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BAWI ITALIA giunge alla IV edizione

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Il BAWI ITALIA giunge alla IV Edizione

COMUNICATO STAMPA

bawi-paguro-pietre-in-equilibrio-2016Giunge alla quarta edizione la manifestazione “In Equilibrio sul Paguro” che accoglie artisti italiani e stranieri dello Stone Balancing denominata BAWI ITALIA (Balancing Art World Intermeeting).

L’evento quest’anno si arricchisce ancora di più poiché gemellato con “BACK WEST” – Celebration of Stone Balancing che si svolgerà a Flagstaff in Arizona, entrambe le manifestazioni dedicheranno tutte le opere realizzate dagli artisti presenti alla pace nel mondo.

Il direttore artistico Salvatore Donnarumma in collaborazione con il ristorante-bar “Paguro” di Marina della Lobra, con il Patrocinio del Comune e l’Assessorato al Turismo e Spettacolo di Massa Lubrense, il Patrocinio dell’Area Marina Protetta “Punta Campanella”, ripropongono la manifestazione delle Pietre in Equilibrio, già rodata da tre anni di successo, nello splendido scenario del borgo della Marina della Lobra.

Mettere le pietre in equilibrio nasce come forma di meditazione Zen ed è oggi è conosciuta come una forma “d’arte della terra” o Land Art. Le pietre, le rocce o i ciottoli sono sovrapposti senza alcun ausilio, la gravità e l’equilibrio trovato sono le uniche condizioni accettate.

“Balancer” sono chiamati coloro che con umiltà e pazienza erigono le figure di pietra in equilibrio, anche chiamate impropriamente sculture. La personale sensibilità artistica e bravura nella ricerca dell’equilibrio fa sì che le opere siano molto personali, riconoscibili e facilmente univoche.

La ricerca dell’equilibrio di due o più pietre esige pazienza e concentrazione, estraniazione dallo scorrere del tempo, immersione nella natura del luogo dove si opera.

Lo Stone Balancing è rispettoso dell’ambiente e della convivenza sociale, per questo si sta diffondendo con soddisfazione nei luoghi turistici di più avanzata sensibilità ecologico-ambientale. Merito dunque della squadra organizzativa del Paguro e del Comune di Massa Lubrense di aver accolto per primo in penisola sorrentina questa nuova forma d’arte ambientalista che appassiona grandi e piccini che aspettiamo numerosi e desiderosi di partecipare.

L’evento è anche contaminazione fra arti e così al Paguro, dove saranno ospitati i balancers, si alterneranno anche Momenti di Equilibrio d’Arte, saranno esposte opere degli intarsiatori sorrentini Toni Wolf e Pasquale Famiani ed inoltre sarà allestita una mostra fotografica delle manifestazioni precedenti a cura del fotoclub “Terra delle Sirene” di Sorrento e dell’AMP “Punta Campanella”.

Programma:

Sabato 24 settembre 2016

ore 10:00 – start dell’happening artistico lungo il Miglio Blu, la giornata sarà intervallata da divertenti inserimenti di altri artisti:

scatti in diretta di opere semi-sommerse in acqua realizzate dal Diving “Punta Campanella”;

opere su tela di street-art verranno eseguite da Dennis Edelmann;

ore 19:30 – spettacolo “Sogni di Fuoco” di Street Fire Show presso la banchina dei pescatori a Marina della Lobra;

ore 21:00 – cena accoglienza artisti e spettacolo musicale al Paguro (per info e prenotazioni 331 909 0533).

Domenica 25 settembre 2016

ore 10:00 – start happening artistico al fiordo di Crapolla con l’AMP Punta Campanella;

nel pomeriggio i balancers si esibiranno di nuovo al Miglio Blu, mentre al tramonto si sposteranno in compagnia del fotoclub “Terra delle Sirene” sulla spiaggia di S. Montano per salutare tutti con uno speciale shooting fotografico.


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Chiusura sentiero Ieranto – Ordinanza

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chiusura sentiero ierantoChiusura sentiero Ieranto – A seguito dell’incendio che ha interessato gran parte del Monte S. Costanzo, in particolare la zona a monte del strada comunale Ieranto, con ordinanza n. 164 del 26/08/2016, è stato interdetto il transito su detta strada, per rischio di caduta massi.

Pertanto, non è possibile raggiungere la Baia di Ieranto e le attività FAI del calendario di eventi e proposte di visita restano sospese.

Leggi l’ordinanza di chiusura sentiero qui: http://www.comunemassalubrense.gov.it/…/alleg…/ord%20164.pdf

Controlla l’eventuale presenza di aggiornamenti sul sito del FAI Baia di Ieranto.

 

 


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aperiloco

Aperiloco – Passeggiate d’estate a Massa Lubrense

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APERILOCO Passeggiate Estate 2016Tutte le passeggiate includono una sosta in azienda agricola-agrituristica, con aperitivo e degustazione di prodotti tipici.

Il costo a persona è di € 5,00.

INFO E PRENOTAZIONI
081 5339021 (9:30 – 13:00 | 17:00 – 20:00)
Pro Loco Massa Lubrense

 

 



Sabato 6 agosto 2016

Partenza: Piazza Santa Croce di Termini – ore 17:00 | Arrivo: Termini

Itinerario: Termini – Punta della Campanella – Termini

Aperitivo “Nastro d’Oro – Limoncello Point


Sabato 13 agosto 2016

Partenza: Piazza di Sant’Agata sui Due Golfi – ore 17:00 | Arrivo: Massa centro

Itinerario: Sant’Agata – Acquacarbone – Priora – San Francesco – Massa centro

Aperitivo “Azienda Agricola La Sirenetta


Sabato 20 agosto 2016

Partenza: Pro Loco Massa Lubrense – ore 17:00 | Arrivo: Puolo

Itinerario: Massa centro – Arorella – San Montano – Vigliano – Puolo

Aperitivo “AgriturismoIl Giardino di Vigliano


Sabato 27 agosto 2016

Partenza: Pro Loco Massa Lubrense – ore 17:00 | Arrivo: Sorrento

Itinerario: Massa centro – Montecorbo – Li Simoni – Capodimonte – Sorrento

Aperitivo “Agriturismo – Tenuta Montecorbo

 


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Video “Limoni in festa” – Massa Lubrense 2016

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Realizzato dalla Pro Loco Massa Lubrense, a cura di SkyFrames, il video della sagra “Limoni in Festa”, a Massa Lubrense nei giorni 22, 23 e 24 luglio 2016.


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Limoni in Festa 2016

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LIMONI IN FESTA

Limoni in festa sagra del limone massa lubrense 2016

Programma “Limoni in Festa”

“Limoni in festa”: questo il titolo col quale da quest’anno la Pro Loco Massa Lubrense rinnova una più che quarantennale tradizione per celebrare le antiche e rinomate virtù salutari del limone dell’estremo lembo della penisola sorrentina, il tipico ovale dal colore giallo-oro del “femminiello massese”.

Dopo l’agropasseggiata di domenica scorsa, presso lo storico limoneto del “Giardino di Vigliano” dei fratelli Aldo e Peppino Nunziata, con la degustazione di prodotti tipici dell’antica azienda agricola, l’evento “Limoni in festa” – promosso dall’associazione turistica lubrense presieduta dall’insegnante Anna Teresa Pappalardo, col patrocinio e il contributo del comune di Massa Lubrense – da venerdì 22 luglio entra nel vivo d’una kermesse di tre giorni.

Dalle ore 18,30 e fino alle 23 nei giardini di Massa centro e nel viale Filangieri saranno aperti gli stand non solo dei prodotti tipici legati alle molteplici utilizzazioni del limone nelle cucine, nelle distillerie, nelle pasticcerie, nei bar-gelaterie e nella medicina, ma anche dei caratteristici manufatti dell’artigianato locale. Alle 19 presso il Municipio sarà inaugurata la mostra “Massa incontra l’arte” con la presenza del critico Armando Audoli: saranno esposte opere dei maestri Balsamo, Ciardiello, De Stefano, Di Leva, Ferrano Morgan e Prestileo. Alle 20,30 nel piazzale del Largo Vescovado si svolgerà lo spettacolo degli Anthea “A tammorra battente: musica e danze della tradizione popolare campana ed in particolare napoletana”.

Sabato 23 dalle ore 10,30 alle 23 in viale Filangieri e nei giardini di Massa centro saranno aperti gli stand dei prodotti tipici e dell’artigianato locale mentre nel palazzo municipale continuerà a restare aperta la mostra “Massa incontra l’arte”. Dalle 19 alle 23 sarà inaugurato il percorso degustativo organizzato dai bar e dai ristoranti di Massa centro nel quale i limoni saranno declinati e coniugati in tutti i versi: con ticket di pochi euro sarà possibile gustare al limone non solo gelati e bibite, ma anche delizie, vari dolci e primi piatti. A rallegrare la serata in piazza Vescovado Capone & BungtBangt si esibiranno in uno spettacolo musicale con la partecipazione di Andrea Tartaglia e Peppe-Oh.

Domenica 24 la conclusione della kermesse “Limoni in festa”, che oltre a riproporre l’apertura degli stands dei prodotti tipici e dell’artigianato locale, della mostra d’arte nel municipio e del percorso de gustativo di gelati, bibite, dolci e piatti al limone, alle 20,30 ospiterà in piazza Vescovado lo spettacolo musicale “La posteggia in concerto” la cui “special guest” sarà la cantante Monica Sarnelli”.


Per ulteriori informazioni:

42^ edizione della sagra: “Limoni in Festa”

Sagra del Limone a Massa Lubrense: il limone e il limoncello


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Visita al Conservatorio e alla chiesa del SS. Rosario – Monticchio

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Visita al Conservatorio e alla chiesa del SS. Rosario – Monticchio

I giorni 29 e 30 giugno, in occasione della festa patronale di Monticchio dedicata ai SS Pietro e Paolo, si effettuerà, dalle ore 17 alle ore 19, una visita guidata all’interno degli spazi messi a disposizione del conservatorio e nella chiesa del SS. Rosario.

I ciceroni saranno i ragazzi dell’Istituto Polispecialistico San Paolo con il quale la Pro Loco Massa Lubrense ha rinnovato anche quest’anno una convenzione di alternanza scuola-lavoro. Per l’occasione, i ragazzi hanno preparato una brochure in italiano e inglese di carattere storico e artistico sui capolavori del monastero. La brochure è stata realizzata in seguito alla visita effettuata il 31 maggio 2016 con il vicepresidente della sede locale dell’Archeoclub, prof. Domenico Palumbo, il quale, con grande competenza, ha saputo interessare i ragazzi sulla storia del luogo e sull’importanza artistica delle opere in esso contenuti. In particolare, l’attenzione è stata posta alle “riggiole” del maestro napoletano Iganzio Chiaiese.

La Pro Loco Massa Lubrense ringrazia l’amministrazione comunale, in modo particolare l’assessore Ing. Pietro di Prisco, nonché le Suore Domenicane per la preziosa opportunità offertaci.


MONTICCHIO

Il Conservatorio del SS. Rosario si trova nel cuore del casale di Monticchio, uno  dei 18 caratteristici borghi che compongono il comune di Massa Lubrense.

Monticchio sorge in un’ampia vallata situata sul versante occidentale della collina di Santa Maria della Neve. La piazza del borgo, al centro della quale sorge la chiesa principale dedicata a San Pietro, si trova a 315m sul livello del mare. Il casale, però, si stende su per la collina fino oltre i 350 m.

Si hanno notizie di Monticchio già dal 1221, epoca della fondazione della chiesa vecchia di San Pietro. Nel 1489 è detto Monditio e non aveva più di 179 abitanti. (1)

Il casale di Monticchio è così detto perchè sta sopra un monticello. Vi sono fontane, giardini e lochi di caccia di Focetole eTurdi.(2)

Note:

  • Giovanni Visetti 2000

Camminata dei 23 casali, da Torcha a Scanzano attraverso il Corpus Civitatis e gli altri casali massesi della fine del ‘400; G. Visetti;

  • Persico 1644

    “Descrittione della città di Massa Lubrense”

MONASTERO DI MONTICCHIO

La fondazione del Conservatorio fu fortemente voluta da Cristina Olivieri, una giovane e pia donna napoletana che fin dal 1707 si recava a villeggiare nel casale di Monticchio, ospite dei Tizzano.

Fu durante questo periodo che si impegnò a raccogliere il denaro necessario alla costruzione del monastero.

Con il denaro raccolto suor Cristina Olivieri comprò due piccole aree presso la Chiesa parrocchiale e, procuratosi nel 1723 l’assenso dei vescovo De Rossi, invitò il parroco di Monticchio a benedire la prima pietra. Tale evento sollevò un generale malcontento tra i cittadini Massesi già eccessivamente vessati dai privilegi delle corporazioni religiose.

Occorre ricordare, infatti, che tra il XVI e XVII secolo si assistette ad una grande espansione del culto religioso e gli edifici sacri arrivarono a superare di molto il centinaio. I religiosi si moltiplicarono.

Al principio del XVIII secolo erano stati tanti i legati di pietà fatti dai cittadini massesi nei due secoli precedenti , che le chiese, le cappelle, le estaurite, i monasteri, le abbazie possedevano quasi tutto il territorio massese. La città finì con il trovarsi divisa in una classe ricca costituita dai religiosi, ed un’altra povera, che comprendeva quasi tutto il resto della cittadinanza.

I massesi, quindi,  ricorsero alla Sacra Congregazione Romana e al Vicerè di Napoli per protestare contro la costruzione del nuovo monastero.

Suor Cristina Olivieri, per aggirare tali proteste, dichiarò che quelle fabbriche ella le erigeva per uso privato.

Le proteste e le opposizioni dei massesi e le difese della fondatrice continuarono per vari anni, intanto, però, la costruzione dell’edificio continuava.

Nel 1746 il conservatorio venne ultimato ed abitato dalle monache. Annesso al monastero vi è una chiesa intitolata a Santa Maria del Rosario ed entrambe le costruzioni appartengono all’ordine di San Domenico.

Il complesso religioso

Cofondatore del complesso fu Ignazio Chiaiese un grande artista della maiolica napoletana del settecento appartenente ad una delle più importanti dinastie di maiolicari attive nella città partenopea tra la fine del XVII sec. e il XVIII sec. Sono attribuibili alla fabbrica del chiaiese anche le maioliche della Congrega della Cattedrale di Sorrento e la parete decorata presente ancora oggi nel cortile del Palazzo Correale.

Ignazio Chiaiese era figlio di Leonardo autore del pavimento della “Cacciata dall’Eden” di Anacapri.

Il Chiaiese arrivò a Monticchio per conto della cognata che poche settimane prima aveva portato nel convento domenicano sua figlia. Pentita, gli aveva chiesto aiuto. Gli chiese di recarsi presso il monastero al fine di liberare la bambina e riportarla a casa.

La leggenda narra che Ignazio Chiaiase, giunto al cospetto di suor Cristina Olivieri rimase affascinato dalla donna nei cui occhi cechi vide la luce celeste della conversione. Suor Cristina gli rivelò di essere l’uomo della provvidenza, mandato dal Signore al fine di aiutarla nell’opera di costruzione del monastero.

Ignazio Chiaiese non solo partecipò alla costruzione del conservatorio, ma ne divenne anche uno dei più grandi benefattori. Infatti numerosi furono le donazioni che raccolse tra le famiglie benestanti del posto.

Mastr’Ignazio, come era definito, ha abbellito gli ambienti interni del monastero e della chiesa utilizzando l’arte della “riggiola”. In particolare il chiostro custodisce un pannello maiolicato in stile barocco nel quale l’autore si raffigura penitente ai piedi della Vergine, unico esempio conosciuto di autoritratto con questa tecnica. In puro stile barocco l’elemento architettonico, la cornice, è dipinta sullo stesso piano della scena rappresentata.

L’autore si ritrae in ginocchio, penitente ai piedi della Vergine raffigurata al centro della composizione con in mano una lancia. La Vergine punta con la sua spada un drago accucciato ai suoi piedi. Il Chiaiese è legato al drago attraverso delle catene che sono in parte spezzate. Le catene rappresentano i peccati.

Lui è libero dalle catene del peccato ma resta in ginocchio perché in realtà vuole restare peccatore.

Per la prima volta la Vergine è raffigurata armata, in possesso di una lancia. La Madonna, infatti, non è mai punitrice. Essa è raffigurata sempre come “Madre Piena di Grazia”.

Ai lati del pannello principale vi sono altri due dipinti su riggiole.

Il dipinto posto a sinistra raffigura San Giuseppe dormiente e l’arcangelo Gabriele che gli appare in sogno. San Giuseppe ha accanto un bastone fiorito, segno della scelta divina.

Il pannello maiolicato a destra rappresenta San Francesco anch’esso dormiente. Il Santo dorme mentre è in atto una tempesta e un galeone è in procinto di naufragare. L’imbarcazione è quella tipica dei pirati saraceni che nel 1558 attuarono una feroce invasione di Massa Lubrense e Sorrento.  Il “naufragio” è un’allegoria, che sta a significare la tempesta dell’anima. Ogniuno nella vita attraversa una tempesta e per superarla bisogna abbandonare tutto ciò che è forza ed affidarsi a Dio. La forza è simboleggiata dalla spada dipinta in basso a destra della composizione.

Chiesa del SS. Rosario

La chiesa ha una facciata settecentesca e ad essa si accede attraverso uno scalone a due rampe semicircolari.

L’interno è barocco, con elegante architettura e decorazione.

La pianta è a croce greca con bracci assai corti e ampia crociera sormontata da calotta a sesto ribassato con lanternino.

La costruzione della chiesa era già iniziata nel 1746, come attesta Mons. Pisani che in quell’anno si recò in visita al monastero appena terminato. La chiesa fu finita nel 1762, data che si legge sul pavimento e sul’organo.

Di grande bellezza è il pavimento maiolicato, anch’esso realizzato da Ignazio Chiaiese. Domina l’impianto uno stellone che simboleggia lo Spirito Santo. La cupola sovrastante è posta in perfetta corrispondenza con la rappresentazione simbolica realizzata sul pavimento.

Dai raggi più lunghi dello stellone maiolicato si sviluppano ghirlande di fiori.

Sulle riggiole ai lati dell’altare maggiore sono dipinti quattro pavoni, ognuno in posizione diversa e al di sotto dei quali si trovano gli ossari.

Tutta la pavimentazione è caratterizzata da dipinti floreali che molto probabilmente sono stati scelti per richiamare il giardino esterno del monastero.

Al centro dell’altare maggiore si trova un quadro della Beata Vergine del Rosario, in quello dal lato dell’Epistola una Cena in Emaus, nell’altro, opposto al primo, un’Adorazione dei Magi.

La tecnica usata per la realizzazione dei dipinti è quella caratterizzata dall’uso del gioco di luci ed ombre. Tale tecnica era tipica della scuola napoletana di quel periodo.

Nel quadro dell’Ultima Cena gli Apostoli sono rappresentati tutti dallo stesso lato. Non viene messo in risalto colui che ha peccato. Tale raffigurazione fu utilizzata per la prima volta da Leonardo da Vinci per realizzare il suo dipinto dell’Ultima Cena, esposto nella Cappella Sistina.

L’Adorazione dei Magi è di epoca Barocca.

Bibliografia:
Riccardo Filangieri 1910
“Storia di Massa Lubrense;
Persico 1644
“Descrittione della città di Massa Lubrense”;
Gaspare Adinolfi 2007
“’E vvie ‘e miez”


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Prima Passeggiata di Primavera

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Domenica 22 maggio 2016 si è tenuta la prima delle quattro “Passeggiate di primavera a Massa Lubrense“, organizzate dalla Pro Loco Massa Lubrense e fortemente volute dall’Assessorato al Turismo: un’iniziativa volta a valorizzare il patrimonio sentieristico di Massa Lubrense, permettendo alle persone del posto e a quelle in visita nel nostro territorio, grazie a nozioni sia in lingua italiana che in inglese, di scoprirne la ricchezza naturale e paesaggistica.

Passeggiata di Primavera a Massa Lubrense 22-05-2042

Il programma prevede, per ciascun appuntamento, la visita a un’azienda agricola locale: alla bellezza dei nostri luoghi si affianca la qualità dei prodotti della nostra terra, grazie al lavoro e alla dedizione di coloro che hanno saputo portare avanti la tradizione agricola e casearia di Massa Lubrense.

Tra i partecipanti alla prima passeggiata anche alcuni ospiti stranieri, grazie alla collaborazione delle strutture ricettive locali che hanno accolto l’invito della Pro Loco a diffondere la locandina, tradotta anche in lingua inglese.

Il percorso di questa prima domenica, ricalcando il Sentiero delle Sirenuse, ha avuto inizio dalla piazza di Sant’Agata sui Due Golfi, per procedere in direzione Le Tore: qui si ci è fermati all’Azienda Agricola Le Tore, un’antica masseria ottocentesca immersa nel verde di orti, meleti, vigneti e uliveti. L’assessore Giovanna Staiano, la Pro Loco e tutti gli ospiti intervenuti ringraziano la signora Vittoria Brancaccio e i suoi collaboratori per la squisita accoglienza: la visita all’azienda, guidata con passione e competenza tra i campi e le diverse colture, e l’assaggio dei prodotti di questa terra, ha permesso ai partecipanti di apprezzare al meglio uno dei principali esempi di conservazione della tradizione locale. La visita si è conclusa con la degustazione guidata dell’olio extra vergine d’oliva DOP Penisola Sorrentina, fiore all’occhiello della produzione dell’azienda.

La passeggiata è proseguita quindi attraverso la pineta, poi i Colli di Fontanelle con il meraviglioso panorama sui due golfi, e quindi il promontorio del Pizzetiello: la vista da qui si apre sul golfo di Salerno, dalla Costiera Amalfitana fino a Capri con i suoi Faraglioni, e al centro gli isolotti Li Galli, anticamente detti proprio “Sirenuse”. I colori sono vivaci e accesi, complici la straordinaria fioritura e il bel sole di primavera.

Raggiunta la piazzetta di Torca, si è ritornati a Sant’Agata tramite via Nula e poi via Pigna: termina così il percorso ad anello, tra la soddisfazione e i sorrisi dei partecipanti, felici di aver trascorso una bella giornata in uno degli incantevoli luoghi che Massa Lubrense ha da offrire.

Il prossimo appuntamento è per domenica 29 maggio, con partenza alle ore 11:00 da Massa centro per una passeggiata che ci condurrà fino a Schiazzano, con visita all’Azienda Agricola Il Turuziello, impegnata nella produzione di formaggi secondo le originarie ricette tramandate da padre in figlio. Vi aspettiamo!

 


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Passeggiate di Primavera 2016

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Passeggiate di Primavera a Massa Lubrense

Tutte le passeggiate includono una visita in azienda agricola, con degustazione di prodotti tipici, e una sosta per consumare il proprio pranzo a sacco.

Il costo a persona è di € 5,00.

INFO E PRENOTAZIONI
081 5339021 (9:30 – 13:00)
Pro Loco Massa Lubrense

Domenica 22 maggio 2016

Domenica 29 maggio 2016

Domenica 05 giugno 2016

Domenica 12 giugno 2016



Domenica 22 maggio

L’invenzione di Minerva

Partenza: Piazza di Sant’Agata sui Due Golfi – ore 11:00 | Rientro: ore 17:00

Itinerario: Sant’Agata – Pontone – Le Tore – Colli di Fontanelle – Pizzetiello – Borra – Monticello – Nula – Sant’Agata

Visita Azienda Agricola “Le Tore”: l’Olio Extra Vergine d’Oliva DOP

L’azienda agricola LE TORE nasce nel 1985 e si estende per circa 14 ettari tra Sorrento e Massa Lubrense. Produciamo olio DOP Penisola Sorrentina, limone IGP ovale di Sorrento,e altri prodotti tipici, come la noce di Sorrento IGP e la mela annurca e tra gli ortaggi pomodoro cuore di bue e melanzana cima di viola.

Nel febbraio 2004 l’Olio extra vergine d’oliva DOP Penisola Sorrentina le Tore ha vinto il primo premio, come fruttato leggero, al concorso nazionale Sirena D’Oro di Sorrento dedicato agli oli DOP italiani. Nel 2006 è stato finalista al concorso nazionale Ercole Olivario.

Le Tore Massa Lubrense


Domenica 29 maggio

Un contadino vestito da monaco

Partenza: Pro Loco Massa Lubrense (Viale Filangieri, 11, Massa Centro) – ore 11:00 | Rientro: ore 16:00

Itinerario: Massa centro – Santa Maria – Schiazzano – Santa Maria – Annunziata – San Liberatore – Massa Centro

Visita Azienda Agricola “Il Turuziello”: il Provolone del Monaco DOP

In un piccolo e antico borgo del comune di Massa Lubrense, Schiazzano, dove il blu del mare si fonde con il verde delle colline, nasce, agli inizi del ventesimo secolo la piccola azienda agricola di Benedetto De Gregorio.

L’ azienda, a conduzione familiare, si avvale della preziosa collaborazione di tutta la famiglia ed è impegnata nella produzione di formaggi: mozzarelle, caciotte, caciocavalli e soprattutto provolone del monaco DOP, realizzati ancora secondo le originarie ricette tramandate da padre in figlio.

Il Turuziello Massa Lubrense

 


Domenica 5 giugno

Un giorno al convento

Partenza: Pro Loco Massa Lubrense (Viale Filangieri, 11, Massa Centro) – ore 11:00 | Rientro: ore 17:00

Itinerario: Massa centro – Mortora – San Francesco – Li Simoni – Montecorbo – Mulini – Massa centro

Visita Azienda Agricola “Il Convento”: il Limoncello IGP

Tutto ebbe inizio nel 1935 quando il contadino Antonino Pollio rilevò il terreno che i frati coltivavano per la produzione di vino, olio, rosòlio e che avevano poi abbandonato.

L’amore ed il rispetto verso la natura ha portato la famiglia Pollio a gestire il fondo Annunziata, un fondo che nel 2014 ha dato inizio al nuovo progetto di agricoltura biologica: mirato alla produzione di olio e di limoncello bio, dedica particolari attenzioni alla qualità e alla cura del terreno al fine di preservare la massima genuinità dei suoi prodotti.

Il Convento Massa Lubrense

 


Domenica 12 giugno

Alla ricerca del Limone IGP

Partenza: Piazza di Sant’Agata sui Due Golfi – ore 11:00 | Rientro: ore 17:00

Itinerario: Sant’Agata – Deserto – Acquara – Turro – Schiazzano – Pontescuro – Calella – Canale – Sant’Agata

Visita Azienda Agricola “La Masseria”: il Limone “Femminiello Massese” IGP

Richiamata dalla mitezza del clima, dal verde delle selve di castagno e dal profumo dei giardini di limoni, tra Sorrento, Capri e Costiera Amalfitana, “la Masseria” è lieta di accogliervi, per farvi assaporare e gustare un’arte secolare tramandata dai nostri avi e che oggi vogliamo custodire per salvaguardare il territorio, valorizzare la denominazione protetta del “Limone di Sorrento I.G.P.”, dell’Olio D.O.P. Penisola Sorrentina e dare visibilità all’intera filiera produttiva di un patrimonio dal valore inestimabile…

La Masseria Massa Lubrense


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Omaggio di Massa Lubrense a Lucio Dalla

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OMAGGIO DI MASSA LUBRENSE A LUCIO DALLA IN PIAZZA VESCOVADO, SABATO 28 MAGGIO 2016

Comunicato stampa
23 aprile 2016

UNA FESTA DI POPOLO, IN ONORE DEL GRANDE ARTISTA BOLOGNESE, INNAMORATO DEL MARE DI MASSA LUBRENSE, APRIRA’ LA STAGIONE ESTIVA MASSESE

omaggio di massa lubrense a lucio dallaLucio Dalla era innamorato del mare di Massa Lubrense. Amava fare il bagno in tutte le cale, le insenature e le spiagge della costa massese: da Puolo a Marina della Lobra, da Punta San Lorenzo alla Punta della Campanella, dalla baia di Ieranto alla Marina del Cantone, dall’insenatura di Recommone alla cala di Crapolla.

A questo legame, quasi cinquantennale, di Lucio Dalla con Massa Lubrense, l’Amministrazione Comunale, renderà omaggio, sabato 28 maggio 2016, in Piazza Vescovado, con una festa di popolo, che aspira a coinvolgere la cittadinanza, i musicisti massesi e, in particolare, i bambini.

Alle ore 18.00, il sindaco Lorenzo Balducelli porterà i saluti di benvenuto e parlerà su “Lucio Dalla e il mare di Massa Lubrense”. Seguirà un incontro in piazza con lo scrittore sorrentino Raffaele Lauro, autore di “Caruso The Song – Lucio Dalla e Sorrento”, “Lucio Dalla e San Martino Valle Caudina – Negli occhi e nel cuore” e “Lucio Dalla e Sorrento Tour – Le tappe, le immagini e le testimonianze”, coordinato dal vice sindaco, Giovanna Staiano, durante il quale i giornalisti Antonino Pane e Antonino Siniscalchi intervisteranno Lauro su “Lucio Dalla: uomo, poeta e musicista”.

Alle ore 19.00, il “Tributo a Lucio Dalla”, presentato da Clara Rolla, della band D. O. C., composta da Mario Generali al sax, Luigi Belati alle tastiere, Sergio Sepe alla chitarra, Pasquale Russo al basso, Marco Fontana alla batteria, con la voce di Imma Balduccelli. Saranno eseguite quindici tra le più belle canzoni di Lucio Dalla.

La manifestazione si concluderà, alle 21.00, con il lancio nel cielo, da parte dei bambini di Massa Lubrense, di mille palloncini con la scritta “Ciao Lucio”.


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Visita guidata alla mostra “Mito e Natura”

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Il Ninfeo di Pipiano arriva al Museo Archeologico Nazionale di Napoli con la mostra “Mito e Natura. Dalla Grecia a Pompei”.

La mostra, che si svolge tra il Museo Archeologico di Napoli e gli Scavi di Pompei, racconta la natura nei suoi vari aspetti, in stretto rapporto con l’intervento dell’uomo: comporre giardini era una vera arte, in stretto dialogo con le pareti affrescate e gli oggetti che arredavano gli ambienti.

Domenica 1° maggio 2016 si parte alle ore 7:00 da Largo Vescovado a Massa centro per la visita guidata all’intera mostra. Ci accompagna il Dott. Lucio Esposito, studioso di beni culturali e grande conoscitore della storia e dell’archeologia locale.

La prima tappa è il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dove i cortili interni tornano a fiorire ispirandosi al mondo romano. A impreziosire la mostra è proprio il nostro “Ninfeo di Pipiano“: fa parte dell’esposizione il segmento di sinistra del ninfeo a mosaico, appartenente a una villa marittima di età giulio-claudia (50-55 d.C.) e rinvenuto a Marina della Lobra.

La pausa pranzo è al Ristorante Tiberius di Pompei: pizza a scelta tra margherita, capricciosa, marinara, bianca con mozzarella e prosciutto cotto; acqua minerale e una bibita o birra inclusi.

La visita continua agli Scavi di Pompei, attraverso il nuovo itinerario con tappa in sei domus in cui sono stati ripristinati gli antichi giardini.

Il Ninfeo di Pipiano

Dal catalogo “Mito e Natura”

Il ninfeo a mosaico, scoperto tra il 1980 e il 2001 nella località Marina della Lobra di Massa Lubrense, rappresenta uno degli esempi meglio conservati in Campania di tipo “a facciata”, che faceva parte di una villa a terrazze gardante sul mare, abbellita nel I secolo d.C., con giardini e fontane, come le vicine ville di Agrippa Postumo, di Pollio Felice e quella di Capo di Massa. La metà destra del monumento è ricostruita nel Parco del Museo Archeologico Territoriale della penisola sorrentina Georges Vallet a Piano di Sorrento, mentre qui si prestano le sei nicchie del lato nord-ovest. Le murature in opera reticolata, le pomici e le ceneri del 79 d.C. che avevano ricolmato parte degli elementi dell’alzato e quello che resta della vasca (natatoio) lunga 25.50 e profonda m.1.20 forniscono dati significativi per la datazione della struttura e del suo definitivo abbandono.
Il prospetto architettonico di fondo si articola in 12 nicchie disposte 6 per parte, ai lati della cascata centrale che scivolando su 5 gradini , alimentava la piscina, al centro della quale si conservava la base rivestita di lastre di marmo di una fontana. Le nicchie misuravano in altezza circa 2.70 per cui la superficie complessiva rivestita a mosaico è di circa mq 100.8. Il fronte mistilineo delle nicchie si sviluppa per la lunghezza di circa 25 m, alternando grandi esedre sulle pareti di fondo dalle quali si aprono altrettante absidi e nicchie minori rettangolari, un cornicione aggettante coronava superiormente la struttura in modo da proteggere le parti musive.
Il mosaico è realizzato con tessere di pasta vitrea di blu egizio e di calcari policromi;le partizioni dei campi decorati sono ottenute da gusci di cardium eduli e di murex brandans .
Nelle lunette si alternano rappresentazioni di tortore o colombe davanti a coppe e ciste e animali accosciati, mentre i soffitti ospitano tondi con busti di divinità. Ai lati della cascata si trova la rappresentazione di fondali marini, con aragoste, cernie,scorfani , seppie e altri pesci tipici del Mediterraneo.
La decorazione è inquadrabile nella fase iniziale del quarto stile, tra la fine dell’età claudia e l’inizio dell’età neroniana; accanto a elementi del terzo stile, riconoscibili nelle vedute di giardino, sono presenti i bordi di tappeto, il medaglione con cigni, pinakes con mostri marini, i tripodi sormontati da cigni e candelabri dorati propri delle esperienze formali del IV stile.
Confronti puntuali si ritrovano nella rappresentazione del giardino popolato di uccelli del ninfeo a mosaico del triclinio della casa del Bracciale d’Oro a Pompei, che risponde ad analoghi modelli per resa degli alberi dietro la transenna a incannucciata e l’uso delle medesime sfumature di colore per le foglie.
Per lo stato di conservazione della decorazione musiva e per l’unicità dell’articolazione architettonica, questo ninfeo aggiunge un dato importante allo studio di tali strutture presenti nelle ville marittime della Campania di età imperiale, inoltre per l’ampia estensione della superficie a mosaico, il ninfeo di massa Lubrense rappresenta un documento unico. Le grandi ville campane, comprese quelle dell’area vesuviana e con l’eccezione della Villa di Lauro di Nola, non hanno restituito esempi di ninfeo “a Facciata”, i cui modelli sono da ricercare in Oriente e in Grecia, nell’architettura ellenistica delle grandi facciate scenografiche alle quali si è ispirata anche l’architettura degli edifici teatrali e quella dei grandi monumenti funerari.