per il piatto viene utilizzata la famosa pasta di Gragnano, soprattutto gli spaghettoni, ma c’è anche la versione con scialatielli o mezze maniche. Questa pasta è ottenuta dall’impasto della semola di grano duro con l’acqua della falda acquifera di Gragnano. In seguito, viene essiccata a una temperatura compresa tra i 40 e gli 80 gradi, per un periodo tra le sei e le sessanta ore, ottenendo quelle caratteristiche che la rendono inconfondibile. Per lo spaghetto alla Nerano è necessario utilizzare una pasta di qualità per una migliore riuscita del piatto, in modo tale che gli amidi rilasciati nella cottura aiutino la formazione della salsa.

Anche le zucchine, ovviamente, sono importanti nella riuscita di questo piatto, ma possono essere utilizzate zucchine di diversa qualità purché dell’orto e fritte in olio extravergine d’oliva. La mantecatura finale, fuori dal fuoco, prevede che sia l’acqua di cottura ad amalgamare i sapori e unire i formaggi. Non ci resta che dare la ricetta affinché chiunque, anche a casa propria, possa apprezzare il gusto dello spaghetto alla Nerano.

Ricetta dello spaghetto alla Nerano

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 g di spaghettoni artigianali
  • 700 g di zucchine fresche 
  • 80 g di Provolone del Monaco grattugiato
  • 80 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 40 g di Pecorino Romano grattugiato
  • Basilico fresco
  • 350 ml olio extravergine d’oliva + 150 ml olio d’arachide (per friggere)
  • Uno spicchio d’aglio
  • Sale e pepe nero q.b.

Lava e asciuga le zucchine, affettandole a rondelle di circa 2 millimetri di spessore. Friggile nella miscela d’oli a 180 gradi, finché sono dorate; scolale con una schiumarola e ponile a riposare su un piatto foderato di carta assorbente o per fritti. Sala, lava e asciuga il basilico e mettilo sulle zucchine appena cucinate.

Cuoci la pasta in abbondante acqua salata. Nel frattempo, in una padella di alluminio abbastanza grande fai soffriggere, in un giro abbondante d’olio extravergine, uno spicchio d’aglio a fuoco moderato. Quando è appena dorato, elimina l’aglio e aggiungi alla padella le zucchine già fritte, lasciandole sfrigolare a fiamma bassissima.

Scola gli spaghetti al dente e riserva la loro acqua, aggiungili alla padella e completa la cottura aggiungendo gradualmente circa due tazze dell’acqua di cottura. Qualche secondo prima di ritirare dal fuoco aggiungi il basilico e il pepe nero. Versa la pasta e zucchine in un’altra padella e aggiungi rapidamente i formaggi, mescolando continuamente e regolando la densità della crema con eventuale altra acqua di cottura. Buon appetito!


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