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Kayak a Massa Lubrense

5 tipi di viaggiatori a Massa Lubrense

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Massa Lubrense è un territorio situato sulla penisola sorrentina che ogni anno accoglie migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo. Grazie alle sue bellezze e i suoi elementi distintivi, riesce a soddisfare molte richieste e, soprattutto, riesce ad accontentare le diverse esigenze dei vari tipi di viaggiatori che decidono di visitarla. Vediamo come soddisfare 5 tipi di viaggiatori a Massa Lubrense.

Gli sportivi

Per gli amanti dello sport, il territorio offre delle soluzioni davvero interessanti. Gli appassionati della camminata possono passare dall’hiking se desiderano trascorrere una sola giornata tra la natura, fino al trekking se desiderano fare una gita di più giorni. Chi invece ama il mare può effettuare gite in kayak, in canoa e può praticare lo snorkeling o lo scuba-diving.

Gli appassionati dell’architettura e luoghi di cultura

Per le persone che sono interessate ai beni culturali del territorio che visitano, Massa Lubrense è il posto perfetto! È possibile ammirare degli esempi di architettura religiosa nell’Ex Cattedrale di Santa Maria delle Grazie a Massa Centro, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Sant’Agata sui Due Golfi, o la Chiesa del Gesù Salvatore a Nerano. Sono presenti numerose torri di guardia costiere costruite dagli Angioini e dagli Aragonesi, ed è anche possibile incontrare resti archeologici seguendo i percorsi del Museo Diffuso.

Gli amanti degli eventi

Massa Lubrense sa accontentare anche chi vuole divertirsi! Innumerevoli sono le sagre, accompagnate spesso da musica, attività divertenti per i più giovani e processioni. Quelle che ci teniamo a segnalare sono la sagra zucchina che si celebra la seconda domenica di luglio nel borgo di Acquara, la sagra della lumaca che si celebra il 29 giugno a Monticchio, la sagra della melanzana che ha luogo il 15 agosto nel borgo di Marina della Lobra e la sagra del limone che si tiene nel secondo weekend di luglio a Massa centro. Molto affascinante è anche un’importante celebrazione in ricordo di tutti coloro che hanno perso la vita in mare che si svolge la prima o la seconda domenica di settembre, ai piedi del Vervece.

Gli appassionati delle spiagge

Massa Lubrense è amata per le sue attrazioni, ma molti turisti sanno di trovarvi principalmente delle magnifiche spiagge, sia sul Golfo di Napoli che sul Golfo di Salerno. Ce ne sono per tutti i gusti: se si vuole partire per fare gite organizzate, Marina della Lobra è perfetta. Per chi cerca spiagge comode e attrezzate consigliamo Marina del Cantone e Marina di Puolo, mentre per chi cerca posti meno noti e meno affollati, Baia di Ieranto e Fiordo di Crapolla.

I buongustai

L’ennesimo punto di forza di Massa Lubrense è la gastronomia. I buongustai ne sanno qualcosa! Basta pensare ai piatti preparati con pomodori e noci di Sorrento, conditi con olio extravergine d’oliva DOP. Noto anche a livello internazionale è il Provolone del Monaco, e per concludere in bellezza i famosi limoni con cui si produce del buon limoncello.

Insomma, siamo riusciti a soddisfare ben 5 tipi di viaggiatori a Massa Lubrense. Non vi resta che scegliere le attività da fare e venire presto a visitarla!


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Un’esperienza di Sri Sri yoga a Massa Lubrense

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di Claudia Pia Palumbo

Intervista a Gelsomina Di Maio

C’è chi lo definisce sport, chi una religione e chi una filosofia di vita: stiamo parlando dello yoga. Una pratica nata più di 2000 anni fa in India per stabilire un equilibrio fra il corpo e la mente e che, durante tutti questi anni, non è mai passata di moda ma, anzi, ha conosciuto sempre più nuove forme, come lo Sri Sri Yoga. In vista del ciclo di lezioni di Sri Sri Yoga che si terranno quest’estate presso il Castello dell’Annunziata abbiamo chiesto all’istruttrice Gelsomina di Maio alcune informazioni sullo Sri Sri Yoga.

Può brevemente descriverci in cosa consiste lo Sri Sri Yoga? E soprattutto in cosa differisce dallo yoga tradizionale?

In realtà lo Sri Sri Yoga non differisce affatto dalla tradizione yogica ma ne è fedele espressione, infatti lo SSY integra i vari percorsi tradizionali quali l’Hatha Yoga (sforzo), lo Jnana Yoga (saggezza), il Karma Yoga (servizio e azione) ed il Bakti Yoga (devozione). Il fondatore dello SSY è Gurudev Sri Sri Ravi Shankar, maestro vivente, realizzato nello yoga e nella meditazione, ambasciatore di pace e leader umanitario conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. L’obbiettivo è quello di portare nel mondo un’autentica educazione allo yoga accessibile a tutti. Il suo messaggio è che la pace interiore ed esteriore sono possibili attraverso il servizio e il risveglio dei valori umani. La parola yoga significa “unione”, quella tra il corpo, la mente e il respiro.

Perché lo yoga è definito una disciplina “completa”, che procura notevoli benefici sia per il corpo che per la mente?

Lo yoga è indubbiamente una disciplina molto completa. Numerosi studi scientifici dimostrano il potere terapeutico delle pratiche yogiche. Con lo yoga lavoriamo sul corpo attraverso posture o posizioni dette “ASANA“. Attraverso determinate pratiche di respirazione “PRANAYAMA” e meditazione “DHYANA“, lavoriamo sulla nostra energia vitale fino a giungere a uno stato meditavo profondo detto “SAMADHI“.

I benefici dello yoga sono immensi: A livello fisico si nota un miglioramento dell’elasticità e del tono muscolare e di tutte le articolazioni del corpo. Migliora la circolazione sanguigna e linfatica, migliora l’equilibrio e la coordinazione, aumenta la capacità respiratoria e aiuta a ridurre il peso corporeo. A livello mentale riduce lo stress, migliora la concentrazione e la memoria, calma l’ansia e l’agitazione mentale. Non meno importante, aiuta a migliorare la qualità del sonno e la qualità della vita.

 Perché proprio il castello dell’Annunziata? L’ambiente è un fattore determinante quando si pratica lo Sri Sri Yoga?

Avere la possibilità di usufruire di un luogo di tale bellezza paesaggistica arricchisce sicuramente l’esperienza dello yoga. Questo luogo magnifico e armonioso, lontano dal caos cittadino, dove si può respirare aria salubre a pieni polmoni, è sicuramente una cornice ideale per una esperienza positiva e rigenerante. L’ambiente in cui si pratica lo Yoga deve essere pulito, ordinato, curato, possibilmente silenzioso e ben ventilato.

Lei crede che lo SSY sia per tutti? E soprattutto, c’è un’età ben precisa per iniziare a praticare lo SSY? Lo Yoga è consigliato anche per le donne in attesa?

In molte occasioni, soprattutto in tempi moderni, lo yoga viene snaturato e praticato in maniera inappropriata, trascurando gli aspetti più sacri e profondi di questa pratica millenaria. Nello SSY la saggezza e le tecniche sono proposte in modo facile e gioioso, in modo semplice ma efficace. Può dunque essere alla portata di tutti, e praticato in tutte le età. I princìpi dello Yoga possono essere impartiti fin dalla più tenera età, ovviamente la metodologia di insegnamento e il tipo di pratiche cambiano se abbiamo a che fare con dei bambini. Allo stesso modo nel caso delle donne in gravidanza: lo Yoga è molto consigliato ma bisogna fare molta attenzione soprattutto nei primi tre mesi di gravidanza durante i quali spesso è sconsigliata qualsiasi attività troppo stimolante. In gravidanza ci sono determinate posture che sono estremamente benefiche. Una respirazione corretta insieme al benessere e al rilassamento profondo sperimentato dalla madre giova enormemente anche al bambino nel suo grembo.

 Quale consiglio darebbe ad una persona che fino ad ora non ha mai provato a fare yoga ma che vorrebbe tanto farlo?

Consiglierei di non esitare ulteriormente e cogliere al volo questa opportunità. Consiglierei di darsi questa possibilità senza giudicarsi, senza pensare a priori di essere più o meno portato o capace, gli direi di sperimentare, di mettersi in gioco. Non è mai troppo tardi per portare un cambiamento nella propria vita e non è mai troppo tardi per vivere pienamente. 

Ringraziamo dunque l’istruttrice Gelsomina di Maio per aver risposto ad alcune domande, e adesso non resta che provare le lezioni gratuite organizzate dalla Pro loco di Massa Lubrense per godere degli innumerevoli vantaggi che lo Sri Sri Yoga procura.


sri sri yoga

Gelsomina di Maio

Istruttrice di yoga



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I punti panoramici di Massa Lubrense

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di Serena Lobianco

Il territorio di Massa Lubrense lo si ammira anche dall’alto, ovvero, dalla cima delle montagne e dai belvedere. Le meraviglie paesaggistiche sono molteplici e sono sparse per tutto il paese. Per questo motivo, abbiamo selezionato una classifica di 5 località da cui poter ammirare alcuni dei punti panoramici di Massa Lubrense.

  • Belvedere dell’Annunziata 
    Nell’ambiente pittoresco di quello che era una volta il centro storico di Massa Lubrense, vi è il Belvedere del piccolo borgo dell’Annunziata. Il primo passo è entrare nel paese; una volta giunti alla Chiesa dell’Annunziata, vi è una breve scalinata da percorrere per arrivare al Belvedere. A quel punto, si apre subito alla vista l’intero golfo di Napoli, dall’isola di Capri al Monte Vesuvio.
  • Belvedere di Termini
    Tra i punti panoramici di Massa Lubrense, il belvedere di Termini è un punto d’incontro per gli affezionati dell’isola di Capri. Infatti, dalla piazzetta di Termini ci si gode il panorama dell’acqua cristallina interrotta dalla macchia sempreverde dell’isola di Capri. L’isola pare così vicina che sembra quasi di riuscire a toccarla. 
  • Monastero del Deserto 
    A Sant’Agata sui due golfi si cela un punto panoramico d’eccezione. Infatti, percorrendo una piacevole camminata lungo un sentiero alberato si arriva al Monastero del Deserto, sulla cui torretta si ammira il panorama indimenticabile dei golfi di Napoli e Salerno.
  • Monte San Costanzo
    Si può giungere alla pineta di Monte San Costanzo anche in auto, oppure bisogna intraprendere un sentiero da Termini. Il quale è mediamente faticoso. Tuttavia, tale sforzo verrà ripagato dalla vista stupefacente che ci riserva il panorama, una volta arrivati alla chiesa di San Costanzo. Tra i punti panoramici di Massa Lubrense, questo è sicuramente il più suggestivo; poiché da qui il nostro sguardo non si focalizza su un’unica direzione ma ha a sua disposizione una vista a 360°. 
  • Pennino
    L’ultimo punto panoramico della nostra classifica non poteva che essere il Pennino. Dall’alto della terrazza, l’osservatore si gode la vista sullo spettacolo naturalistico che offrono il golfo di Napoli e l’isola di Capri. Nelle ore crepuscolari, l’atmosfera circostante si tinge di particolari sfumature, ciò rende l’esperienza romantica e suggestiva.
Pennino Massa centro

Una volta letto l’articolo, non vi resta che visitare Massa Lubrense. In tal modo, farete personalmente esperienza delle sue mete panoramiche e scoprirete le sue molteplici località turistiche.


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Tramonti mozzafiato: quando il sole colora l’anima

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di Angela della Ventura

Per alcuni è uno spettacolo della natura, che rappresenta maestosità e calma, da contemplare nella tranquillità di una passeggiata solitaria o in compagnia di un buon libro seduti in riva al mare. Per altri, invece, un momento romantico e dolce, da condividere con la persona amata o, perché no, da vivere con un gruppo di amici, sorseggiando un fresco cocktail.
Qui a Massa Lubrense gli scorci per ammirare questo magico gioco di luci e colori sono tanti, e in quest’articolo vedremo i più suggestivi.

I fantastici scatti che ci hanno ispirato sono una selezione dei più bei tramonti pubblicati sulla piattaforma social Instagram, da residenti e non, che hanno voluto immortalare la bellezza del nostro territorio

Una finestra del passato dalla quale si apre una spettacolare veduta sull’isola di Capri e i suoi Faraglioni. Scattata presso la località di Punta Campanella, ci offre un cielo dalle tonalità calde e molto tenui.


Colori intensi, nuvole che nascondono il sole e un belvedere a picco sul mare. Questo è il magnifico spettacolo che è possibile ammirare dal belvedere dell’Annunziata. Per chi desidera godere di un tramonto e del rumore del mare, questo è il luogo ideale, poco frequentato e poco conosciuto.


Il cielo e il mare si fondono, in uno dei tanti tramonti meravigliosi da poter ammirare dalla nostra costiera. È a Cala di Mitigliano che ogni sera, seduti sugli scogli e con i piedi bagnati dalle onde leggere, il sipario si apre per mostrare a noi spettatori questa scena dai colori sempre diversi e mai monotoni.


Nonostante il sole non si veda in questa foto, i colori del cielo ci fanno intendere che questo bellissimo panorama sia stato immortalato all’ora del tramonto. Infatti, anche durante un’escursione sarà possibile ammirare questi spettacoli della natura. Qui, in particolare, ci troviamo sulla vetta di Monte San Costanzo, con un’ottima vista su Capri.


Una panchina, il rumore del mare e un panorama di cui godere in ogni sua sfaccettatura. Siamo al belvedere di Termini, al cospetto di un cielo tinto di rosso e dell’isola di Capri in uno specchio d’acqua tranquillo. Quasi sembra di trovarsi in un dipinto: è proprio questa la maestosità della natura.


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Turismo sostenibile: a Massa Lubrense si può

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Il turismo sostenibile è ormai la scelta che sempre più viaggiatori decidono di adottare, per essere in diretto contatto con la natura, rispettandola e tutelandola. Massa Lubrense è la meta ideale per chi vuole esplorare il territorio e conoscerne l’essenza, ma in maniera responsabile.

Ecco, dunque, 5 brevi regole per essere un vero turista green.

Camminare a piedi

Hiking tra i sentieri di Massa Lubrense

Scegliere un turismo sostenibile significa preferire lunghe passeggiate a piedi piuttosto che prendere mezzi. Un ottimo modo per ammirare e apprezzare Massa Lubrense è proprio attraverso la sentieristica. Con uno sviluppo complessivo di circa 110 km, sono davvero tanti i sentieri proposti che godono di imperdibili e indimenticabili panorami sui due golfi di Napoli e Salerno.

Acquistare prodotti di artigianato locale

Acquistare prodotti di artigianato locale contribuisce a tener vive realtà locali che da generazioni tramandano i segreti del mestiere. Tipici prodotti di artigianato che è possibile trovare a Massa Lubrense sono opere realizzate a mano in legno e in ceramica, che rappresentano una fonte di ricchezza culturale per il paese.

Rispettare l’ambiente

Massa Lubrense: Bandiera blu dal 2008

Non inquinare, cercare di ridurre i consumi e rispettare la flora e la fauna locale sono alcuni preziosi consigli da seguire per diventare un vero turista sostenibile.

La necessità di promuovere un turismo sostenibile è un tema centrale per il comune di Massa Lubrense che dal 2008 vanta ininterrottamente il riconoscimento di bandiera blu, assegnato dalla FEE (Foundation for Environmental Education), una fondazione internazionale che promuove e sostiene i comuni che si distinguono per le buone pratiche ambientali.

Rispettare le aree protette

Rispettare i divieti di pesca istituiti nelle aree protette per non danneggiare i fondali marini, non gettare rifiuti in mare ed evitare scarichi di motori di barche che rappresentano una considerevole fonte di inquinamento dell’aria è sicuramente un buon punto di partenza per un turismo sostenibile.

L’Area Marina Protetta Punta Campanella da anni s’impegna nella tutela del territorio di Massa Lubrense. Nel 2014 è stato edificato un campo boe ecosostenibile in zona Le Mortelle che consente alle barche di ormeggiare in totale sicurezza senza utilizzare le ancore, garantendo così la preservazione dei fondali marini. Inoltre, l’istituzione del divieto di pesca ha permesso che, nel corso degli anni, quel tratto di mare si arricchisse di orate, saraghi e occhiate.

Ridurre i consumi

Cercare di ridurre la spazzatura e i consumi evitando danni all’ambiente è alla base di ogni pratica sostenibile. Ad esempio: spegnere la luce, controllare che l’acqua sia ben chiusa e fare la raccolta differenziata possono essere delle buone pratiche da seguire non solo in vacanza, ma anche durante la vita di tutti i giorni.

Il tema della sostenibilità non è certo sfuggito al settore gastronomico. E’ il caso del ristorante stellato “Don Alfonso 1980” che si è guadagnato l’assegnazione della stella verde, dopo aver lanciato la politica “Zero consumi”. Si tratta di una politica che guarda alla gestione sostenibile dei rifiuti, favorisce la politica del riciclo e di una produzione biologica delle materie prime.


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Sapori da portare a casa: souvenir da gustare

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di Angela della Ventura

Cosa c’è di meglio, dopo aver trascorso qualche giorno in questo luogo immerso nella natura, che portare via con sé i sapori tipici della sua terra? Dal limoncello artigianale ai prodotti caseari, vediamo le prelibatezze che, attraverso i cinque sensi, riescono a riportarci per qualche istante a Massa Lubrense, anche se solo con la mente.

Il Limoncello

Limoni per il limoncello sapori di Massa Lubrense

Quello di Massa Lubrense è uno dei più rinomati al mondo. I limoni per la sua produzione prendono il nome di ”femminiello” e sono differenti da quelli dell’intera costiera, per la loro particolare scorza, più sottile ed aromatica; a questi è, inoltre, dedicata una sagra che si svolge in paese nel mese di luglio. Il limoncello si ottiene dalla macerazione in alcol etilico, al circa 90% di gradazione, delle scorze di questi pregiati agrumi. Si serve, di solito, dopo i pasti, per le sue alte proprietà digestive e per il suo sapore dolce.
Insomma, un ottimo prodotto da regalare ai nostri cari, come souvenir, o da tenere per noi per ricordare il magnifico soggiorno.

Il provolone del Monaco DOP

Provolone del Monaco sapori di Massa Lubrense

Qui a Massa Lubrense è uno dei prodotti caseari più richiesti, per la particolarità della sua forma e dei sapori che sprigiona. È un formaggio a pasta filata, ricavato principalmente dal latte delle mucche di Agerola. Si ottiene riscaldando il latte, fino ad ottenere una cagliata che sia più cotta rispetto a quella del classico Caciocavallo. Il suo processo di stagionatura è lungo e lento, della durata di 6 mesi o più, e senza l’aggiunta di conservanti e fermenti. La forma, come detto, è particolare, di melone o pera con un gusto aromatico e piccante.
Il suo nome, inoltre, deriva dal mantello che i pastori indossavano per proteggersi dal freddo durante i viaggi di trasporto del prodotto da Vico Equense alla città metropolitana di Napoli.
Nel 2010 ha ottenuto la Denominazione di Origine Protetta a livello europeo.

L’olio

Olio sapori di Massa Lubrense

Prodotto molto amato ed esclusivo nel suo sapore è l’olio di Massa Lubrense. Si ottiene dalla frangitura delle olive da olio coltivate qui, che prendono il nome di Minucciolo o Cecinella, la cui raccolta avviene tra ottobre e novembre. Si predilige questo tipo perché e molto resistente al freddo invernale e alla siccità. Queste vengono lavorate nel frantoio integrale a ciclo continuo ed il prodotto finale assume un colore verde con riflessi dorati. Il suo sapore è particolare perchè acerbo e con sentore e retrogusto di carciofi e ginestre.
Portando con voi questo prodotto potrete arricchire i vostri piatti con questi sapori unici.

Il vino

La vite per la sua produzione viene allevata ad un’altezza media di 4 metri, con sistema a pergola o spalliera alta. Le tipologie più conosciute sono quello bianco e rosso frizzante.
Quello bianco è caratterizzato da un colore paglierino più o meno intenso e da un profumo delicato e gradevole. I vitigni impiegati per la sua realizzazione sono: Falanghina al 40%, Biancolella o Greco al 20% e altri vini per il restante 20%.
Invece il rosso frizzante è di un rosso rubino, vivace ed evanescente e dal profumo intenso e fruttato. I vitigni impiegati sono: Piedirosso al 40%, Olivella o Agliani al 20% e altri vini per il restante 20%.
Sarano ottimi per arricchire pranzi e cene, che i piatti siano a base di mare o di terra.

Conserva di mele limoncelle

Mele limoncelle

È una marmellata che si ottiene dalle mele di Sant’Agata sui due Golfi, varietà ormai difficile da trovare, anche se nell’Ottocento era uno dei principali mezzi di sostentamento per il paese. Ha una caratteristica forma ellittica, con la buccia sottile e lentigginosa dal colore giallo e a volte rosso. La sua polpa è molto profumata, e dal sapore leggero ed un po’ aspro di limone: quando la mela è ben matura la polpa assume un colore bianco. Viene raccolta tra settembre ed ottobre e si conserva a lungo.
Una crostata di mele realizzata con questa confettura renderà questo dolce, comune e quasi banale, unico e dai sapori frizzanti.


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La costa di Massa Lubrense in kayak 

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Di Serena Lobianco

Intervista a Luca Zuddas

Luca Zuddas è uno dei co-fondatori dell’azienda “Chasing Syrens” con la quale organizza tour per esplorare in sicurezza la costa di Massa Lubrense in kayak trasparenti.

  • Perché scegliere di fare un’escursione in kayak a Massa Lubrense?

Massa Lubrense attira molti turisti anche grazie alla bellezza delle sue coste. Per di più, quest’ultime sono comprese in un grande parco naturale, l’Area Marina Protetta Punta Campanella. La bellezza di esplorare il nostro mare sta nel poter ammirare le coste da vicino e il kayak consente di potersi accostare il più possibile ai luoghi di interesse.
Non per ultimo, guidare un kayak richiede uno sforzo al pari di un’attività fisica, un ulteriore punto a suo favore.

  • Cosa rende un’escursione in kayak lungo le coste diversa da una in barca?

Avendo lavorato con le barche per 20 anni e con le canoe da 6 anni, per quella che è la mia esperienza, ritengo che nel complesso sia tutto diverso. A partire dalla velocità, in quanto la barca consente di raggiungere una rapidità non paragonabile a quella del kayak. Ad ogni modo, la barca è più gettonata da coloro che come priorità scelgono il comfort. Mentre un’escursione in kayak è preferita da chi vuole anche fare sport. Inoltre, un’esperienza in kayak ci porta più a contatto con la natura ed è un approccio più eco-friendly nell’ottica del rispetto del mare. 

Massa Lubrense in kayak
  • A chi sono adatte le escursioni in kayak?

Decisamente a tutti. Tuttavia, ci sono alcuni fattori che bisogna tenere in conto, come ad esempio la prestanza fisica. Sebbene non richieda uno sforzo fisico ad alta intensità, è sempre meglio che la persona che si accinge a guidare la canoa sia sana e senza particolari problemi di salute.

  • Ci sono dei requisiti per poterle fare? Attrezzatura necessaria?

Per iniziare, bisogna apprendere alcune nozioni base che non richiedono che un quarto d’ora per essere comprese. Per quanto riguarda l’attrezzatura, noi diamo in dotazione dei lifejacket che sono indispensabili per le escursioni in mare aperto. Inoltre, soprattutto fuori stagione, potrebbe essere necessario indossare delle giacche a vento per proteggersi.

Massa Lubrense in kayak
  • Ci sono percorsi di diverso grado di difficoltà? Esempi?

Ce ne sono diversi e dipendono soprattutto dall’itinerario prefissato, poiché non è necessario cimentarsi in itinerari lunghissimi per godersi una bella esperienza. Tutto sommato, questa è anche la bellezza di Massa Lubrense. Perché, ad esempio, da Marina del Cantone ci sono piccoli itinerari che richiedono 15 minuti e altri più impegnativi che ne richiedono 45, come il tour alla Baia di Ieranto. L’importante è che coloro che si approcciano a questa attività siano consapevoli dello sforzo fisico necessario, poiché il kayak è privo di motore!

  • Da quale età si può cominciare?

Il giro turistico in kayak non è precluso a nessuno, concesso che vi sia raggiunta l’età minima per poter dirigere da solo il kayak.
In ogni caso, consiglio l’affidamento di una canoa con posto singolo a coloro che hanno almeno 13/14 anni, ma anche in questo caso è importante che sappiano nuotare. In secondo luogo, per quanto riguarda una canoa doppia, bisogna sempre considerare quanta forza fisica ha il partner che condivide il kayak con il bambino. Nel caso del tour alla riserva naturale della Baia di Ieranto, per esempio, riteniamo necessario che si abbiano almeno 8 anni, poiché un tratto del percorso è in mare aperto.
In alternativa, nel pomeriggio, proponiamo un tour più breve all’interno della Baia di Marina del Cantone, in modo da accontentare le famiglie che hanno bambini più piccoli.

Massa Lubrense in kayak
  • Qual è stato il tuo momento più bello passato sul kayak e dove ti trovavi?

Uno dei momenti più emozionanti è stato al secondo anno dall’avvio della mia attività con i kayak. Mi trovavo di ritorno dalla Baia di Ieranto, nell’ultimo tratto di mare aperto, assieme a una turista con la quale condivisi la canoa. In quella circostanza, a una lontananza di circa 30 metri, avvistammo un delfino che poco dopo si allontanò. Di certo non è qualcosa che accade tutti i giorni e per questo ci sentimmo fortunati, allo stesso tempo però, allo stupore iniziale si aggiunse un po’ di timore perché le dimensioni del delfino eguagliano quelle dell’imbarcazione e se si fosse avvicinato avremmo potuto correre dei rischi!

Ricapitolando, una gita in kayak vi permetterà di immergervi totalmente nel paesaggio marino di Massa Lubrense, regalandovi un’esperienza a stretto contatto con i suoi elementi. Grazie a Luca Zuddas abbiamo scoperto che si tratta di un’attività accessibile a tutti e sicura grazie all’ ausilio di specifiche precauzioni. Sei pronto a cimentarti in questa avventura?


Luca Zuddas

Istruttore di kayak e co-fondatore di Chasing Syrens, propone escursioni in kayak trasparenti a Marina del Cantone.



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Lezioni gratuite di pilates al Castello dell’Annunziata

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di Ilaria Panaro

Anche quest’anno si tiene a Massa Lubrense il ciclo di incontri “Pilates al Castello”: 6 lezioni gratuite di pilates, al tramonto, al Castello Aragonese dell’Annunziata.

A questo proposito, abbiamo avuto il piacere di intervistare l’istruttrice e fisioterapista Carla Marciano.

Intervista a Carla Marciano

Dott.ssa Marciano, innanzitutto vorremmo chiederle: in cosa consiste la disciplina del pilates?

Il pilates è un metodo di esercizio fisico globale, che prende nome dal suo ideatore Joseph Pilates e si sviluppa nel Novecento combinando i suoi principi guida a ogni esercizio eseguito nel tempo e con gradualità con l’obiettivo primario di una “mens sana in corpore sano”. Il pilates comprende esercizi progressivi e propriocettivi in diverse posizioni: da quella supina a quella in decubito laterale fino alla posizione quadrupedica per arrivare poi in piedi. Si lavora con l’utilizzo di vari supporti (cuscini, spessori) per allentare tutte le tensioni e guidare al meglio ogni posizione proposta.

In cosa il pilates è simile o differisce dallo yoga?

Yoga e pilates sono due discipline diverse per quanto riguarda la loro origine e il tipo di allenamento proposto, ma Joseph Pilates praticava yoga e arti marziali e cercò di prendere spunto da queste discipline che seppur diverse nell’esercizio sono similari nei principi. Tra questi ci sono la concentrazione, il rilassamento, la precisione del movimento, la coordinazione, l’equilibrio, la forza, la flessibilità e la – primaria ed essenziale e non affatto scontata – respirazione.

Quali sono i benefici che offre questa disciplina?

I principali benefici sono:

  • Percezione e conoscenza del proprio corpo che cambia;
  • Prevenzione di problemi osteo-articolari e dolori;
  • Prevenzione di problematiche legate al pavimento pelvico;
  • Miglioramento della capacità respiratoria;
  • Rinforzo di tutto il corpo con mantenimento di una posizione corretta;
  • Beneficio sulla circolazione;
  • Più mobilità e meno rigidità;
  • Promozione di uno stato generale di benessere.

Spesso si associa il pilates alla prevenzione o alla cura del mal di schiena. Funziona davvero?

Sulla prevenzione del mal di schiena, il pilates ha portato molti riscontri postivi, documentati da numerosi studi fatti su diverse tipologie di persone. Invece, per quanto riguarda la cura del mal di schiena, il pilates può essere considerato un metodo di supporto da proporre in seguito a un percorso terapeutico specifico, ma non sempre e non in tutti i casi. Ovviamente per la schiena può essere suggerito un percorso individuale e adattato.

Il pilates può essere praticato da tutti?

Il pilates definito terapeutico e guidato da un istruttore formato può essere praticato e adattato a tutti nei suoi esercizi base: dal bambino all’anziano, da una condizione sana ad una patologica. Parliamo però di esercizi adattati e semplici, una forma di allenamento avanzata non è adatta a tutti e ovviamente prima di iniziare un percorso di pilates si comunica personalmente con chi ha fatto la richiesta.

Da poco è iniziato il ciclo di incontri che si tiene al Castello Aragonese dell’Annunziata. Il luogo in cui ci si trova influenza in qualche modo l’esercizio?

Molto, credo che il luogo scelto e ricercato favorisca molto i principi già nominati del pilates, particolarmente il rilassamento e la concentrazione. Tutto questo grazie ai rumori naturali, al contatto con quello che di semplice ma così essenziale ci circonda, in un posto dove il cielo e la storia di Massa Lubrense si fondono in un connubio perfetto e con un panorama imparagonabile.


Dott.ssa Carla Marciano

Fisioterapista e istruttrice di pilates.


pilates al castello

Ringraziamo la dottoressa Marciano e vi invitiamo ad approfittare di quest’opportunità unica proposta dalla Pro Loco Massa Lubrense.

Le lezioni sono gratuite, alleghiamo la locandina per tutte le informazioni!


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Pronti per la Limoni in Festa 2022

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Passeggiate, degustazioni e spettacoli per celebrare uno dei simboli della gastronomia locale.

A Massa Lubrense ci si prepara a ospitare “Limoni in festa”: la due giorni all’insegna della buona cucina e delle tradizioni promossa dall’associazione Pro Loco Massa Lubrense col patrocinio e il contributo del Comune. L’appuntamento è per sabato 9 e domenica 10 luglio in largo Vescovado. Giunta alla 46esima edizione, la manifestazione torna dopo due anni di stop imposti dalla pandemia.

Limoni in Festa 2022

Ad aprire il programma, il 9 luglio alle 9:00, sarà la tradizionale “agropasseggiata”: una camminata per sentieri e vicoletti del centro storico, tra uliveti e limoneti. In serata, alle 18:30, il centro cittadino si animerà con l’apertura degli stand di artigianato e prodotti tipici e del percorso degustativo al gusto di limone.

Non mancheranno gli spettacoli: sabato 9 alle 21:00 l’attore Gino Rivieccio proporrà al pubblico lo show “Da cosa nasce cosa”, mentre domenica 10 alle 21:00 il gruppo musicale La Maschera si esibirà nel concerto “Sotto chi tene core”. «Non vedevamo l’ora di organizzare nuovamente la nostra sagra – osserva Anna Teresa Pappalardo, presidente della Pro Loco Massa Lubrense – Ringrazio quanti stanno lavorando per la sua realizzazione con rinnovato entusiasmo, in attesa di ritrovarci tutti in piazza».

«La sagra torna dopo due anni di stop – sottolinea Antonino Esposito, consigliere delegato all’Agricoltura di Massa Lubrense – con l’obiettivo di valorizzare un prodotto straordinario come il limone massese, il “femminiello”: ovale, dalla polpa sugosa giallo paglierino, un concentrato di vitamina C e di sali minerali, dalla buccia ricca di oli essenziali».

La manifestazione si inserisce nella cornice di “Omaggio alla bellezza”, il ciclo di eventi estivi promossi dall’amministrazione comunale di Massa Lubrense.

«Con questa rassegna – conclude Giovanna Staiano, assessora al Turismo di Massa Lubrense – abbiamo dato luogo a diverse iniziative destinate a turisti e residenti, che ci portano alla scoperta e alla valorizzazione della nostra straordinaria terra. Con la “Limoni in festa” coniughiamo l’eccellenza delle attività produttive massesi, che ci guideranno in un imperdibile tour gastronomico, all’esposizione standistica e a un progetto artistico di grande rilievo. Grazie alla Pro Loco in primis e a tutti coloro che sapranno dare un contributo alla migliore realizzazione dell’evento».

Per maggiori informazioni: Limoni in Festa 2022 – Massa Lubrense (massalubrenseturismo.it)


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Spaghetti alla Nerano, primo piatto tipico del luogo.

Le tradizioni culinarie: lo spaghetto alla Nerano

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di Claudia Fontana

Marina del Cantone, a Massa Lubrense, è legata allo spaghetto con le zucchine fritte che, già dall’inizio del Novecento, ha assunto il nome di spaghetto alla Nerano. La salsa è preparata con le zucchine fritte, basilico e un mix di formaggi grattugiati. Per quanto riguarda i formaggi, le nonne utilizzavano quello che avevano in casa, pecorino ma soprattutto il parmigiano o la caciotta secca. I migliori ristoranti della zona, invece, utilizzano spesso il Provolone del Monaco, un formaggio tipico della costiera sorrentina. Questo è un formaggio DOP a latte crudo, contenente almeno il 20% di latte di vacca agerolese e invecchiato dai sei mesi in su. La cremosità della pietanza, inoltre, viene resa dalla cagliata di provolone fresco che si scioglie al contatto con l’acqua di cottura della pasta.

Per il piatto viene utilizzata la famosa pasta di Gragnano, soprattutto gli spaghettoni, ma c’è anche la versione con scialatielli o mezze maniche. Questa pasta è ottenuta dall’impasto della semola di grano duro con l’acqua della falda acquifera di Gragnano. In seguito, viene essiccata a una temperatura compresa tra i 40 e gli 80 gradi, per un periodo tra le sei e le sessanta ore, ottenendo quelle caratteristiche che la rendono inconfondibile. Per lo spaghetto alla Nerano è necessario utilizzare una pasta di qualità per una migliore riuscita del piatto, in modo tale che gli amidi rilasciati nella cottura aiutino la formazione della salsa.

Anche le zucchine, ovviamente, sono importanti nella riuscita di questo piatto, ma possono essere utilizzate zucchine di diversa qualità purché dell’orto e fritte in olio extravergine d’oliva. La mantecatura finale, fuori dal fuoco, prevede che sia l’acqua di cottura ad amalgamare i sapori e unire i formaggi. Non ci resta che dare la ricetta affinché chiunque, anche a casa propria, possa apprezzare il gusto dello spaghetto alla Nerano.

Ricetta dello spaghetto alla Nerano

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 g di spaghettoni artigianali
  • 700 g di zucchine fresche 
  • 80 g di Provolone del Monaco grattugiato
  • 80 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 40 g di Pecorino Romano grattugiato
  • Basilico fresco
  • 350 ml olio extravergine d’oliva + 150 ml olio d’arachide (per friggere)
  • Uno spicchio d’aglio
  • Sale e pepe nero q.b.

Lava e asciuga le zucchine, affettandole a rondelle di circa 2 millimetri di spessore. Friggile nella miscela d’oli a 180 gradi, finché sono dorate; scolale con una schiumarola e ponile a riposare su un piatto foderato di carta assorbente o per fritti. Sala, lava e asciuga il basilico e mettilo sulle zucchine appena cucinate.

Cuoci la pasta in abbondante acqua salata. Nel frattempo, in una padella di alluminio abbastanza grande fai soffriggere, in un giro abbondante d’olio extravergine, uno spicchio d’aglio a fuoco moderato. Quando è appena dorato, elimina l’aglio e aggiungi alla padella le zucchine già fritte, lasciandole sfrigolare a fiamma bassissima.

Scola gli spaghetti al dente e riserva la loro acqua, aggiungili alla padella e completa la cottura aggiungendo gradualmente circa due tazze dell’acqua di cottura. Qualche secondo prima di ritirare dal fuoco aggiungi il basilico e il pepe nero. Versa la pasta e zucchine in un’altra padella e aggiungi rapidamente i formaggi, mescolando continuamente e regolando la densità della crema con eventuale altra acqua di cottura. Buon appetito!


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