Il Premio Salvatore Di Giacomo: storia e curiosità
Organizzato dalla Pro Loco Due Golfi con il patrocinio del Comune di Massa Lubrense, il Premio Salvatore di Giacomo è diventato un appuntamento di prestigio dell’estate massese.
Salvatore Di Giacomo: grande poeta napoletano
Salvatore di Giacomo nacque a Napoli nel 1860. Studiò medicina per volontà del padre ma ben presto abbandonò questa strada per dedicarsi alla letteratura e al giornalismo. Si affermò come poeta, drammaturgo, narratore e giornalista. La sua fama è legata soprattutto alla poesia dialettale e alle canzoni napoletane. Tra i brani più noti possiamo ricordare:
- Era de maggio
- Marechiare
- Palomma’ e notte
Salvatore Di Giacomo scrisse anche opere teatrali in dialetto e in italiano. In queste opere, viene descritto con realismo la vita quotidiana di Napoli. Nei suoi racconti e romanzi brevi cercò di fissare tradizioni, personaggi e ambienti popolari, contribuendo al recupero della memoria storica della città
Il soggiorno del poeta a Sant’Agata
Il poeta scelse di trascorrere le sue vacanze estive a Sant’Agata sui Due Golfi, dove era accolto sempre con grande affetto. Amava l’aria fresca del luogo e la buona cucina di “Don Alfonso”, il nonno dell’attuale titolare del famoso ristorante “Don Alfonso 1890”. Gli piaceva passeggiare lungo i sentieri, fermarsi per un caffè al “Bar Orlando” o gustare un pasticcino alla crema al “Bar Assunta”.
Gli abitanti del paese lo chiamavano con rispetto “Don Salvatore” o “il Poeta”. Non mancavano serate in cui la gente del posto gli dedicava piccoli concerti in segno di riconoscenza. Dopo quasi vent’anni di soggiorni estivi, nel 1930 Salvatore Di Giacomo lasciò Sant’Agata per l’ultima volta. Colpito da un attacco uricemico morì nel 1934.
La nascita del Premio Salvatore Di Giacomo
Dal 2001, ogni anno, Sant’Agata lo ricorda con un Premio a lui dedicato, assegnato a figure del mondo dell’arte e della cultura. Una commissione si riunisce per scegliere tra diversi nomi di personalità della cultura, dell’arte e dello spettacolo che nel corso della loro attività artistica hanno avuto affinità con l’opera del grande poeta napoletano. Il Premio consiste in un bassorilievo in ceramica che raffigura Salvatore Di Giacomo nella piazza di Sant’Agata, realizzato dall’artista locale Raffaele Mellino. Alla cerimonia precedono e seguono varie attività come mostre, escursioni, incontri letterari e concerti di musica classica e della tradizione partenopea.
Un festival culturale
La rassegna, giunta a numerose edizioni, è strutturata in più momenti: la cerimonia di consegna del premio, concerti e spettacoli dal vivo che animano la piazza principale del paese, incontri con autori e scrittori che rendono omaggio alla poesia e alla narrativa contemporanea, oltre a passeggiate ed escursioni guidate che permettono di riscoprire il territorio con gli occhi della cultura e della storia.
Non si tratta quindi solo di un riconoscimento, ma di un vero e proprio festival culturale diffuso, capace di coinvolgere residenti e visitatori con un programma variegato che intreccia intrattenimento e approfondimento.
I vincitori di quest’anno
I vincitori del 2025 sono il giornalista Luciano Pignataro e gli attori Antonio Guerra e Christian Cervone. Luciano Pignataro è uno storico giornalista de Il Mattino con una profonda passione per la cucina, il vino e la cultura mediterranea. Nel 2004 ha creato “Luciano Pignataro Wine & Food Blog” che risulta essere uno dei blog più seguiti e autorevoli in Italia nel settore dell’enogastronomia.
Antonio Guerra e Christian Cervone rappresentano il volto pieno di vitalità del cinema napoletano. Guerra è protagonista del film Napoli-New York mentre Cervone è il protagonista del film Il treno dei bambini.
In definitiva, il Premio Salvatore Di Giacomo non rappresenta solo un omaggio al passato ma anche un invito a vivere il presente con lo stesso sguardo appassionato con cui il poeta sapeva cogliere la bellezza della vita di tutti i giorni.



