Le antiche cattedrali

Museo Diffuso

LE ANTICHE CATTEDRALI

Descrizione del percorso

Un viaggio nel tempo per ripercorrere le tormentate vicissitudini che hanno portato alla costruzione e ricostruzione della Cattedrale in luoghi diversi prima di fermarsi, nel Cinquecento, in quello attuale: la piazza principale di Massa Centro, Largo Vescovado, dove comincia l’escursione.

Qui si può quindi ammirare l’ex cattedrale Santa Maria delle Grazie e l’annesso ex palazzo vescovile. Visitata la chiesa, si segue la rotabile Viale Filangieri e poi Via IV Novembre. Dopo circa 200 metri, a sinistra, sorge la piccola cappella di Sant’Antonio, dal pavimento maiolicato.

A sinistra della cappella parte la stretta via Sant’Antonio che sale gradualmente verso il borgo di Santa Maria. Qui la piccola chiesa quattrocentesca è dedicata a Santa Maria della Misericordia, o meglio S. Maria Fustigatium, per la protezione che la Vergine offriva a coloro che subivano il processo negli uffici giudiziari allocati nella stessa piazzetta.

A destra della chiesa parte la rotabile che conduce verso il borgo dell’Annunziata che, insieme a Santa Maria, costituiva l’antica civitas di Massa Lubrense. Proprio la Chiesa dell’Annunziata fu cattedrale di Massa Lubrense fino al 1465, quando l’intera città venne rasa al suolo a opera del re Ferrante I d’Aragona.

Da qui si prosegue verso il belvedere, con una spettacolare vista su Capri, dal quale parte il sentiero che tra ulivi e querce scende verso la rotabile, al di sotto della quale sorge la chiesa dedicata a San Liberatore. Inizialmente era una piccola cappella, edificata nel 1420 dopo che in quel luogo era stata rinvenuta una effigie dipinta su pietra alla quale il popolo attribuiva poteri taumaturgici. Il Santo raffigurato fu ritenuto San Liberato e invocato San Liberatore per aver liberato più volte Massa dalle epidemie; a ogni calamità scampata la cappella veniva ampliata, fino a darle la forma visibile tutt’oggi.

Il percorso prosegue seguendo il sentiero che, degradando dolcemente, conduce verso Marina Lobra. In questo delizioso borgo la “Major Ecclesia” ha avuto dimora per ben due volte nell’arco dei secoli. La prima poco dopo l’avvento del cristianesimo, quando questo luogo era chiamato Delubrum e la seconda quando, dopo la distruzione a opera di Ferrante I, il vescovo dell’epoca Mons. Scannapeco decise di trasferirla sopra il molo, in località Fontanelle. Ma proprio la fonte sorgiva lì presente, con la sua attività di erosione, fu causa della rovina del sacro edificio che, dopo appena una cinquantina di anni, fu spostato nella sede attuale.

In cima al borgo dei pescatori, nel luogo detto Capitello, una nuova chiesa fu eretta nel XVI sec., ed è dedicata alla Madonna della Lobra. Risalendo lungo Via Cristoforo Colombo il percorso conduce presso il quartiere della Villarca, così chiamato per la presenza di un piccolo arco che collega l’antico collegio dei padri Gesuiti all’alta torre (Torrione) costruita proprio a difesa del collegio.

Da qui, seguendo la rotabile Via Roma, si arriva nuovamente in Piazza Vescovado, passando accanto alla Chiesa di Santa Teresa.

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