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5 piatti imperdibili della cucina locale

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di Miriam Russo

Uno dei punti di maggiore forza del territorio è sicuramente la cucina, che, con la sua grande varietà di prodotti, è in grado di rispondere a tutti i gusti e palati, regalando un’esperienza unica e irripetibile.
Di seguito, 5 piatti imperdibili della cucina locale, che vi consigliamo di assaggiare e gustare in particolar modo dopo esservi dedicati all’esplorazione che gli intensi paesaggi di Massa Lubrense offrono.

Zeppoline di alghe
L’antipasto ideale per iniziare a conoscere la gustosa cucina locale sono le zeppoline di alghe: si tratta di frittelle di “pasta cresciuta (denominazione tipica napoletana che indica la pasta lievitata) a cui vengono aggiunte le alghe di mare. Il connubio dona un caratteristico ed unico profumo di mare. La loro semplicità le rende adatte a qualsiasi occasione e gusto personale.

Uno dei 5 piatti imperdibili della cucina locale: spaghetti alla Nerano

Spaghetti alla Nerano
Classico della cucina napoletana, nonché primo piatto che prende il nome dall’omonima frazione di Massa Lubrense, gli spaghetti alla Nerano sono quasi un simbolo del territorio locale. Sono fatti con zucchine, prima fritte e poi unite al basilico, e provolone, con varianti che prevedono anche l’utilizzo del burro e della caciotta. Anche questo un piatto semplice, ma squisito.


Ravioli alla caprese
Come alternativa, un altro validissimo primo piatto sono i ravioli alla caprese. Il trio di basilico, mozzarella filante e pomodori rende questa pietanza completa e saporita. Con la sua semplicità, ma allo stesso tempo bontà, permetterà di portare in tavola sapore e tradizione, conquistando anche i palati più difficili.

Piatti imperdibili: pesce spada alla brace, condito con sale, olio, limone e foglie d'alloro

Pesce spada alla brace
Il quarto dei nostri 5 imperdibili della cucina locale è il pesce spada alla brace. Questo secondo piatto è tra i più prelibati della tradizione. Il pesce spada ha un gusto intenso e piacevole al palato, gusto che viene esaltato dalla marinatura all’olio d’oliva, succo di limone, aglio e prezzemolo. La cottura alla griglia, poi, risalta ancor di più odori e sapori di questa ricetta semplice, ma deliziosa. Sicuramente tra i piatti più consigliati.


Piatti imperdibili: monoporzione di delizia al limone

Delizia al limone
Per concludere il pranzo ideale all’insegna del buon gusto e della tradizione, immancabile è la delizia al limone. Si tratta di un dolce delicato, caratteristica dovuta alla crema di limoncello, ma allo stesso tempo deciso, tratto distintivo dei limoni che la compongono. Questi ultimi permettono di rinfrescare, ripulire e gustare contemporaneamente. Il tutto unito a del soffice pan di Spagna, che crea le fondamenta del dolce perfetto.


Tutto questo è solo un assaggio di ciò che la terra e la cucina di Massa Lubrense hanno da offrire, un ipotetico menù per conoscere meglio i suoi prodotti e, allo stesso tempo, le sue radici. L’incontro perfetto tra bontà e storia che chiunque dovrebbe avere il piacere di scoprire.


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Le sagre: un’opportunità per conoscere il territorio

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di Claudia Fontana

Le sagre sono delle feste popolari di carattere locale, solitamente legate a una festa religiosa, spesso per commemorare un santo. Nella maggior parte dei casi le sagre sono animate musica e attività divertenti; mentre immancabile è l’offerta gastronomica. A Massa Lubrense si svolgono diverse sagre durante l’anno dove si possono gustare i prodotti migliori della nostra terra.

Sagra della zucchina

Si svolge la seconda domenica di luglio nel borgo di Acquara per celebrare il santo patrono cioè San Vito. Il giorno di San Vito si celebra, in realtà, il 15 giugno ma è consuetudine svolgere la sagra a luglio. Il momento più importante è sicuramente la processione che attraversa tutto il borgo. Tra le buonissime pietanze che si possono mangiare ci sono molti piatti a base di zucchine come la famosa parmigiana e gli spaghetti alla Nerano.

Sagra del Limone Massa Lubrense

Sagra del limone 

Tra le sagre più famose del territorio vi è sicuramente la sagra del limone. Si tiene nel mese di luglio ed è dedicata ad uno dei prodotti tipici della nostra terra: il limone. Qui si possono assaggiare varie pietanze e specialità a base di limone come il sorbetto e il risotto e si può anche provare il famoso limoncello.

Sagra della lumaca

Molto famosa e apprezzata è anche la sagra della lumaca che si tiene il 29 giugno a Monticchio. La sagra si svolge in occasione della festa di San Pietro. Inizia con una lunga processione seguita dalla banda musicale di Massa Lubrense. Durante la sagra, oltre a piacevoli spettacoli musicali e varie attività per i più giovani, si possono assaggiare gustose lumache cucinate nei modi più svariati.

Sagra della patata

La sagra della patata, invece, si svolge per celebrare San Costanzo nel borgo di Termini. Si tiene un fine settimana del mese di luglio. Il prodotto principale è quindi la patata, che è alla base di tutti i piatti, dai primi fino al dolce. Tra le specialità ci sono i crocchè, i ravioli di patate e le graffe napoletane.

Sagra del pomodoro

La sagra del pomodoro si svolge il primo weekend di agosto nel borgo di Torca, in occasione delle celebrazioni per la patrona Sant’Anna. Come per la sagra della zucchina, anche in questo caso la festa della santa è, in realtà, in un giorno diverso cioè il 26 luglio. Si può gustare il pomodoro in molte ricette tradizionali e non, il tutto sempre accompagnato da musica e divertimento.

Sagra del fiordilatte

In occasione della festa patronale del SS. Salvatore, il 6 agosto, si tiene la sagra del fiordilatte nel borgo di Schiazzano. Il fiordilatte, uno dei prodotti tipici di Massa Lubrense, è protagonista, ma qui si possono assaggiare anche il famoso provolone del monaco e una grande varietà di formaggi locali.

Sagra della melanzana

La sagra della melanzana si tiene il 15 agosto nel borgo di Marina della Lobra per celebrare la festa della Madonna dell’Assunta. Per la ricorrenza religiosa si svolge una processione via mare fino allo scoglio del Vervece. La sera, invece, si possono gustare varie pietanze a base di melanzane, tra cui le famose melanzane al cioccolato.


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Schiazzano: alla scoperta del Provolone del Monaco

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di Claudia Fontana

Schiazzano è una piccola frazione di Massa Lubrense ed è uno dei maggiori luoghi di produzione del Provolone del Monaco. Il villaggio, da sempre legato al commercio marittimo, è stato in passato tra i borghi più ricchi di Massa Lubrense. Oggi gli abitanti di Schiazzano continuano a fondare la loro attività principale sul commercio, sulle attività agricole e sulla produzione dei prodotti tipici della zona.

Il centro principale del borgo è la chiesa del SS. Salvatore, patrono di Schiazzano. Costruita alla fine del Cinquecento sui resti di una chiesa quattrocentesca, fu completata verso il 1624, come indica la data riportata sul frontone dell’ingresso. La chiesa rappresenta il centro di ritrovo degli abitanti di Schiazzano e, sulla piazzetta antistante, si affacciano i ristoranti e i bar della zona. 

Schiazzano, così come tutte le frazioni di Massa Lubrense, si distingue per la buonissima gastronomia. Qui si possono gustare i prodotti tipici e assaggiare i piatti della tradizione.

In occasione della festa patronale del SS. Salvatore, il 6 agosto, si tiene la Sagra del Fiordilatte nel borgo di Schiazzano. Il fiordilatte è un altro dei formaggi tipici prodotti nella zona di Massa Lubrense. Durante i festeggiamenti si può assaggiare una grande varietà di formaggi locali, che possono essere gustati da soli o nelle ricette tradizionali, dove si usano come ingredienti principali.

Il Provolone del Monaco

In particolare, il borgo è conosciuto per la produzione del Provolone del Monaco, specialità dei tanti caseifici della zona.

Questo formaggio si produce dal 1700 quando, in seguito all’espansione urbana della città di Napoli, i pastori che vivevano sul Vomero si trasferirono sui Monti Lattari e iniziarono a sfruttare gli ampi pascoli della zona. 

Provolone del Monaco

Il Provolone del Monaco veniva prodotto nelle nostre terre e trasportato a Napoli via mare.

Chi era il “monaco”?

I trasportatori, per ripararsi dal freddo e dall’umidità durante il viaggio, erano soliti coprirsi con un grande mantello simile al saio indossato dai monaci. Da allora, le persone che lavoravano presso il porto di Napoli, iniziarono a chiamare il trasportatore “Monaco” e il suo formaggio “Provolone del Monaco”.

Il formaggio si ottiene con una cagliata maggiormente cotta rispetto al caciocavallo. La maturazione è lenta e non prevede l’aggiunta di conservanti né fermenti. La stagionatura, che può anche avvenire in grotta secondo il disciplinare di produzione, parte da un minimo di sei mesi. Sono molte le aziende che, tra i territori di Vico Equense e Massa Lubrense, hanno formato un consorzio di tutela portando questo prodotto all’attenzione nazionale e internazionale. 


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Primavera a Massa Lubrense

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di Eleonora Aiello

La primavera a Massa Lubrense è uno dei periodi migliori per passeggiare, rilassarsi e godere dell’aria aperta.

La tanto attesa primavera, che scaccia via il freddo e la pioggia dell’inverno, non può far altro che rendere Massa Lubrense un perfetto scenario per tutte le attività che si possono fare in questa bella stagione.

Finalmente le temperature si alzano e il sole ci inizia a riscaldare. Se prima oscillavano dai 6°C ai 12°C, adesso vanno dai 10°C ai 25°C.

In primavera a Massa Lubrense si gode di giornate meravigliose nella più completa tranquillità, in quanto spiagge e posti turistici non sono troppo affollati.

La primavera è anche la stagione perfetta per gli amanti del trekking poiché il clima è ideale per passeggiare e andare alla scoperta di luoghi magnifici. La natura torna a sbocciare e i panorami si riempiono dei colori della fioritura.

Massa Lubrense ad aprile

Temperatura media: 15°C (59°F)

Temperatura media del mare: 16°C (61°F)

Con il cambio d’ora le giornate si allungano e il tramonto, che a fine marzo è alle ore 19:20 circa, arriva fino alle ore 20:00: possiamo beneficiare di molte ore di sole ad aprile.

Ci sono infinite attività da poter fare col primo bel tempo: visitare centri storici, fare passeggiate nella natura e rilassarsi all’aria aperta.

Massa Lubrense a maggio

Temperatura media: 19°C (66°F)

Temperatura media del mare: 19°C (66°F)

Tornano gli abiti leggeri, le persone hanno voglia di stare all’esterno e i tavoli all’aperto di bar e ristoranti iniziano a riempirsi. Passeggiare è piacevole, sia in natura che nei centri abitati. C’è più movimento per le strade, ma senza folla.

I più temerari e non freddolosi possono iniziare già a fare i primi bagni, quando il sole e le temperature lo permettono. Le bellissime spiagge di Massa Lubrense non saranno per niente affollate!

Massa Lubrense a giugno

Temperatura media: 24°C (75°F)

Temperatura media del mare: 23°C (73°F)

Le temperature si alzano e finalmente possiamo godere di un mese all’insegna di sole e mare. È il momento perfetto per le gite in barca o in canoa, le immersioni e lo snorkeling.

Un bel tuffo è il meritato premio per passeggiate alla Baia di Ieranto o al Fiordo di Crapolla. Dai punti panoramici di Massa Lubrense, l’appuntamento con il tramonto è alle 20:30.

Fonti dati metereologici:

Che tempo faceva a Massa Lubrense – Archivio Meteo Massa Lubrense » ILMETEO.it

Temperatura dell’acqua del mare a Massa Lubrense oggi | Italia (seatemperature.info)


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Le torri saracene a Massa Lubrense

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di Eleonora Aiello

Il territorio di Massa Lubrense è costellato di torri di guardia costiere, le cosiddette “torri saracene”. Sono la testimonianza di un sistema di avvistamento e difesa volto a proteggere la popolazione dalle incursioni dei corsari.

Storia

Le torri di guardia sul territorio di Massa Lubrense furono edificate in diversi periodi: durante il periodo Longobardo-Normanno (IX secolo), sotto gli Angioini (1266 -1442) che furono i primi a ideare un vero e proprio sistema difensivo, e con gli Aragonesi (1442 -1503) che continuarono l’opera.

I pirati saraceni cominciarono ad attaccare le nostre coste durante il IX secolo. Con ferocia inaudita, saccheggiavano e distruggevano i villaggi, rapivano uomini, donne e bambini per venderli come schiavi.

Nel 1500 le incursioni dei pirati saraceni, barbareschi e turchi si fecero più frequenti. Oltre ad attaccare le navi mercantili nel mar Mediterraneo, i corsari sbarcavano sulle spiagge e si spingevano verso l’interno per cercare villaggi da razziare e cristiani da catturare.

Tra le incursioni più cruente avvenute in Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana ricordiamo: l’attacco subito da Cetara (1534), la strage di Conca dei Marini (1543), l’invasione turca a Massa Lubrense e Sorrento (1558), l’invasione turca a Vietri (1587).

Fu così che le fortificazioni costiere si fecero sempre più necessarie. Infatti, è nel periodo del vicereame spagnolo che si edificò la maggior parte delle torri ancora oggi esistenti. Nel 1563 Don Parfan de Ribera Duca d’Alcalà emanò un editto che impose la costruzione di torri costiere presidiate da militari su tutte le coste del Regno di Napoli. 

Tuttavia, il grande progetto non fu mai completato, sia per mancanza di fondi che per il sopraggiungere della battaglia di Lepanto, che sottrasse numerose galee alla flotta turca. Le torri persero via via la loro importanza strategica e vennero utilizzate per altri scopi.

Torre di crapolla – Fotografia di Giovanni Gargiulo

Caratteristiche

Le torri di epoca angioina erano a pianta cilindrica, alte, dalla muratura non molto spessa e avevano principalmente una funzione di guardia. Servivano a segnalare l’arrivo dei pirati con fuochi o tramite segnali di fumo, in questo modo si avvertiva la popolazione di cercare riparo nei boschi, nelle grotte o nelle fortificazioni.

Con l’intensificarsi degli attacchi, si vide necessario rendere le torri più resistenti e massicce; si preferì la pianta quadrata, con uno spessore della muratura maggiore sul lato esterno. A una prima serie di torri di vedetta, si sostituirono a poco a poco torri di difesa, armate con cannoni e presidiate da un corpo di guardia comandato dal torriere.

Il sistema difensivo prevedeva che ogni torre fosse costruita in posizione tale da essere visibile da quella più vicina, in modo che le segnalazioni di pericolo potessero essere più efficaci e veloci.

A segnare il passaggio da una forma all’altra fu l’introduzione dell’artiglieria, che rese indispensabile il cambiamento di tali fortificazioni. L’artiglieria era posta sulla piazza e non all’interno della torre, poiché i gas e i fumi sprigionati dalle armi avrebbero danneggiato le stesse per la mancanza di saturazione. La torre quadrata risultava più funzionale rispetto a quella cilindrica anche perché consentiva di poter contenere più armi.

Torre Minerva – Fotografia di Giovanni Gargiulo

Cosa ne rimane?

Di queste antiche strutture difensive, in penisola sorrentina sopravvivono numerose testimonianze. Alcune non sono altro che ruderi, a causa della mancanza di manutenzione, mentre altre, sottoposte a interventi di recupero, sono state adattate agli usi più disparati.

Torri saracene

Le torri principali

Sono nove le torri che ancora esistono lungo le coste di Massa Lubrense. Lungo il versante napoletano della costa massese ci sono quelle di Capo Massa, Capo Corbo, San Lorenzo, Fossa di Papa e Minerva. Le altre, Montalto, Nerano, Recommone e Crapolla, sono invece sul versante salernitano.

Massa Lubrense è ricca anche di strutture di difesa interne, costruite sulla fascia collinare. Ne sono un esempio il “Torrione”, struttura edificata per difendere l’ex collegio gesuitico, e le case-torri, erette prevalentemente da privati. La popolazione utilizzò le torri anche dopo le incursioni saracene: Torre Turbolo, al borgo dell’Annunziata, nel Seicento fu sede del Monte dei Pegni; la Torre Ghezi, presso Sant’Agata sui due Golfi, servì come rifugio durante la seconda guerra mondiale.

Mappa delle torri sulla costa di Massa Lubrense


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I prodotti tipici di Massa Lubrense

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Il clima mite e la fertilità delle terre di Massa Lubrense rendono questo luogo ricco e unico per i prodotti che si producono. Sin dai tempi antichi, nella zona, si coltivavano frutti saporitissimi, cereali, ma soprattutto l’olio e il vino e quest’ultimo, a detta dello storico Cesare Capaccio, vissuto tra il Cinquecento e il Seicento nel Regno di Napoli, oltre a essere di ottima qualità, era “leggero e utile agli infermi”. Oggi risultano molto graditi ai cittadini e ai visitatori i pomodori da insalata, l’olio, i formaggi, le mele e i limoni di Massa. 

Il pomodoro di Massa si presenta di un colore rosso intenso e sposa perfettamente il fiordilatte. Condito con olio extravergine d’oliva e con una foglia di basilico fresco, forma la famosa caprese, delizia dei palati più sopraffini. La sua coltivazione risale agli inizi del Novecento quando, portando i limoni in America, i naviganti della zona ne importarono i semi. 

L’olio extravergine d’oliva, anch’esso tra i prodotti autoctoni, nasce dalle olive dei meravigliosi uliveti digradanti verso il mare. La sua coltivazione risale a tempi antichissimi, e i pellegrini, che portavano l’olio in dono alla dea Minerva in un santuario di Massa a lei dedicato, ritenevano la dea inventrice delle olive e dell’olio. Il suo colore è giallo, tendente al verde, fluido, equilibrato e dolce, non molto acido. 

Il fiordilatte e il provolone del monaco sono le specialità dei tanti caseifici della zona. Quest’ultimo si produce dal 1700 e si ottiene con una cagliata maggiormente cotta rispetto al caciocavallo. La maturazione è lenta e non prevede l’aggiunta di conservanti né fermenti. Tra i territori di Vico Equense e Massa Lubrense le tante aziende del provolone del monaco hanno formato un consorzio di tutela portando questo prodotto all’attenzione nazionale e internazionale. 

Un altro tra i prodotti di questa terra è la famosa mela limoncella. Di origine antica, questo tipo di mela è principalmente legata alla frazione di Sant’Agata sui due golfi. La mela è chiamata in questo modo a causa del suo aroma asprigno, che ricorda gli agrumi. Viene spesso utilizzata anche nella preparazione di marmellate e crostate.

Ma è il principe degli agrumi, il limone, a essere il prodotto più famoso di Massa Lubrense: ha una polpa gialla ed è ricco di oli essenziali e vitamina C. Nella famosa Sagra del Limone, che si tiene ogni anno nei mesi estivi nel centro di Massa, il limone viene utilizzato in mille modi, dall’antipasto al dolce, sulla pizza e con i formaggi. Il succo abbondante e la sottile buccia profumata ne fanno un prodotto ideale per la granita e il famoso limoncello.


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Hiking in Massa Lubrense

Hiking: 10 motivi per scegliere Massa Lubrense

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Oltre 100 chilometri di sentieri segnalati, paesaggi dai colori incredibili, calette nascoste e antiche viuzze tra i borghi sono alcuni dei motivi per cui Massa Lubrense è il luogo perfetto per passeggiare.
Ecco 10 ragioni per cui devi assolutamente visitarla se ami fare hiking in natura.

1. Una rete sentieristica lunga più di 100 chilometri

Tra mare e colline, la rete permette di percorrere brevi sentieri oppure combinare più tratti per coprire distanze superiori. Le indicazioni circa il dislivello e il tipo di suolo aiutano a comprendere il grado di difficoltà di ciascun itinerario: ce ne sono di adatti anche ai bambini fino a percorsi per i più esperti.

2. I paesaggi mozzafiato sono garantiti

Massa Lubrense ha una posizione geografica invidiabile e offre l’opportunità di godere di spettacolari viste panoramiche. Puoi scoprirle durante una giornata di hiking sul promontorio di Punta Campanella, percorrendo il Sentiero delle Sirenuse con vista sui due golfi di Napoli e Salerno, scendendo per i 700 gradini che conducono al Fiordo di Crapolla, raggiungendo la cima del Monte San Costanzo

3. Temperature miti

L’Italia meridionale è nota per il sole e il bel tempo e ciò permette di fare hiking tutto l’anno. La primavera e l’autunno sono le stagioni migliori. In estate le temperature sono più miti nelle ore serali o di mattino presto. In inverno conviene evitare le giornate in cui la pioggia rende il suolo scivoloso.

4. Una natura protetta

Tutto il tratto di costa di Massa Lubrense e il mare antistante sono tutelati dall’Area Marina Protetta Punta Campanella. Oltre al riconoscimento di Bandiera Blu per le sue spiagge, il Comune riceve da anni anche quello delle Spighe Verdi per la valorizzazione del patrimonio rurale, nell’ottica di uno sviluppo più sostenibile.

5. Antiche mulattiere e “vie di mezzo” riconvertite in sentieri

Quelle che un tempo erano le strade di collegamento tra i borghi, oppure i sentieri percorsi dai muli per trasportare il raccolto dai campi ai centri abitati, fanno oggi parte della rete sentieristica e ci permettono di fare hiking in natura, lontano dai rumori della strada.

6. Hiking, storia e archeologia

Combinare natura, cultura e storia a Massa Lubrense è molto semplice. Il progetto Museo Diffuso suggerisce itinerari tematici per coniugare il paesaggio con le tracce di storia che conserva: resti romani, torri angioine e aragonesi, antiche chiese e cappelle…

7. Passeggiate guidate

In ogni periodo dell’anno vengono organizzate le Passeggiate a Massa Lubrense: itinerari guidati, uscite in natura e attività legate alla cultura e alla gastronomia locale. Per i più piccoli, le Merende Itineranti sono l’occasione per riscoprire il legame con la terra e la cultura del posto.

8. Guide locali certificate

Affidarsi a guide ambientali escursionistiche è il modo migliore per approfondire la conoscenza del territorio nei suoi aspetti naturalistici, storici e artistici. Molte guide locali propongono itinerari di hiking adatti a ogni livello e circostanza e sono disponibili per organizzare camminate su misura.

9. Incontrare nuove persone

Partecipando a un evento o a un’escursione di gruppo ci si incontra tra appassionati di hiking! Persone con le quali condividere una giornata all’aria aperta, scambiarsi i racconti delle proprie esperienze in cammino, creare indimenticabili ricordi di una piacevole passeggiata in natura.

10. Ampia offerta di alloggi e turismo rurale

Per godere di qualche giorno di hiking a Massa Lubrense, è possibile trovare facilmente un alloggio adatto a ogni esigenza. Nei centri abitati o in posti più isolati, l’offerta spazia da hotel a b&b, campeggi e case vacanza. I ristoranti e gli agriturismi locali, inoltre, offrono piacevoli punti di ristoro durante o a conclusione del cammino.

Allacciati le scarpe e parti per la tua avventura!

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Campagna tesseramento 2022

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Cari amici,

Anche per l’anno 2022 la Pro Loco Massa Lubrense intende coinvolgere il maggior numero di persone, avvicinandole alla propria attività con l’intento di perseguire due obiettivi fondamentali: quello sociale e quello di promozione turistica.

Da sempre valorizziamo il turismo, internazionale e di prossimità: promuoviamo la bellezza dei borghi, dei sentieri, dei panorami, dell’ambiente, l’originalità e la bontà dei prodotti locali. E vogliamo continuare a farlo, grazie anche al vostro aiuto.

Anche quest’anno, quindi, vi invitiamo a entrare a far parte della A.T. Pro Loco Massa Lubrense o a rinnovare il vostro impegno con noi. Grazie al vostro contributo e al vostro sostegno potremo continuare a dar corpo concreto alle nostre attività e a proporre iniziative sempre più interessanti e coinvolgenti.

Per voi tutti l’essere soci rappresenta la possibilità di essere parte di un’associazione che vuole vivere sempre più consapevole dell’inestimabile patrimonio che Massa Lubrense rappresenta e che si impegna nella promozione e valorizzazione del suo territorio.

La Pro Loco Massa Lubrense è pertanto in primis un punto di riferimento per il turismo a Massa Lubrense, attraverso i progetti che realizza e il prezioso sostegno dei suoi soci.

I settori in cui l’Associazione si sta maggiormente concentrando testimoniano in modo concreto i progressi fatti, in particolare in quattro aree:
1) informazione turistica sul territorio di Massa Lubrense (front office, sito web, pubblicazioni editoriali);
2) organizzazione di eventi e attività sul territorio, a carattere culturale, turistico e di intrattenimento;
3) promozione del territorio (fiere del turismo, video promozionali, programmi televisivi, stampa, website e social network);
4) attività didattiche e tirocini formativi, volti alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio.

Per poter permettere questi ambiti d’azione e creare confronti e sinergie tra i vari interlocutori del nostro territorio, sono indispensabili forme di collaborazione concrete ed allargate. Per questo sarebbe nostro desiderio potervi annoverare tra i soci anno 2022.

Il 2021 è stato un anno di ripresa, nel quale abbiamo ridato vita a progetti e attività che avevano subito un rallentamento nell’anno precedente.

Questi i principali obiettivi raggiunti:

E per il 2022? Abbiamo già in cantiere eventi e progetti del tutto speciali di cui potete leggere, man mano in aggiornamento costante, nel blog del nostro sito web www.massalubrenseturismo.it. Vi aspettiamo dunque numerosi ed entusiasti come sempre ai prossimi appuntamenti!

Per i soci sono previste, a scelta, le seguenti categorie:

SOCIO ORDINARIO: usufruisce dei servizi base. Costo della tessera annuale individuale 30€.
SOCIO SOSTENITORE: usufruisce dei servizi base e ha diritto a una pagina di promozione per la propria attività all’interno del sito web dell’Associazione. Costo della tessera annuale individuale 100€.

Tutte le tessere, con validità annuale, offrono ai soci i seguenti servizi base:

  • partecipazione alle Assemblee e diritto di intervenire anche con impegno personale, alla stesura e alla implementazione dei programmi e delle attività dell’Associazione;
  • sconti e agevolazioni attraverso la Tessera del Socio Unpli;
  • tariffe scontate per le attività promosse dall’Associazione in cui sia previsto il pagamento di una quota.

Quale impegno di tempo o lavoro devi garantire alla Pro Loco?

Ciascun socio della Pro Loco è libero di decidere se e quando dedicare il proprio tempo e la propria esperienza alle attività dell’associazione. Ogni forma di collaborazione, attraverso le competenze e le idee di ciascun socio sono importanti e garantiscono la gestione e i risultati della Pro Loco.

Tesseramento aperto fino al 31 MARZO 2022.

Per sostenere l’associazione occorre l’iscrizione. Per compilare il modulo di adesione clicca qui.


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Servizio civile universale alla Pro Loco Massa Lubrense: pubblicato il bando

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Fino alle ore 14.00 del 9 marzo 2022 è possibile presentare la domanda di partecipazione a uno dei progetti di Servizio Civile Universale che si realizzeranno tra il 2022 e il 2023.

Due sono i progetti previsti presso la Pro Loco Massa Lubrense ed è disponibile un posto per ciascuno. I progetti sono mirati alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale di Massa Lubrense, e si inseriscono nel più ampio obiettivo
programmatico dell’UNPLI APS “Le Pro Loco per la rinascita delle comunità. Il patrimonio culturale e ambientale per la ripartenza dell’Italia”.

Di seguito le schede contenenti gli elementi essenziali di ciascun progetto:

Arte e artigianato nella provincia di Napoli

Le radici del gusto: la tradizione culinaria partenopea

Servizio Civile alla Pro Loco Massa Lubrense

Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it dove, attraverso un semplice sistema di ricerca con filtri, è possibile scegliere il progetto per il quale candidarsi.

Ai giovani selezionati, che saranno poi avviati al servizio civile, è riconosciuto un assegno mensile pari a € 444,30.

Nella sezione “Per gli operatori volontari” del sito politichegiovanili.gov.it sono consultabili tutte le informazioni utili alla presentazione della domanda nonché del bando, da leggere attentamente.

Anche quest’anno, per facilitare la partecipazione dei giovani e, più in generale, per avvicinarli al mondo del servizio civile, è disponibile il sito dedicato www.scelgoilserviziocivile.gov.it che potrà meglio orientarli tra le tante informazioni e aiutarli a compiere la scelta migliore.

Ricordiamo che per poter candidarsi ai progetti messi in campo da UNPLI, è necessario essere in possesso del titolo di studio minimo di diploma di maturità ottenuto a conclusione del ciclo quinquennale dalla scuola secondaria di secondo grado.

Per visualizzare il bando e altre info: politichegiovanili.gov.it.

 


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Massa Lubrense Expo… ne

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“Massa Lubrense Expo… ne” è la fiera dell’artigianato e dell’agricoltura locale che si tiene a Sant’Agata sui due golfi (Massa Lubrense) dal 17 al 19 dicembre 2021

Un affascinante mercato tradizionale fiancheggiato da chalet in legno, splendidamente decorati e pieni di regali unici, oggetti di artigianato, prodotti locali e allettanti delizie culinarie.

L’atmosfera è ravvivata da spettacoli di artisti di strada e musica itinerante. A pranzo e a cena è possibile degustare i piatti preparati dall’Associazione Ristoranti Lubrensi.

In uno degli chalet, Babbo Natale aspetta tutti i bambini che vogliano consegnargli personalmente la letterina.

Orari di apertura:

Venerdì 17 dalle 18:00 alle 21:00

Sabato 18 dalle 10:00 alle 21:00

Domenica 19 dalle 10:00 alle 21:00

Luogo della fiera:

Via Doppio Corso, Sant’Agata sui due golfi

Expo… ne si prefigge di dare risalto a tutti quelli che con le proprie mani danno lustro all’artigianato massese e, inoltre, intende valorizzare il lavoro svolto dalle aziende agricole del territorio. Un momento di incontro e confronto tra produttori e artigiani, ma soprattutto una grande opportunità di conoscenza della “identità lubrense”.

Giovanna Staiano, Vicesindaco del Comune di Massa Lubrense
Massa Lubrense Expo... ne 2021

Massa Lubrense Expo… ne è una manifestazione organizzata dal Comune di Massa Lubrense, con la collaborazione della sezione locale della Coldiretti e dell’Associazione Ristoratori Lubrensi.


Events Calendar

Eventi in Maggio 2022

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