Pompei

Pompei, la più grande testimonianza della vita degli antichi Romani.

Come arrivare a Pompei
Accessi
Orari di apertura
Biglietti
Cartina degli scavi di Pompei
Storia

Info utili

Come arrivare a Pompei da Massa Lubrense

In treno
Circumvesuviana Sorrento-Napoli (fermata Pompei – Villa dei Misteri)
In auto:
Autostrada A3 Napoli-Salerno (uscita Pompei ovest)

Accessi

Porta Marina – Piazza Esedra – Piazza Anfiteatro

Orari

Tutti i siti archeologici
Dal 1 aprile al 31 ottobre: 8.30 – 19.30 (ultimo ingresso 18.00)
Dal 1 novembre al 31 marzo: 8.30 – 17.00 (ultimo ingresso 15.30)
Boscoreale: dal 1 novembre al 31 marzo: 8.30 – 18.30(ultimo ingresso 17.00)
Giorni di chiusura: 1 Gennaio, 1 Maggio, 25 Dicembre

Biglietti

Pompei singolo (validità 1 giorno)
Intero € 11,00; Ridotto € 5,50
Ercolano singolo (validità 1 giorno)
Intero € 11,00; Ridotto € 5,50
I 3 siti: Oplonti, Stabia*, Boscoreale (validità 1 giorno)
Intero: € 5,50; Ridotto: € 2,75
I 5 siti: Pompei, Ercolano, Oplonti, Stabia*, Boscoreale (validità 3 giorni consecutivi)
Intero: € 20,00; Ridotto: € 10,00
#domenicalmuseo: la prima domenica di ogni mese ingresso libero
*La visita alle Ville di Stabia è gratuita.

La visita all’ area archeologica di Pompei richiederebbe diverse giornate, per l’estensione della città e per i tanti gli itinerari che è possibile seguire a seconda dei diversi livelli di interesse: la vita quotidiana in una città romana, l’architettura, la pittura, la struttura urbanistica, i percorsi naturalistici lungo le mura esterne che offrono un’affascinate immagine della città antica extra moenia. Ma certamente è possibile organizzare percorsi più brevi che comunque riescono, attraverso la visita degli edifici più rappresentativi, a rappresentare l’immagine della città antica e la vita che quotidianamente si viveva in una città romana.

Clicca sull’immagine per la cartina degli scavi archeologici di Pompei:

Storia

Pompei, in latino Pompeii, ha origini antiche quanto quelle di Roma: una migrazione di abitanti dalla Valle del Sarno, discendenti dai mitici Pelasgi, formò un primitivo insediamento ai piedi del Vesuvio: forse non un abitato vero e proprio, più probabilmente un piccolo agglomerato posto all’incrocio di tre importanti strade, ricalcate in epoca storica dalle vie provenienti da Cuma, Nola, Stabia e da Nuvkrinum.

Passaggio obbligato tra nord e sud, Pompei divenne preda per i potenti stati confinanti. Fu conquistata una prima volta dalla colonia di Cuma tra il 525 e il 474 a.C. Strabone riporta che Pompei fu unita alla dodecapoli (l’insieme delle dodici città etrusche più importanti) sotto il controllo di Nuvkrinum, notizia che alla luce dei recenti scavi diventa sempre più attendibile. Nell’area del tempio d’Apollo e presso le Terme Stabiane sono stati rinvenuti numerosi frammenti di bucchero, alcuni con iscrizioni nucerine in grafite; sempre nella zona delle Terme, inoltre, è venuta alla luce una necropoli del VI secolo a.C.

Le prime tracce di un centro importante risalgono al VI secolo a.C., anche se in questo periodo la città, ancora piuttosto piccola, sembra ancora un’aggregazione di edifici piuttosto disordinata e spontanea.

La battaglia persa dagli Etruschi nelle acque di fronte a Cuma contro Cumani e Siracusani (metà del V secolo a.C.) portò Pompei sotto l’egemonia dei sanniti. La città aderì alla Lega nucerina, una confederazione che comprendeva Nuceria Alfaterna, Ercolano, Stabia e Sorrento, e utilizzò l’alfabeto nucerino che si basava su quello greco e su quello etrusco. Probabilmente risale a questo periodo la fortificazione dell’intero altopiano con una cerchia di mura di tufo che racchiudeva oltre sessanta ettari, anche se la città vera e propria non raggiungeva i dieci ettari d’estensione.

Fu ostile ai Romani durante le guerre sannitiche. Una volta sconfitta, divenne alleata di Roma come socia dell’Urbe, conservando un’autonomia linguistica e istituzionale. È del IV secolo a.C. il primo regolare impianto urbanistico della città che, intorno al 300 a.C., fu munita di una nuova fortificazione in calcare del Sarno.

Durante la seconda guerra punica Pompei, ancora sotto il controllo di Nuceria Alfaterna, rimase fedele a Roma al contrario di Capua e di molte altre città campane, e poté così conservare una parziale indipendenza.


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