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Positano

Positano

Positano colpisce profondamente.
È un posto di sogno che non ti sembra vero finché ci sei
e si fa nostalgicamente reale quando te ne vai.

John Steinbeck

Per un fotografo è difficile trovare soggetto migliore. Chiunque visiti l’Italia dovrebbe passare di qui: Positano è una cartolina postale da ogni angolatura, grazie soprattutto alla sua particolare architettura dai colori pastello.

Positano, un tempo placido borgo marinaro, è oggi una delle destinazioni più in voga per personaggi famosi e viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo. Cominciò ad attirare un gran numero di turisti negli anni Cinquanta, in particolare dopo che John Steinbeck pubblicò, nel maggio del 1053, un saggio su Positano in cui scrive: “Positano colpisce profondamente. È un posto di sogno che non ti sembra vero finché ci sei e si fa nostalgicamente reale quando te ne vai”.

Le origini di questo posto così incantevole si confondono tra storia e leggenda. Come spesso accadeva in passato, alla mancanza di dati effettivi si ovvia con i miti: uno di questi vuole Positano fondata da Poseidone, il dio del mare, per amore della ninfa Pasitea.

Positano è una città quasi impossibile: arrampicata sulle pendici dei Monti Lattari, forma un colorato paesaggio che si affaccia sul Mar Mediterraneo, con una vista che spazia sul mare, le isole e gli altri centri della costa. Positano è di per sé uno spettacolo da visitare: qui, le stradine sono stretti passaggi tra le case e ripide scale che intersecano i vicoli. Una sola strada attraversa la città, Viale Pasitea, tutto il resto del borgo è accessibile solo a piedi, tra negozi, ristoranti e bar e cascate di bouganville.

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