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3 giorni a Massa Lubrense | Itinerario di viaggio

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di Serena Lobianco

Pianificare un itinerario di 3 giorni a Massa Lubrense è semplice se ci si può avvalere di indicazioni o idee dalle quali partire. Questo articolo vuole essere una guida alla scoperta di Massa Lubrense. Verranno illustrati 3 giorni di viaggio in cui consigliamo: luoghi da visitare, attività e prodotti gastronomici; i quali sono la chiave per un’esperienza memorabile.

1° GIORNO

  1. ANTICA CATTEDRALE DI MASSA LUBRENSE PARROCCHIA “SANTA MARIA DELLE GRAZIE”
    Il primo step del viaggio è nel cuore di Massa Lubrense, dove si trova la Cattedrale di Santa Maria delle Grazie. Le opere d’arte che custodisce al suo interno evocano una fiorente cultura estetica. Tra queste, vi è la tavoletta raffigurante la “Madonna delle Grazie” e la tavola del “Battesimo di Cristo”.
  2. IL BELVEDERE DETTO “IL PENNINO”
    A pochi passi da Santa Maria delle Grazie, rimanendo in piazza Largo Vescovado, si può ammirare un panorama suggestivo sull’isola di Capri e l’isola d’Ischia.
  3. BORGO DELL’ANNUNZIATA
    È un piccolo borgo testimone del primo insediamento normanno della città di Massa Lubrense. La storia non è l’unico fattore d’attrazione di Annunziata, poiché oltre ai resti della cinta muraria che circondava il Castello Aragonese, raggiungendo il belvedere vicino all’antica torre di difesa, si può ammirare il panorama che offre la penisola sorrentina.
  4. VIA NASTRO D’ORO A MARCIANO
    Percorrendo la strada che passa per Marciano, non a caso denominata “Nastro d’Oro”, si potrà ammirare dall’alto l’antica torre saracena di San Lorenzo e un panorama costiero mozzafiato, con affaccio diretto sull’Isola di Capri.
  5. LA CHIESETTA DI SAN COSTANZO DI TERMINI
    Da Marciano si raggiunge la frazione di Termini. Da qui, si può risalire il monte di San Costanzo in auto o anche a piedi, tramite un sentiero. Raggiunta la chiesetta, non sempre aperta al pubblico, ci si imbatte in una vista a 360 gradi da cui si ammirano i golfi di Napoli e di Salerno. 
  6. MARINA DEL CANTONE
    Marina del Cantone affaccia sul golfo di Salerno, le sue spiagge immacolate e il mare cristallino rendono l’atmosfera paradisiaca. Ci sono numerosi ristoranti situati sulla spiaggia dove poter provare gli Spaghetti alla Nerano e varie altre specialità locali.
  7. SANT’AGATA SUI DUE GOLFI
    Sant’Agata è la frazione più grande di Massa Lubrense, si colloca tra il golfo di Napoli e il golfo di Salerno. Il suo nome deriva, appunto, alla sua ubicazione. In questa zona si possono visitare:
    Chiesa di Santa Maria delle Grazie, fondata nella metà del ‘700, al proprio interno preserva la statua di Sant’Agata e alcuni dipinti del XVI secolo;
    Monastero di San Paolo al Deserto, una struttura abitata da un gruppo di suore di clausura. È il punto più alto di Sant’Agata, per tanto, se si sale sulla torretta si ammira l’incontro dei due golfi, racchiuso in una vista sorprendente e indimenticabile. Al tramonto, il panorama assume una connotazione romantica, semplicemente unica. 
3 giorni a Massa Lubrense | Itinerario
Chiesa di San Costanzo

2° GIORNO

Durante il secondo giorno di viaggio, potreste intraprendere un’escursione e fare trekking tra i sentieri. Consulta questa pagina per le indicazioni più dettagliate delle escursioni.

  1. PUNTA CAMPANELLA
    Il percorso parte da piazza Santa Croce a Termini e si conclude con l’arrivo alla torre di Punta Campanella da cui si può ammirare l’isola di Capri.
  2. BAIA DI IERANTO
    Partendo da Nerano si arriva alla meravigliosa Baia di Ieranto. Il sentiero è un’immersione tra terra e mare: si passa tra la vegetazione fino ad arrivare alla baia e ammirare il mare cristallino.
  3. FIORDO DI CRAPOLLA
    È  il percorso più impegnativo dei tre ma lo sforzo verrà ripagato dagli indimendicabili panorami. Dall’inizio del sentiero si possono scorgere i tre isolotti Li Galli, l’isoletta Vetara e l’isoletta Isca, e anche la torre di Crapolla. Per arrivare alla fine del cammino bisogna scendere tramite una scalinata di circa 700 gradini fino ad arrivare al mare. 
3 giorni a Massa Lubrense | Itinerario
Punta Campanella

3° GIORNO

L’ultimo dei 3 giorni può essere dedicato dedicato all’esperienza gastronomica negli agriturismi e al relax in spiaggia.
Massa Lubrense ha un’ampia offerta di strutture agrituristiche e aziende agricole visitabili. L’ospitalità non è l’unica attrattiva del luogo, infatti, ogni azienda è unica nel suo genere e coinvolge il cliente proponendo attività diverse. Non per ultimo, ciascuna struttura propone una gran varietà di specialità culinarie locali che non troverai altrove, come, per citarne alcuni, il Provolone del Monaco o l’olio d’oliva.

Dopo aver impiegato metà giornata nel verde, l’altra metà la si può trascorrere sulle spiagge di Massa Lubrense. Marina di Puolo si trova all’inizio della costa lubrense e continuando avremo Marina della Lobra, Cala di Mitigliano, Marina del Cantone, Baia di Recommone.
Eventualmente, si può optare per un’attività sportiva come un giro in canoa oppure fare immersioni subacquee. E se 3 giorni a Massa Lubrense non dovessero bastarti, puoi sempre tornare!

3 giorni a Massa Lubrense | Itinerario
Limoneto
Viaggiare, per tanti, significa indossare le vesti del turista e impugnare la macchina fotografica ma se l’obiettivo è quello di esplorare una meta in prima persona, bisogna calarsi nell’ottica dell’esploratore. 
Diventa un viaggiatore curioso e cogli il massimo che questo luogo ha da offrirti.


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5 piatti imperdibili della cucina locale

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di Miriam Russo

Uno dei punti di maggiore forza del territorio è sicuramente la cucina, che, con la sua grande varietà di prodotti, è in grado di rispondere a tutti i gusti e palati, regalando un’esperienza unica e irripetibile.
Di seguito, 5 piatti imperdibili della cucina locale, che vi consigliamo di assaggiare e gustare in particolar modo dopo esservi dedicati all’esplorazione che gli intensi paesaggi di Massa Lubrense offrono.

Zeppoline di alghe
L’antipasto ideale per iniziare a conoscere la gustosa cucina locale sono le zeppoline di alghe: si tratta di frittelle di “pasta cresciuta (denominazione tipica napoletana che indica la pasta lievitata) a cui vengono aggiunte le alghe di mare. Il connubio dona un caratteristico ed unico profumo di mare. La loro semplicità le rende adatte a qualsiasi occasione e gusto personale.

Uno dei 5 piatti imperdibili della cucina locale: spaghetti alla Nerano

Spaghetti alla Nerano
Classico della cucina napoletana, nonché primo piatto che prende il nome dall’omonima frazione di Massa Lubrense, gli spaghetti alla Nerano sono quasi un simbolo del territorio locale. Sono fatti con zucchine, prima fritte e poi unite al basilico, e provolone, con varianti che prevedono anche l’utilizzo del burro e della caciotta. Anche questo un piatto semplice, ma squisito.


Ravioli alla caprese
Come alternativa, un altro validissimo primo piatto sono i ravioli alla caprese. Il trio di basilico, mozzarella filante e pomodori rende questa pietanza completa e saporita. Con la sua semplicità, ma allo stesso tempo bontà, permetterà di portare in tavola sapore e tradizione, conquistando anche i palati più difficili.

Piatti imperdibili: pesce spada alla brace, condito con sale, olio, limone e foglie d'alloro

Pesce spada alla brace
Il quarto dei nostri 5 imperdibili della cucina locale è il pesce spada alla brace. Questo secondo piatto è tra i più prelibati della tradizione. Il pesce spada ha un gusto intenso e piacevole al palato, gusto che viene esaltato dalla marinatura all’olio d’oliva, succo di limone, aglio e prezzemolo. La cottura alla griglia, poi, risalta ancor di più odori e sapori di questa ricetta semplice, ma deliziosa. Sicuramente tra i piatti più consigliati.


Piatti imperdibili: monoporzione di delizia al limone

Delizia al limone
Per concludere il pranzo ideale all’insegna del buon gusto e della tradizione, immancabile è la delizia al limone. Si tratta di un dolce delicato, caratteristica dovuta alla crema di limoncello, ma allo stesso tempo deciso, tratto distintivo dei limoni che la compongono. Questi ultimi permettono di rinfrescare, ripulire e gustare contemporaneamente. Il tutto unito a del soffice pan di Spagna, che crea le fondamenta del dolce perfetto.


Tutto questo è solo un assaggio di ciò che la terra e la cucina di Massa Lubrense hanno da offrire, un ipotetico menù per conoscere meglio i suoi prodotti e, allo stesso tempo, le sue radici. L’incontro perfetto tra bontà e storia che chiunque dovrebbe avere il piacere di scoprire.


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Le sagre: un’opportunità per conoscere il territorio

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di Claudia Fontana

Le sagre sono delle feste popolari di carattere locale, solitamente legate a una festa religiosa, spesso per commemorare un santo. Nella maggior parte dei casi le sagre sono animate musica e attività divertenti; mentre immancabile è l’offerta gastronomica. A Massa Lubrense si svolgono diverse sagre durante l’anno dove si possono gustare i prodotti migliori della nostra terra.

Sagra della zucchina

Si svolge la seconda domenica di luglio nel borgo di Acquara per celebrare il santo patrono cioè San Vito. Il giorno di San Vito si celebra, in realtà, il 15 giugno ma è consuetudine svolgere la sagra a luglio. Il momento più importante è sicuramente la processione che attraversa tutto il borgo. Tra le buonissime pietanze che si possono mangiare ci sono molti piatti a base di zucchine come la famosa parmigiana e gli spaghetti alla Nerano.

Sagra del Limone Massa Lubrense

Sagra del limone 

Tra le sagre più famose del territorio vi è sicuramente la sagra del limone. Si tiene nel mese di luglio ed è dedicata ad uno dei prodotti tipici della nostra terra: il limone. Qui si possono assaggiare varie pietanze e specialità a base di limone come il sorbetto e il risotto e si può anche provare il famoso limoncello.

Sagra della lumaca

Molto famosa e apprezzata è anche la sagra della lumaca che si tiene il 29 giugno a Monticchio. La sagra si svolge in occasione della festa di San Pietro. Inizia con una lunga processione seguita dalla banda musicale di Massa Lubrense. Durante la sagra, oltre a piacevoli spettacoli musicali e varie attività per i più giovani, si possono assaggiare gustose lumache cucinate nei modi più svariati.

Sagra della patata

La sagra della patata, invece, si svolge per celebrare San Costanzo nel borgo di Termini. Si tiene un fine settimana del mese di luglio. Il prodotto principale è quindi la patata, che è alla base di tutti i piatti, dai primi fino al dolce. Tra le specialità ci sono i crocchè, i ravioli di patate e le graffe napoletane.

Sagra del pomodoro

La sagra del pomodoro si svolge il primo weekend di agosto nel borgo di Torca, in occasione delle celebrazioni per la patrona Sant’Anna. Come per la sagra della zucchina, anche in questo caso la festa della santa è, in realtà, in un giorno diverso cioè il 26 luglio. Si può gustare il pomodoro in molte ricette tradizionali e non, il tutto sempre accompagnato da musica e divertimento.

Sagra del fiordilatte

In occasione della festa patronale del SS. Salvatore, il 6 agosto, si tiene la sagra del fiordilatte nel borgo di Schiazzano. Il fiordilatte, uno dei prodotti tipici di Massa Lubrense, è protagonista, ma qui si possono assaggiare anche il famoso provolone del monaco e una grande varietà di formaggi locali.

Sagra della melanzana

La sagra della melanzana si tiene il 15 agosto nel borgo di Marina della Lobra per celebrare la festa della Madonna dell’Assunta. Per la ricorrenza religiosa si svolge una processione via mare fino allo scoglio del Vervece. La sera, invece, si possono gustare varie pietanze a base di melanzane, tra cui le famose melanzane al cioccolato.


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Pennino Massa centro

Itinerario di viaggio: un giorno a Massa Lubrense

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di Miriam Russo

Il territorio di Massa Lubrense è tutto da scoprire: scorci, panorami, storia e bellezza si uniscono creando uno spettacolo mozzafiato. In questo articolo proponiamo per voi un itinerario di viaggio da svolgere nell’arco di una giornata, più agevolmente se in auto, alla scoperta delle meraviglie della zona.

Massa Centro
Il nostro viaggio parte dal capoluogo del Comune di Massa Lubrense, Massa Centro. Non solo l’ufficio d’informazione vi darà tutte le indicazioni utili per visitare la zona, ma già qui sarà possibile iniziare ad ammirare parte di ciò che il territorio ha da offrire. Nella piazza principale, ovvero Largo Vescovado, infatti, ha sede una delle molteplici chiese e cappelle di Massa: la Ex Cattedrale di Santa Maria delle Grazie. A ciò si aggiunge l’irrinunciabile punto panoramico della medesima zona, “il Pennino”, che offre una vista suggestiva sulle isole di Capri e Ischia.

Prima tappa dell'itinerario di viaggio di un giorno a Massa Lubrense: Ex Cattedrale di Santa Maria delle Grazie a Massa Centro
Punto panoramico "il Pennino" presso Massa Centro

Marina della Lobra
A poco più di un chilometro dal nostro punto di partenza, si trova il caratteristico e suggestivo borgo marinaro di Marina della Lobra. Si tratta di un villaggio di pescatori che deve il suo nome alla Chiesa della Madonna della Lobra che lo sormonta. Ciò che salterà immediatamente all’occhio sono senza dubbio le variopinte abitazioni che lo caratterizzano e la gradinata che conduce direttamente al mare. Il luogo ideale per una prima pausa nel corso del nostro itinerario, per godere di una sensazionale vista sul Mediterraneo.

Abitato variopinto e piccole barche nel borgo marinaro di Marina della Lobra

Termini
Dopo essere risaliti a Massa Centro, il nostro itinerario di viaggio a Massa Lubrense ci conduce verso Termini. Passando per Marciano, sarà già possibile godere dei punti panoramici che si trovano lungo la strada. Le apposite aree di sosta, infatti, consentono di lanciare uno sguardo sull’isola di Capri, che risulta via via più vicina.
Ma le meraviglie non finiscono qui: giunti a Termini, raggiungendo il Monte di San Costanzo, sarà possibile bearsi del panorama che il punto più alto della penisola sorrentina offre. Lasciata l’auto nella pineta poco più giù della cima del monte, una breve passeggiata porta alla Cappella di San Costanzo dove ad attendervi ci sarà un panorama a 360 gradi sui golfi di Napoli e Salerno.

Punto panoramico sul Monte di San Costanzo

Marina del Cantone
Scesi da Termini, la tappa che consigliamo a seguire è Marina del Cantone, con le sue spiagge e la sua tradizione gastronomica. Al termine di questa prima fase mattutina del nostro viaggio, infatti, questo è il punto ideale per trovare ristoro. Sarà senz’altro piacevole concedersi un bagno tra le sue acque cristalline o un gustoso pranzo a base delle specialità del luogo, tra cui gli irrinunciabili spaghetti alla Nerano.

Una delle spiagge cristalline di Marina del Cantone

Sant’Agata sui Due Golfi
Ultima tappa, ma non per importanza, del nostro suggestivo itinerario è Sant’Agata sui Due Golfi. Il suo nome ci suggerisce qualcosa sulla sua posizione: è localizzata, infatti, proprio sulla collina al centro tra il golfo di Napoli e quello di Salerno. Da lì, un altro impressionante panorama, in località Deserto, vi lascerà a bocca aperta: il meraviglioso tramonto visibile dal Monastero di San Paolo al Deserto chiuderà questo viaggio al limite tra esperienza fisica e sensoriale.

Scorcio sulla chiesa di Santa Maria delle Grazie presso Sant'Agata sui due Golfi, ultima tappa consigliata dell'itinerario di viaggio a Massa Lubrense

Così si conclude il nostro itinerario di viaggio di un giorno a Massa Lubrense. Vi consigliamo, inoltre, di lasciarvi guidare e aiutare dalla nostra mappa interattiva per scoprire sempre di più sulle meraviglie di questo luogo.


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Schiazzano: alla scoperta del Provolone del Monaco

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di Claudia Fontana

Schiazzano è una piccola frazione di Massa Lubrense ed è uno dei maggiori luoghi di produzione del Provolone del Monaco. Il villaggio, da sempre legato al commercio marittimo, è stato in passato tra i borghi più ricchi di Massa Lubrense. Oggi gli abitanti di Schiazzano continuano a fondare la loro attività principale sul commercio, sulle attività agricole e sulla produzione dei prodotti tipici della zona.

Il centro principale del borgo è la chiesa del SS. Salvatore, patrono di Schiazzano. Costruita alla fine del Cinquecento sui resti di una chiesa quattrocentesca, fu completata verso il 1624, come indica la data riportata sul frontone dell’ingresso. La chiesa rappresenta il centro di ritrovo degli abitanti di Schiazzano e, sulla piazzetta antistante, si affacciano i ristoranti e i bar della zona. 

Schiazzano, così come tutte le frazioni di Massa Lubrense, si distingue per la buonissima gastronomia. Qui si possono gustare i prodotti tipici e assaggiare i piatti della tradizione.

In occasione della festa patronale del SS. Salvatore, il 6 agosto, si tiene la Sagra del Fiordilatte nel borgo di Schiazzano. Il fiordilatte è un altro dei formaggi tipici prodotti nella zona di Massa Lubrense. Durante i festeggiamenti si può assaggiare una grande varietà di formaggi locali, che possono essere gustati da soli o nelle ricette tradizionali, dove si usano come ingredienti principali.

Il Provolone del Monaco

In particolare, il borgo è conosciuto per la produzione del Provolone del Monaco, specialità dei tanti caseifici della zona.

Questo formaggio si produce dal 1700 quando, in seguito all’espansione urbana della città di Napoli, i pastori che vivevano sul Vomero si trasferirono sui Monti Lattari e iniziarono a sfruttare gli ampi pascoli della zona. 

Provolone del Monaco

Il Provolone del Monaco veniva prodotto nelle nostre terre e trasportato a Napoli via mare.

Chi era il “monaco”?

I trasportatori, per ripararsi dal freddo e dall’umidità durante il viaggio, erano soliti coprirsi con un grande mantello simile al saio indossato dai monaci. Da allora, le persone che lavoravano presso il porto di Napoli, iniziarono a chiamare il trasportatore “Monaco” e il suo formaggio “Provolone del Monaco”.

Il formaggio si ottiene con una cagliata maggiormente cotta rispetto al caciocavallo. La maturazione è lenta e non prevede l’aggiunta di conservanti né fermenti. La stagionatura, che può anche avvenire in grotta secondo il disciplinare di produzione, parte da un minimo di sei mesi. Sono molte le aziende che, tra i territori di Vico Equense e Massa Lubrense, hanno formato un consorzio di tutela portando questo prodotto all’attenzione nazionale e internazionale. 


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Pastiera artigianale - Piatti Pasqua

I piatti tipici della tradizione pasquale

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di Eleonora Aiello

Massa Lubrense è conosciuta non solo per le sue risorse culturali, storiche e paesaggistiche, ma anche per la sua gastronomia. In particolare, dato l’imminente arrivo della Pasqua, andremo a vedere quali solo i principali piatti della tradizione pasquale in questo territorio.

Casatiello salato

Il casatiello, nome che deriva dal latino caseu(m) ovvero formaggio, è uno dei piatti salati per eccellenza delle festività pasquali. Al suo interno possiamo trovare vari formaggi, strutto, ciccioli e salumi vari. Il tutto poi guarnito da uova sode non sgusciate che vengono intrecciate nell’impasto come decorazione.

Casatiello guarnito con cubetti di salame, prosciutto, mozzarella e uova sode.

Casatiello dolce

E’ una ricetta che si tramanda di famiglia in famiglia, ognuna con i propri segreti e procedimenti.
Rispetto al casatiello salato ha una preparazione molto più lunga ed elaborata. Ha una lievitazione che può durare giorni, grazie all’utilizzo del “criscito” che in dialetto napoletano non è altro che il lievito madre, che gli permette di essere conservato per tanti giorni senza perdere la sua soffice consistenza.

Pastiera

È uno dei più antichi dolci pasquali della penisola. Le sue origini risalgono ai culti pagani, preparata per celebrare l’arrivo della primavera. È una torta di pasta frolla ripiena di un impasto fatto da ricotta, grano bollito, uova, spezie e canditi. La frolla della pastiera è croccante, in contrasto con il suo morbido ripieno color oro che presenta un sapore e un profumo che variano a seconda degli aromi utilizzati. La versione classica prevede l’utilizzo di cannella e acqua di fiori d’arancio come aromi, ma questo non vieta che si possano tentare accostamenti diversi.

Carciofi arrostiti

Sono considerati da sempre il contorno classico del pranzo pasquale. Per preparare i carciofi arrostiti c’è bisogno di carciofi grandi, senza peli, senza spine, con un gambo lungo e diritto. Essi vanno insaporiti con olio, aglio e prezzemolo, e poi cotti direttamente sui carboni.

Carciofi arrostiti Piatti Pasqua

L’uovo di pasqua artigianale

La scelta dell’uovo di Pasqua come simbolo di tale festività è legata al fatto che l’uovo è visto come simbolo di vita. Tutti i bambini aspettano con ansia l’arrivo di questo giorno per poter finalmente rompere le uova di cioccolata e scartarne la sorpresa. Le uova vengono realizzate per festeggiare la Pasqua sin dal 1850 e vengono usate solo in Italia o in paesi dove sono presenti ampie comunità italiane.

Oggi, le pasticcerie di Massa Lubrense preparano uova di cioccolato artigianali di tutte le dimensioni e per tutti i gusti. Un regalo apprezzato non solo dai bambini!

Colomba pasquale artigianale

Fu Dino Villani, direttore per la pubblicità della ditta milanese Motta, che, negli anni trenta del ‘900, ideò un dolce simile al panettone, ma destinato alle festività pasquali. Da allora la colomba pasquale si diffuse sulle tavole di tutti gli italiani, e anche ben oltre i confini dell’Italia. L’impasto originale, a base di farina, burro, uova, zucchero e buccia d’arancia candita, con una ricca glassatura alle mandorle, ha successivamente assunto diverse forme e varianti.

Piatti del menù di Pasqua

Menù di Pasqua con i piatti della tradizione

Per chi non ha idea di cosa cucinare per il pranzo della domenica di Pasqua, ecco a voi un menù da cui prendere spunto.

  • Antipasto: casatiello, salumi vari, formaggi e verdure;
  • Primi piatti: lasagne / pasta al forno;
  • Secondi piatti: agnello al forno / grigliata di carni varie con contorno di patate o verdure;
  • Dolci: pastiera e uova di cioccolato.

Questi sono i piatti tipici di un pranzo pasquale a Massa Lubrense, ma nulla vieta di poter creare un menù personalizzato in base alle vostre preferenze.

Buon appetito!


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Primavera a Massa Lubrense

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di Eleonora Aiello

La primavera a Massa Lubrense è uno dei periodi migliori per passeggiare, rilassarsi e godere dell’aria aperta.

La tanto attesa primavera, che scaccia via il freddo e la pioggia dell’inverno, non può far altro che rendere Massa Lubrense un perfetto scenario per tutte le attività che si possono fare in questa bella stagione.

Finalmente le temperature si alzano e il sole ci inizia a riscaldare. Se prima oscillavano dai 6°C ai 12°C, adesso vanno dai 10°C ai 25°C.

In primavera a Massa Lubrense si gode di giornate meravigliose nella più completa tranquillità, in quanto spiagge e posti turistici non sono troppo affollati.

La primavera è anche la stagione perfetta per gli amanti del trekking poiché il clima è ideale per passeggiare e andare alla scoperta di luoghi magnifici. La natura torna a sbocciare e i panorami si riempiono dei colori della fioritura.

Massa Lubrense ad aprile

Temperatura media: 15°C (59°F)

Temperatura media del mare: 16°C (61°F)

Con il cambio d’ora le giornate si allungano e il tramonto, che a fine marzo è alle ore 19:20 circa, arriva fino alle ore 20:00: possiamo beneficiare di molte ore di sole ad aprile.

Ci sono infinite attività da poter fare col primo bel tempo: visitare centri storici, fare passeggiate nella natura e rilassarsi all’aria aperta.

Massa Lubrense a maggio

Temperatura media: 19°C (66°F)

Temperatura media del mare: 19°C (66°F)

Tornano gli abiti leggeri, le persone hanno voglia di stare all’esterno e i tavoli all’aperto di bar e ristoranti iniziano a riempirsi. Passeggiare è piacevole, sia in natura che nei centri abitati. C’è più movimento per le strade, ma senza folla.

I più temerari e non freddolosi possono iniziare già a fare i primi bagni, quando il sole e le temperature lo permettono. Le bellissime spiagge di Massa Lubrense non saranno per niente affollate!

Massa Lubrense a giugno

Temperatura media: 24°C (75°F)

Temperatura media del mare: 23°C (73°F)

Le temperature si alzano e finalmente possiamo godere di un mese all’insegna di sole e mare. È il momento perfetto per le gite in barca o in canoa, le immersioni e lo snorkeling.

Un bel tuffo è il meritato premio per passeggiate alla Baia di Ieranto o al Fiordo di Crapolla. Dai punti panoramici di Massa Lubrense, l’appuntamento con il tramonto è alle 20:30.

Fonti dati metereologici:

Che tempo faceva a Massa Lubrense – Archivio Meteo Massa Lubrense » ILMETEO.it

Temperatura dell’acqua del mare a Massa Lubrense oggi | Italia (seatemperature.info)


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Le torri saracene a Massa Lubrense

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di Eleonora Aiello

Il territorio di Massa Lubrense è costellato di torri di guardia costiere, le cosiddette “torri saracene”. Sono la testimonianza di un sistema di avvistamento e difesa volto a proteggere la popolazione dalle incursioni dei corsari.

Storia

Le torri di guardia sul territorio di Massa Lubrense furono edificate in diversi periodi: durante il periodo Longobardo-Normanno (IX secolo), sotto gli Angioini (1266 -1442) che furono i primi a ideare un vero e proprio sistema difensivo, e con gli Aragonesi (1442 -1503) che continuarono l’opera.

I pirati saraceni cominciarono ad attaccare le nostre coste durante il IX secolo. Con ferocia inaudita, saccheggiavano e distruggevano i villaggi, rapivano uomini, donne e bambini per venderli come schiavi.

Nel 1500 le incursioni dei pirati saraceni, barbareschi e turchi si fecero più frequenti. Oltre ad attaccare le navi mercantili nel mar Mediterraneo, i corsari sbarcavano sulle spiagge e si spingevano verso l’interno per cercare villaggi da razziare e cristiani da catturare.

Tra le incursioni più cruente avvenute in Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana ricordiamo: l’attacco subito da Cetara (1534), la strage di Conca dei Marini (1543), l’invasione turca a Massa Lubrense e Sorrento (1558), l’invasione turca a Vietri (1587).

Fu così che le fortificazioni costiere si fecero sempre più necessarie. Infatti, è nel periodo del vicereame spagnolo che si edificò la maggior parte delle torri ancora oggi esistenti. Nel 1563 Don Parfan de Ribera Duca d’Alcalà emanò un editto che impose la costruzione di torri costiere presidiate da militari su tutte le coste del Regno di Napoli. 

Tuttavia, il grande progetto non fu mai completato, sia per mancanza di fondi che per il sopraggiungere della battaglia di Lepanto, che sottrasse numerose galee alla flotta turca. Le torri persero via via la loro importanza strategica e vennero utilizzate per altri scopi.

Torre di crapolla – Fotografia di Giovanni Gargiulo

Caratteristiche

Le torri di epoca angioina erano a pianta cilindrica, alte, dalla muratura non molto spessa e avevano principalmente una funzione di guardia. Servivano a segnalare l’arrivo dei pirati con fuochi o tramite segnali di fumo, in questo modo si avvertiva la popolazione di cercare riparo nei boschi, nelle grotte o nelle fortificazioni.

Con l’intensificarsi degli attacchi, si vide necessario rendere le torri più resistenti e massicce; si preferì la pianta quadrata, con uno spessore della muratura maggiore sul lato esterno. A una prima serie di torri di vedetta, si sostituirono a poco a poco torri di difesa, armate con cannoni e presidiate da un corpo di guardia comandato dal torriere.

Il sistema difensivo prevedeva che ogni torre fosse costruita in posizione tale da essere visibile da quella più vicina, in modo che le segnalazioni di pericolo potessero essere più efficaci e veloci.

A segnare il passaggio da una forma all’altra fu l’introduzione dell’artiglieria, che rese indispensabile il cambiamento di tali fortificazioni. L’artiglieria era posta sulla piazza e non all’interno della torre, poiché i gas e i fumi sprigionati dalle armi avrebbero danneggiato le stesse per la mancanza di saturazione. La torre quadrata risultava più funzionale rispetto a quella cilindrica anche perché consentiva di poter contenere più armi.

Torre Minerva – Fotografia di Giovanni Gargiulo

Cosa ne rimane?

Di queste antiche strutture difensive, in penisola sorrentina sopravvivono numerose testimonianze. Alcune non sono altro che ruderi, a causa della mancanza di manutenzione, mentre altre, sottoposte a interventi di recupero, sono state adattate agli usi più disparati.

Torri saracene

Le torri principali

Sono nove le torri che ancora esistono lungo le coste di Massa Lubrense. Lungo il versante napoletano della costa massese ci sono quelle di Capo Massa, Capo Corbo, San Lorenzo, Fossa di Papa e Minerva. Le altre, Montalto, Nerano, Recommone e Crapolla, sono invece sul versante salernitano.

Massa Lubrense è ricca anche di strutture di difesa interne, costruite sulla fascia collinare. Ne sono un esempio il “Torrione”, struttura edificata per difendere l’ex collegio gesuitico, e le case-torri, erette prevalentemente da privati. La popolazione utilizzò le torri anche dopo le incursioni saracene: Torre Turbolo, al borgo dell’Annunziata, nel Seicento fu sede del Monte dei Pegni; la Torre Ghezi, presso Sant’Agata sui due Golfi, servì come rifugio durante la seconda guerra mondiale.

Mappa delle torri sulla costa di Massa Lubrense


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I prodotti tipici di Massa Lubrense

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Il clima mite e la fertilità delle terre di Massa Lubrense rendono questo luogo ricco e unico per i prodotti che si producono. Sin dai tempi antichi, nella zona, si coltivavano frutti saporitissimi, cereali, ma soprattutto l’olio e il vino e quest’ultimo, a detta dello storico Cesare Capaccio, vissuto tra il Cinquecento e il Seicento nel Regno di Napoli, oltre a essere di ottima qualità, era “leggero e utile agli infermi”. Oggi risultano molto graditi ai cittadini e ai visitatori i pomodori da insalata, l’olio, i formaggi, le mele e i limoni di Massa. 

Il pomodoro di Massa si presenta di un colore rosso intenso e sposa perfettamente il fiordilatte. Condito con olio extravergine d’oliva e con una foglia di basilico fresco, forma la famosa caprese, delizia dei palati più sopraffini. La sua coltivazione risale agli inizi del Novecento quando, portando i limoni in America, i naviganti della zona ne importarono i semi. 

L’olio extravergine d’oliva, anch’esso tra i prodotti autoctoni, nasce dalle olive dei meravigliosi uliveti digradanti verso il mare. La sua coltivazione risale a tempi antichissimi, e i pellegrini, che portavano l’olio in dono alla dea Minerva in un santuario di Massa a lei dedicato, ritenevano la dea inventrice delle olive e dell’olio. Il suo colore è giallo, tendente al verde, fluido, equilibrato e dolce, non molto acido. 

Il fiordilatte e il provolone del monaco sono le specialità dei tanti caseifici della zona. Quest’ultimo si produce dal 1700 e si ottiene con una cagliata maggiormente cotta rispetto al caciocavallo. La maturazione è lenta e non prevede l’aggiunta di conservanti né fermenti. Tra i territori di Vico Equense e Massa Lubrense le tante aziende del provolone del monaco hanno formato un consorzio di tutela portando questo prodotto all’attenzione nazionale e internazionale. 

Un altro tra i prodotti di questa terra è la famosa mela limoncella. Di origine antica, questo tipo di mela è principalmente legata alla frazione di Sant’Agata sui due golfi. La mela è chiamata in questo modo a causa del suo aroma asprigno, che ricorda gli agrumi. Viene spesso utilizzata anche nella preparazione di marmellate e crostate.

Ma è il principe degli agrumi, il limone, a essere il prodotto più famoso di Massa Lubrense: ha una polpa gialla ed è ricco di oli essenziali e vitamina C. Nella famosa Sagra del Limone, che si tiene ogni anno nei mesi estivi nel centro di Massa, il limone viene utilizzato in mille modi, dall’antipasto al dolce, sulla pizza e con i formaggi. Il succo abbondante e la sottile buccia profumata ne fanno un prodotto ideale per la granita e il famoso limoncello.


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Hiking in Massa Lubrense

Hiking: 10 motivi per scegliere Massa Lubrense

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Oltre 100 chilometri di sentieri segnalati, paesaggi dai colori incredibili, calette nascoste e antiche viuzze tra i borghi sono alcuni dei motivi per cui Massa Lubrense è il luogo perfetto per passeggiare.
Ecco 10 ragioni per cui devi assolutamente visitarla se ami fare hiking in natura.

1. Una rete sentieristica lunga più di 100 chilometri

Tra mare e colline, la rete permette di percorrere brevi sentieri oppure combinare più tratti per coprire distanze superiori. Le indicazioni circa il dislivello e il tipo di suolo aiutano a comprendere il grado di difficoltà di ciascun itinerario: ce ne sono di adatti anche ai bambini fino a percorsi per i più esperti.

2. I paesaggi mozzafiato sono garantiti

Massa Lubrense ha una posizione geografica invidiabile e offre l’opportunità di godere di spettacolari viste panoramiche. Puoi scoprirle durante una giornata di hiking sul promontorio di Punta Campanella, percorrendo il Sentiero delle Sirenuse con vista sui due golfi di Napoli e Salerno, scendendo per i 700 gradini che conducono al Fiordo di Crapolla, raggiungendo la cima del Monte San Costanzo

3. Temperature miti

L’Italia meridionale è nota per il sole e il bel tempo e ciò permette di fare hiking tutto l’anno. La primavera e l’autunno sono le stagioni migliori. In estate le temperature sono più miti nelle ore serali o di mattino presto. In inverno conviene evitare le giornate in cui la pioggia rende il suolo scivoloso.

4. Una natura protetta

Tutto il tratto di costa di Massa Lubrense e il mare antistante sono tutelati dall’Area Marina Protetta Punta Campanella. Oltre al riconoscimento di Bandiera Blu per le sue spiagge, il Comune riceve da anni anche quello delle Spighe Verdi per la valorizzazione del patrimonio rurale, nell’ottica di uno sviluppo più sostenibile.

5. Antiche mulattiere e “vie di mezzo” riconvertite in sentieri

Quelle che un tempo erano le strade di collegamento tra i borghi, oppure i sentieri percorsi dai muli per trasportare il raccolto dai campi ai centri abitati, fanno oggi parte della rete sentieristica e ci permettono di fare hiking in natura, lontano dai rumori della strada.

6. Hiking, storia e archeologia

Combinare natura, cultura e storia a Massa Lubrense è molto semplice. Il progetto Museo Diffuso suggerisce itinerari tematici per coniugare il paesaggio con le tracce di storia che conserva: resti romani, torri angioine e aragonesi, antiche chiese e cappelle…

7. Passeggiate guidate

In ogni periodo dell’anno vengono organizzate le Passeggiate a Massa Lubrense: itinerari guidati, uscite in natura e attività legate alla cultura e alla gastronomia locale. Per i più piccoli, le Merende Itineranti sono l’occasione per riscoprire il legame con la terra e la cultura del posto.

8. Guide locali certificate

Affidarsi a guide ambientali escursionistiche è il modo migliore per approfondire la conoscenza del territorio nei suoi aspetti naturalistici, storici e artistici. Molte guide locali propongono itinerari di hiking adatti a ogni livello e circostanza e sono disponibili per organizzare camminate su misura.

9. Incontrare nuove persone

Partecipando a un evento o a un’escursione di gruppo ci si incontra tra appassionati di hiking! Persone con le quali condividere una giornata all’aria aperta, scambiarsi i racconti delle proprie esperienze in cammino, creare indimenticabili ricordi di una piacevole passeggiata in natura.

10. Ampia offerta di alloggi e turismo rurale

Per godere di qualche giorno di hiking a Massa Lubrense, è possibile trovare facilmente un alloggio adatto a ogni esigenza. Nei centri abitati o in posti più isolati, l’offerta spazia da hotel a b&b, campeggi e case vacanza. I ristoranti e gli agriturismi locali, inoltre, offrono piacevoli punti di ristoro durante o a conclusione del cammino.

Allacciati le scarpe e parti per la tua avventura!

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